SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 44884 depositata il 8 ottobre 2018 – In tema di omesso versamento IVA, non è configurabile il reato di cui all’art. 10-ter d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 per il mancato versamento del debito IVA scaduto, nel caso in cui il debitore sia stato ammesso al concordato preventivo con pagamento dilazionato e/o parziale dell’imposta

"in tema di reati tributari, va esclusa la configurabilità del delitto di omesso versamento delle ritenute d'imposta dovute e certificate, in presenza di una transazione fiscale concordata ai sensi dell'art. 182-ter legge fallimentare, ove omologata prima della consumazione del reato coincidente con la data di scadenza prevista per il versamento omesso. In motivazione, la S.C. ha osservato che l'accordo transattivo tempestivamente omologato muta gli elementi costitutivi del reato di cui all'art. 10-bis D.Lgs. n. 74 del 2000, incidendo sia sul termine di pagamento, che può essere dilazionato ovvero frazionato in più rate, sia sull'importo stesso del tributo che, nel caso di imposte diverse dall'Iva e di quelle armonizzate, può essere addirittura ridotto per effetto dell'accordo, con eventuale rimodulazione del debito al di sotto della soglia di punibilità; di modo che il titolo di pagamento non è più costituito dalla dichiarazione annuale di sostituto di imposta o dai certificati rilasciati ai sostituiti, bensì dalla transazione fiscale, il cui eventuale successivo inadempimento comporta la revoca della transazione stessa, ma non anche la reviviscenza del reato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43627 depositata il 3 ottobre 2018 – Responsabilità penale del legale rappresentante per omessa presentazione dichiarazione IVA ed utilizzo di crediti ritenuti inesistenti poiché non risultanti dalle dichiarazioni o denunce presentate

Responsabilità penale del legale rappresentante per omessa presentazione dichiarazione IVA ed utilizzo di crediti ritenuti inesistenti poiché non risultanti dalle dichiarazioni o denunce presentate

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43560 depositata il 2 ottobre 2018 – IVA – Reato di cui all’art. 5 del D.Lgs n. 74/00 per omessa dichiarazione

IVA - Reato di cui all'art. 5 del D.Lgs n. 74/00 per omessa dichiarazione. l'omissione della dichiarazione IVA ha riguardato anche le due transazioni per le quali vi era stato regolare adempimento ed era stato corrisposto il prezzo di acquisto e, dunque, l'imputato era ben consapevole non solo di dover presentare la dichiarazione, ma anche che l'omissione era finalizzata all'evasione dell'imposta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43546 depositata il 2 ottobre 2018 – Nei reati omissivi, art. 10 ter del DPR 74/2000, integra pertanto la causa di forza maggiore l’assoluta impossibilità, non la semplice difficoltà di porre in essere il comportamento omesso

Nei reati omissivi integra pertanto la causa di forza maggiore l'assoluta impossibilità, non la semplice difficoltà di porre in essere il comportamento omesso in ipotesi di conflitto tra l'obbligo fiscale e il diritto dei lavoratori a percepire la retribuzione agli stessi spettante, non illogicamente è stato ritenuto di dover accordare prevalenza a quello che, solo, riceve, secondo la non irragionevole scelta del legislatore, una tutela penalistica attraverso la previsione della fattispecie incriminatrice qui in rilievo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41229 depositata il 25 settembre 2018 – reato di omesso versamento di imposte per utilizzo in compensazione di credito IVA non spettante per omessa presentazione della dichiarazione relativa all’anno di formazione del credito

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41229 depositata il 25 settembre 2018 Reati tributari - Utilizzo in compensazione di credito IVA non spettante - Omessa presentazione della dichiarazione relativa all’anno di formazione del credito - Impedimento alla verifica di spettanza del credito - Responsabilità penale del legale rappresentante Ritenuto in fatto La Corte di [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41259 depositata il 25 settembre 2018 – Nei reati di omessa presentazione della dichiarazione, responsabilità diverse tra amministratore di fatto e di diritto – Per reati tributari commessi dal legale rappresentante di una persona giuridica, è legittimo il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente dei beni dell’imputato sul presupposto dell’impossibilità di reperire il profitto del reato nel caso in cui dallo stesso soggetto non sia stata fornita la prova della concreta esistenza di beni nella disponibilità della persona giuridica su cui disporre la confisca diretta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41259 depositata il 25 settembre 2018 IVA - Reato di omesso versamento - Sequestro - Confisca per equivalente Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Roma, sezione riesame, con ordinanza del 5 settembre 2017 confermava il decreto di sequestro del Giudice delle indagini preliminari di Roma, del 26 [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 40443 depositata il 12 settembre 2018 – il reato di omesso versamento dei contributi è integrato, essendo a dolo generico, dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti, sicché non rileva, sotto il profilo dell’elemento soggettivo, la circostanza che il datore di lavoro attraversi una fase di criticità e destini risorse finanziarie per far fronte a debiti ritenuti più urgenti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 40443 depositata il 12 settembre 2018 Compensi ai propri dipendenti - Omesso versamento all'Inps di ritenute previdenziali - Mancanza di dolo nella condotta dell'imputato - Condizione di crisi finanziaria - Reato a dolo generico - Sufficiente la consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti - Non rileva la [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39539 depositata il 3 settembre 2018, n. 39539 – Reato di associazione per delinquere per assunzione di cittadini extracomunitari con contratti di lavoro fittizi

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39539 depositata il 3 settembre 2018, n. 39539 Reato di associazione per delinquere - Assunzione di cittadini extracomunitari - Contratti di lavoro fittizi - Scopo di lucro Ritenuto in fatto 1. La Corte d'assise d'appello di Brescia, con sentenza in data 27/1/2017, confermava la decisione con cui il [...]

Torna in cima