processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22232 – La statuizione di inammissibilità dell’appello per tardività assorbente di ogni altra questione, le ulteriori affermazioni contenute nella sentenza impugnata costituiscono degli obiter dicta e sono tamquam non essent, non essendoci alcun onere di specifica impugnazione da parte della ricorrente

la statuizione di inammissibilità dell'appello per tardività assorbente di ogni altra questione, le ulteriori affermazioni contenute nella sentenza impugnata costituiscono degli obiter dicta e sono tamquam non essent, non essendoci alcun onere di specifica impugnazione da parte della ricorrente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22235 – Ricorso per cassazione – Denuncia omesso esame del vizio di notifica dell’avviso di accertamento presupposto alla cartella di pagamento – Onere di trascrizione integrale della relata

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22235 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Ricorso per cassazione - Denuncia omesso esame del vizio di notifica dell’avviso di accertamento presupposto alla cartella di pagamento - Onere di trascrizione integrale della relata - Mancanza - Inammissibilità del ricorso Rilevato che 1.1. con sentenza n. [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 451 sez. X depositata il 4 febbraio 2019 – In sintesi, laddove, il mandato all’avvocato del libero foro sia stato rilasciato senza il vaglio dell’organo di vigilanza e non ricorra un caso di urgenza oppure non si sia in presenza di un documentato conflitto di interessi reale, tale atto è nullo ed è suscettibile di sanatoria soltanto nei limiti stabiliti dall’art. 125 cod. proc. civ. e a certe condizioni ma esclusivamente per i giudizi di merito e non per il giudizio di cassazione

In sintesi, laddove, il mandato all'avvocato del libero foro sia stato rilasciato senza il vaglio dell'organo di vigilanza e non ricorra un caso di urgenza oppure non si sia in presenza di un documentato conflitto di interessi reale, tale atto è nullo ed è suscettibile di sanatoria soltanto nei limiti stabiliti dall'art. 125 cod. proc. civ. e a certe condizioni ma esclusivamente per i giudizi di merito e non per il giudizio di cassazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22197 – In sede giudiziaria non trovano applicazioni i limiti temporali previsti per le dichiarazioni integrative per cui il contribuente potrà sempre dar prova dell’errore e ottenere l’annullamento dell’atto impugnato

In sede giudiziaria non trovano applicazioni i limiti temporali previsti per le dichiarazioni integrative per cui il contribuente potrà sempre dar prova dell'errore e ottenere l'annullamento dell'atto impugnato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 agosto 2019, n. 21799 – In tema di IVA, l’amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza

In tema di IVA, l'amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 agosto 2019, n. 21814 – L’obbligo di allegazione degli atti sui quali si basa l’atto impositivo non opera per gli atti che risultino essere già stati comunicati al contribuente, ovvero per quelli che – essendo assoggettati a forme di pubblicità legale per il loro carattere generale e normativo – debbono ritenersi da questi conosciuti o conoscibili

L'obbligo di allegazione degli atti sui quali si basa l'atto impositivo non opera per gli atti che risultino essere già stati comunicati al contribuente, ovvero per quelli che - essendo assoggettati a forme di pubblicità legale per il loro carattere generale e normativo - debbono ritenersi da questi conosciuti o conoscibili

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per l’Emilia Romagna sentenza n. 687 sez. XI depositata il 2 aprile 2019 – Nel processo tributario, la violazione del termine previsto dall’art. 23 del d.lgs. n. 546 del 1992 per la costituzione in giudizio della parte resistente comporta esclusivamente la decadenza dalla facoltà di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio e di fare istanza per la chiamata di terzi, sicché permane il diritto dello stesso resistente di negare i fatti costitutivi dell’avversa pretesa, di contestare l’applicabilità delle norme di diritto invocate e di produrre documenti ai sensi degli artt. 24 e 32 del detto decreto

Nel processo tributario, la violazione del termine previsto dall'art. 23 del d.lgs. n. 546 del 1992 per la costituzione in giudizio della parte resistente comporta esclusivamente la decadenza dalla facoltà di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio e di fare istanza per la chiamata di terzi, sicché permane il diritto dello stesso resistente di negare i fatti costitutivi dell'avversa pretesa, di contestare l'applicabilità delle norme di diritto invocate e di produrre documenti ai sensi degli artt. 24 e 32 del detto decreto

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