sicurezza sul lavoro

TRIBUNALE DI BELLUNO – Ordinanza 19 marzo 2021, n. 12 – Patologia causata dal virus SARS -CoV-2 non è scientificamente provato che il vaccino per cui è causa prevenga, oltre alla malattia, anche l’infezione

TRIBUNALE DI BELLUNO - Ordinanza 19 marzo 2021, n. 12 Rapporto di lavoro - Violazione dell’obbligo di cui all’art. 2087 c.c. - Patologia causata dal virus SARS -CoV-2 - Adozione delle misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei suoi dipendenti Ritenuto che risulta difettare il fumus boni iuris, disponendo l’art. 2087 c.c. che " L'imprenditore [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9914 depositata il 12 marzo 2021 – Dovere di redigere il documento di valutazione dei rischi – Adeguata formazione in tema di sicurezza sul lavoro – Termine per l’adempimento, non scaduto

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9914 depositata il 12 marzo 2021 Normativa in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro - Violazioni - Responsabilità penale - Dovere di redigere il documento di valutazione dei rischi - Adeguata formazione in tema di sicurezza sul lavoro - Termine per l'adempimento, non scaduto Ritenuto in fatto [...]

INAIL – Comunicato 17 marzo 2021 – Rischio chimico nel settore dell’edilizia, dall’Inail una guida alla scelta e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale

INAIL - Comunicato 17 marzo 2021 Rischio chimico nel settore dell’edilizia, dall’Inail una guida alla scelta e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale Consultabile e scaricabile gratuitamente dal portale istituzionale il fact-sheet realizzato dal Dimeila (Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale) analizza le principali tipologie di DPI per la tutela della salute [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9824 depositata il 12 marzo 2021 – In caso di infortunio sul lavoro riconducibile a prassi comportamentali elusive delle disposizioni antinfortunistiche, non è ascrivibile alcun rimprovero colposo datore di lavoro -o a colui eventualmente preposto- sotto il profilo dell’esigibilità del comportamento dovuto, laddove non si abbia la certezza che egli fosse a conoscenza di tali prassi o che le avesse colposamente ignorate, sconfinandosi altrimenti in una inammissibile ipotesi di responsabilità oggettiva

In caso di infortunio sul lavoro riconducibile a prassi comportamentali elusive delle disposizioni antinfortunistiche, non è ascrivibile alcun rimprovero colposo datore di lavoro -o a colui eventualmente preposto- sotto il profilo dell'esigibilità del comportamento dovuto, laddove non si abbia la certezza che egli fosse a conoscenza di tali prassi o che le avesse colposamente ignorate, sconfinandosi altrimenti in una inammissibile ipotesi di responsabilità oggettiva

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9754 depositata il 11 marzo 2021 – Responsabilità – Delega di funzioni – Valutazione dei rischi

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9754 depositata il 11 marzo 2021 Sicurezza sul lavoro - Violazione delle norme antinfortunistiche - Lesioni colpose - Responsabilità - Delega di funzioni - Valutazione dei rischi - Esclusione Ritenuto in fatto 1. La Corte d'appello di L'Aquila, con sentenza emessa in data 3 marzo 2012, ha confermato [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9806 depositata l’ 11 marzo 2021, n. 9806 – Il riferimento alla situazione di necessità contenuto nell’art. 384 c.p. rivela la volontà del legislatore di condizionare l’operatività dell’esimente al qualificato rapporto di derivazione del fatto illecito commesso alla esigenza di tutela della libertà e dell’onore: non già alla mera possibilità di un evento temuto, quindi, bensì alla certezza del verificarsi dell’evento di danno

Il riferimento alla situazione di necessità contenuto nell'art. 384 c.p. rivela la volontà del legislatore di condizionare l'operatività dell'esimente al qualificato rapporto di derivazione del fatto illecito commesso alla esigenza di tutela della libertà e dell'onore: non già alla mera possibilità di un evento temuto, quindi, bensì alla certezza del verificarsi dell'evento di danno

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9074 depositata il 5 marzo 2021 – L’art. 89 lett. d) ed e) del d. lgs. n. 81 del 2008 definisce il coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione e la realizzazione dell’opera “il soggetto incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori dell’esecuzione dei compiti” rispettivamente previsti dagli art. 91

L'art. 89 lett. d) ed e) del d. lgs. n. 81 del 2008 definisce il coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione e la realizzazione dell'opera "il soggetto incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori dell'esecuzione dei compiti" rispettivamente previsti dagli art. 91

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