SANZIONI

Violazione art. 5 del D.Lgs. n. 234/2007 – Criteri di calcolo della sanzione – ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 18 giugno 2020, n. 260

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota 18 giugno 2020, n. 260 Violazione art. 5 del D.Lgs. n. 234/2007 - Criteri di calcolo della sanzione È pervenuta allo scrivente Ufficio una richiesta di parere avente ad oggetto i criteri di calcolo della sanzione riferita alla mancata osservanza degli obblighi di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11895 – In tema di reintegrazione del lavoratore per illegittimità del licenziamento, ai sensi dell’art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, anche prima delle modifiche introdotte dalla legge 28 giugno 2012, n. 92, occorre distinguere, ai fini delle sanzioni previdenziali, tra la nullità o inefficacia del licenziamento, che è oggetto di una sentenza dichiarativa, e l’annullabilità del licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, che è oggetto di una sentenza costitutiva

In tema di reintegrazione del lavoratore per illegittimità del licenziamento, ai sensi dell'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, anche prima delle modifiche introdotte dalla legge 28 giugno 2012, n. 92, occorre distinguere, ai fini delle sanzioni previdenziali, tra la nullità o inefficacia del licenziamento, che è oggetto di una sentenza dichiarativa, e l'annullabilità del licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, che è oggetto di una sentenza costitutiva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 giugno 2020, n. 11612 – In tema di ICI, il trattamento agevolato di cui all’articolo 9 del d.lgs. n. 504 del 1992, per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale, spetta solo a quanti traggono dal lavoro agricolo la loro prevalente fonte di reddito e non va, quindi, riconosciuto al contribuente che, pur lavorando il fondo come coltivatore diretto, sia proprietario di numerosi immobili condotti in locazione, il cui reddito complessivo sia superiore a quello derivante dal fondo

In tema di ICI, il trattamento agevolato di cui all'articolo 9 del d.lgs. n. 504 del 1992, per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale, spetta solo a quanti traggono dal lavoro agricolo la loro prevalente fonte di reddito e non va, quindi, riconosciuto al contribuente che, pur lavorando il fondo come coltivatore diretto, sia proprietario di numerosi immobili condotti in locazione, il cui reddito complessivo sia superiore a quello derivante dal fondo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 giugno 2020, n. 10720 – Le violazioni tributarie che si esauriscono nel tardivo od omesso versamento dell’imposta risultante dalla dichiarazione fiscale non sono soggette all’istituto della continuazione disciplinato dall’art. 12, comma 2, del d.lgs. n. 472 del 1997 mentre il ritardo o l’omissione del pagamento è una violazione che attiene all’imposta già liquidata, per la quale l’art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997 dispone un trattamento sanzionatorio proporzionale ed autonomo per ciascun mancato pagamento

Le violazioni tributarie che si esauriscono nel tardivo od omesso versamento dell'imposta risultante dalla dichiarazione fiscale non sono soggette all'istituto della continuazione disciplinato dall'art. 12, comma 2, del d.lgs. n. 472 del 1997 mentre il ritardo o l'omissione del pagamento è una violazione che attiene all'imposta già liquidata, per la quale l'art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997 dispone un trattamento sanzionatorio proporzionale ed autonomo per ciascun mancato pagamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 giugno 2020, n. 10965 – Esatta portata dell’articolo 16 del d.lgs. n.471 del 1997 in tema di sanzione al legale rappresentante delle società

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 giugno 2020, n. 10965 Accertamento - Tributi - Violazioni - Infedele presentazione della dichiarazione IRAP - Illegittima detrazione di imposta IVA - Omessa regolarizzazione di acquisti senza fattura ai fini IVA - Omessa registrazione di operazioni imponibili - Presentazione di dichiarazione IVA infedele - Omessa o irregolare tenuta della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 maggio 2020, n. 9450 – Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando sia gestita da un amministratore di fatto, salvo che la persona fisica autrice della violazione che non abbia agito nell’interesse della società, ma abbia perseguito un interesse proprio o comunque diverso da quello sociale

Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando sia gestita da un amministratore di fatto, salvo che la persona fisica autrice della violazione che non abbia agito nell'interesse della società, ma abbia perseguito un interesse proprio o comunque diverso da quello sociale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 maggio 2020, n. 9449 – Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando sia gestita da un amministratore di fatto, non potendosi fondare un eventuale concorso di quest’ultimo nella violazione fiscale sul disposto di cui all’art 9 del d.lgs. n. 472 del 1997, che non può costituire deroga al predetto art. 7

Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando sia gestita da un amministratore di fatto, non potendosi fondare un eventuale concorso di quest'ultimo nella violazione fiscale sul disposto di cui all'art 9 del d.lgs. n. 472 del 1997, che non può costituire deroga al predetto art. 7

Obblighi di segnalazione nella dichiarazione dei sostituti d’imposta e degli intermediari previsti per le Società di Gestione del Risparmio (SGR) – Risposta 21 maggio 2020, n. 5 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 21 maggio 2020, n. 5 Obblighi di segnalazione nella dichiarazione dei sostituti d'imposta e degli intermediari previsti per le Società di Gestione del Risparmio(SGR). Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Associazione istante chiede chiarimenti in merito alle modalità di adempimento degli obblighi di [...]

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