processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23697 – Inammissibilità del ricorso per mancata produzione dell’avviso di ricevimento ed assenza di attività difensiva dell’intimato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23697 Tributi - Contenzioso tributario - Ricorso in cassazione - Mancata produzione dell'avviso di ricevimento ed assenza di attività difensiva dell'intimato - Inammissibilità del ricorso rilevato che dall'esposizione in fatto della sentenza del giudice di appello si evince che: l'Agenzia delle Entrate aveva emesso nei confronti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23691 – In materia tributaria, l’unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui all’art. 5 d.P.R. 22/12/1986 n. 917 e dei soci delle stesse comporta che il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche di ufficio

In materia tributaria, l'unitarietà dell'accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui all'art. 5 d.P.R. 22/12/1986 n. 917 e dei soci delle stesse comporta che il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche di ufficio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 settembre 2019, n. 23378 – Il mancato esame di un documento può essere denunciato per cassazione solo nel caso in cui determini l’omissione di motivazione su un punto decisivo della controversia, e, segnatamente, quando il documento non esaminato offra la prova di circostanze di tale portata da invalidare, con un giudizio di certezza e non di mera probabilità, l’efficacia delle altre risultanze istruttorie che hanno determinato il convincimento del giudice di merito

Il mancato esame di un documento può essere denunciato per cassazione solo nel caso in cui determini l'omissione di motivazione su un punto decisivo della controversia, e, segnatamente, quando il documento non esaminato offra la prova di circostanze di tale portata da invalidare, con un giudizio di certezza e non di mera probabilità, l'efficacia delle altre risultanze istruttorie che hanno determinato il convincimento del giudice di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 settembre 2019, n. 23068 – Il potere del giudice tributario di disapplicare gli atti presupposti non può prescindere completamente dai motivi di impugnazione dedotti in relazione all’atto impugnato, ma deve essere effettuato con riferimento alla domanda del contribuente, alla luce di quanto disposto dall’art. 7, ultimo comma, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

il potere del giudice tributario di disapplicare gli atti presupposti non può prescindere completamente dai motivi di impugnazione dedotti in relazione all'atto impugnato, ma deve essere effettuato con riferimento alla domanda del contribuente, alla luce di quanto disposto dall'art. 7, ultimo comma, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 settembre 2019, n. 23060 – Nel processo tributario, ove la parte resistente contesti la tempestività del ricorso, è onere del contribuente allegare l’atto impugnato con la prova della data di avvenuta notifica, dalla quale decorre il termine per la proposizione del ricorso, salvo che si tratti di notifica nulla, ipotesi nella quale l’Amministrazione finanziaria è tenuta a dimostrare il momento nel quale il ricorrente ha avuto effettiva conoscenza del predetto atto

nel processo tributario, ove la parte resistente contesti la tempestività del ricorso, è onere del contribuente allegare l’atto impugnato con la prova della data di avvenuta notifica, dalla quale decorre il termine per la proposizione del ricorso, salvo che si tratti di notifica nulla, ipotesi nella quale l'Amministrazione finanziaria è tenuta a dimostrare il momento nel quale il ricorrente ha avuto effettiva conoscenza del predetto atto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 settembre 2019, n. 22751 – La notifica a mezzo del servizio postale non si esaurisce con la spedizione dell’atto, ma si perfeziona con la consegna del relativo plico al destinatario, ne consegue che la mancata produzione dell’avviso di ricevimento, in quanto unico documento idoneo a dimostrare sia l’intervenuta consegna, sia la data di essa e l’identità e l’idoneità della persona a mani della quale è stata eseguita, comporta l’inammissibilità del ricorso

la notifica a mezzo del servizio postale non si esaurisce con la spedizione dell'atto, ma si perfeziona con la consegna del relativo plico al destinatario, ne consegue che la mancata produzione dell'avviso di ricevimento, in quanto unico documento idoneo a dimostrare sia l'intervenuta consegna, sia la data di essa e l'identità e l'idoneità della persona a mani della quale è stata eseguita, comporta l'inammissibilità del ricorso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22697 – Nel ricorso per cassazione è onere del ricorrente provvedere all’indicazione specifica ed esaustiva delle proprie censure, non trascurando di indicare gli atti processuali in cui le stesse sono state proposte e, successivamente, diligentemente coltivate, non mancando di riassumere con chiarezza le formule utilizzate, in modo da consentire a questa Corte il controllo che le compete in ordine alla tempestività e congruità delle contestazioni proposte, prima ancora di procedere al giudizio sulla decisività delle stesse

Nel ricorso per cassazione è onere del ricorrente provvedere all'indicazione specifica ed esaustiva delle proprie censure, non trascurando di indicare gli atti processuali in cui le stesse sono state proposte e, successivamente, diligentemente coltivate, non mancando di riassumere con chiarezza le formule utilizzate, in modo da consentire a questa Corte il controllo che le compete in ordine alla tempestività e congruità delle contestazioni proposte, prima ancora di procedere al giudizio sulla decisività delle stesse

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 settembre 2019, n. 22925 – Il contribuente può impugnare la cartella di pagamento della quale – a causa dell’invalidità della relativa notifica – sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario della riscossione

Il contribuente può impugnare la cartella di pagamento della quale - a causa dell'invalidità della relativa notifica - sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario della riscossione

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