RISCOSSIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 ottobre 2021, n. 29938 – La cartella di pagamento all’erede per interessi sul credito erariale oggetto di una precedente cartella indirizzata al de cuius è impugnabile solo per vizi propri

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 25 ottobre 2021, n. 29938 Tributi - Contenzioso tributario - Cartella di pagamento all’erede per interessi sul credito erariale oggetto di una precedente cartella indirizzata al de cuius - Impugnabilità solo per vizi propri Fatti di causa 1. Dalla narrativa degli atti di causa risulta che P.T., erede di R.R., [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2021, n. 28752 – In tema di notifica della cartella esattoriale ai sensi dell’art. 26, comma 1, del DPR n. 602 del 1973, la prova del perfezionamento del procedimento di notifica e della relativa data è assolta mediante la produzione della relazione di notificazione e/o dell’avviso di ricevimento, recanti il numero identificativo della cartella, non essendo necessaria la produzione in giudizio della copia della cartella stessa

In tema di notifica della cartella esattoriale ai sensi dell’art. 26, comma 1, del DPR n. 602 del 1973, la prova del perfezionamento del procedimento di notifica e della relativa data è assolta mediante la produzione della relazione di notificazione e/o dell'avviso di ricevimento, recanti il numero identificativo della cartella, non essendo necessaria la produzione in giudizio della copia della cartella stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 settembre 2021, n. 25799 – Ad integrare gli estremi del vizio di omessa pronuncia non basta la mancanza di un’espressa statuizione del giudice, ma è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto: ciò non si verifica quando la decisione adottata comporti la reiezione della pretesa fatta valere dalla parte, anche se manchi in proposito una specifica argomentazione, dovendo ravvisarsi una statuizione implicita di rigetto quando la pretesa avanzata col capo di domanda non espressamente esaminato risulti incompatibile con l’impostazione logico-giuridica della pronuncia

Ad integrare gli estremi del vizio di omessa pronuncia non basta la mancanza di un'espressa statuizione del giudice, ma è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto: ciò non si verifica quando la decisione adottata comporti la reiezione della pretesa fatta valere dalla parte, anche se manchi in proposito una specifica argomentazione, dovendo ravvisarsi una statuizione implicita di rigetto quando la pretesa avanzata col capo di domanda non espressamente esaminato risulti incompatibile con l'impostazione logico-giuridica della pronuncia

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 settembre 2021, n. 25898 – La scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui al D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24, comma 5, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve

La scadenza del termine - pacificamente perentorio - per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui al D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24, comma 5, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 settembre 2021, n. 25600 – L’agente della riscossione è tenuto a notificare al proprietario dell’immobile una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà iscritta l’ipoteca di cui al comma 1

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 settembre 2021, n. 25600 Tributi - Riscossione - Iscrizione ipotecaria - Impugnabilità - Sussiste - Mancata comunicazione di preavviso - Illegittimità Premesso che 1.in causa su due avvisi di iscrizione ipotecaria in danno di A. N. per omesso pagamento di debiti risultanti da 21 cartelle nonché sulla sussistenza dei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 settembre 2021, n. 25161 – In tema di riscossione coattiva delle imposte, l’Amministrazione finanziaria -che prima di iscrivere l’ipoteca su beni immobili ai sensi dell’art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, deve, pena la nullità dell’iscrizione, comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine di trenta giorni per presentare osservazioni od effettuare il pagamento- non è tenuta a dare simile comunicazione anche al comproprietario dell’unità immobiliare suscettiva di ipoteca, non debitore

In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'Amministrazione finanziaria -che prima di iscrivere l'ipoteca su beni immobili ai sensi dell'art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, deve, pena la nullità dell'iscrizione, comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine di trenta giorni per presentare osservazioni od effettuare il pagamento- non è tenuta a dare simile comunicazione anche al comproprietario dell'unità immobiliare suscettiva di ipoteca, non debitore

Applicazione ritenuta su contributi – articolo 28, comma 2, del d.p.r. n. 600 del 1973 – Risposta 15 settembre 2021, n. 586 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 15 settembre 2021, n. 586 Applicazione ritenuta su contributi - articolo 28, comma 2, del d.p.r. n. 600 del 1973 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La cooperativa sociale istante (di seguito, "Istante"), ONLUS di diritto, svolge sia l'attività di tipo A (servizi [...]

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