processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 aprile 2020, n. 7789 – Appartiene alla giurisdizione del giudice tributario la controversia relativa alla richiesta di pagamento della tariffa annua forfettaria per il finanziamento dei controlli sanitari ufficiali di cui al d.lgs. 19 novembre 2008, n. 194 in quanto ha natura tributaria

Appartiene alla giurisdizione del giudice tributario la controversia relativa alla richiesta di pagamento della tariffa annua forfettaria per il finanziamento dei controlli sanitari ufficiali di cui al d.lgs. 19 novembre 2008, n. 194 in quanto ha natura tributaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 aprile 2020, n. 7799 – Valenza di diretta definizione tributaria all’accordo concluso in sede penale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 aprile 2020, n. 7799 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Sentenza di appello - Vizio di motivazione - Valenza di diretta definizione tributaria all’accordo concluso in sede penale Ritenuto che L'Agenzia delle Entrate notificava a Z.C. un avviso di accertamento con il quale rettifica la dichiarazione integrativa presentata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 aprile 2020, n. 7803 – I motivi del ricorso per cassazione devono investire, a pena di inammissibilità, questioni che siano già comprese nel tema del decidere del giudizio di appello, non essendo prospettabili per la prima volta in cassazione questioni nuove o nuovi temi di contestazione non trattati nella fase del merito e non rilevabili d’ufficio – Legittimità della notifica al coniuge in qualità di coobbligato nell’ipotesi di dichiarazione congiunta

I motivi del ricorso per cassazione devono investire, a pena di inammissibilità, questioni che siano già comprese nel tema del decidere del giudizio di appello, non essendo prospettabili per la prima volta in cassazione questioni nuove o nuovi temi di contestazione non trattati nella fase del merito e non rilevabili d’ufficio - Legittimità della notifica al coniuge in qualità di coobbligato nell'ipotesi di dichiarazione congiunta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 aprile 2020, n. 7792 – Il vizio di omessa pronuncia è configurabile allorché manchi completamente l’esame di una censura mossa dall’appellante e non sussiste laddove il giudice d’appello abbia fondato la decisione su una costruzione logicogiuridica incompatibile con la domanda, ovvero se la decisione adottata comporti una statuizione implicita di rigetto

Il vizio di omessa pronuncia è configurabile allorché manchi completamente l'esame di una censura mossa dall'appellante e non sussiste laddove il giudice d'appello abbia fondato la decisione su una costruzione logicogiuridica incompatibile con la domanda, ovvero se la decisione adottata comporti una statuizione implicita di rigetto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 aprile 2020, n. 7774 – In tema di notificazione di atti processuali è nulla e non inesistente la notificazione di atto giudiziario eseguita dall’operatore di posta privata senza relativo titolo abilitativo nel periodo intercorrente fra l’entrata in vigore della suddetta direttiva e il regime introdotto dalla legge n. 124 del 2017

In tema di notificazione di atti processuali è nulla e non inesistente la notificazione di atto giudiziario eseguita dall'operatore di posta privata senza relativo titolo abilitativo nel periodo intercorrente fra l'entrata in vigore della suddetta direttiva e il regime introdotto dalla legge n. 124 del 2017

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 aprile 2020, n. 7659 – Nel processo tributario, non costituisce motivo d’inammissibilità del ricorso (o dell’appello), che sia stato notificato direttamente a mezzo del servizio postale universale, il fatto che il ricorrente (o l’appellante), al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l’avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purché nell’avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall’ufficio postale

Nel processo tributario, non costituisce motivo d'inammissibilità del ricorso (o dell'appello), che sia stato notificato direttamente a mezzo del servizio postale universale, il fatto che il ricorrente (o l'appellante), al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l'avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purché nell'avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall'ufficio postale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 aprile 2020, n. 7692 – In tema di contenzioso tributario, è difatti inammissibile il motivo del ricorso per cassazione con cui si denunci un vizio dell’atto impugnato diverso da quelli originariamente allegati, censurando, altresì, l’omesso rilievo d’ufficio della nullità, atteso che nel giudizio tributario opera il principio generale di conversione dei motivi di nullità dell’atto tributario in motivi di gravame

In tema di contenzioso tributario, è difatti inammissibile il motivo del ricorso per cassazione con cui si denunci un vizio dell'atto impugnato diverso da quelli originariamente allegati, censurando, altresì, l'omesso rilievo d'ufficio della nullità, atteso che nel giudizio tributario opera il principio generale di conversione dei motivi di nullità dell'atto tributario in motivi di gravame

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 aprile 2020, n. 7686 – In tema di impugnazioni nel processo tributario, la modifica dell’art. 327 c.p.c., è applicabile, ai sensi dell’art. 58, comma 1, ai soli giudizi instaurati dopo la sua entrata in vigore e, quindi, dal 4 luglio 2009

In tema di impugnazioni nel processo tributario, la modifica dell'art. 327 c.p.c., è applicabile, ai sensi dell'art. 58, comma 1, ai soli giudizi instaurati dopo la sua entrata in vigore e, quindi, dal 4 luglio 2009

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