sicurezza sul lavoro

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 17565 depositata il 28 giugno 2019 – La competenza giurisdizionale nel decidere la controversia, nel caso di società con sede legale in Italia, che ha per oggetto il risarcimento dei danni derivanti dall’infortunio mortale del lavoratore agli eredi in un’azienda del Belgio

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 17565 depositata il 28 giugno 2019 Lavoro - Sicurezza sul lavoro - Infortunio sul lavoro - Rapporto di lavoro -  Infortunio mortale in Belgio - Questione di giurisdizione - Giurisdizione del giudice italiano Ritenuto che la società belga NLMK La Louvière S.A. ha chiesto che la Corte di [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 17415 depositata il 28 giugno 2019 – Gli oneri probatori in tema di sicurezza sul lavoro impongono al datore di lavoro di dimostrare di aver rispettato le norme specificamente stabilite in relazione all’attività svolta, e di aver adottato tutte le misure che, in considerazione della peculiarità dell’attività e tenuto conto dello stato della tecnica, siano necessarie per tutelare l’integrità del lavoratore, vigilando altresì sulla loro osservanza

gli oneri probatori in tema di sicurezza sul lavoro impongono al datore di lavoro di dimostrare di aver rispettato le norme specificamente stabilite in relazione all'attività svolta, e di aver adottato tutte le misure che, in considerazione della peculiarità dell'attività e tenuto conto dello stato della tecnica, siano necessarie per tutelare l'integrità del lavoratore, vigilando altresì sulla loro osservanza

Corte di Cassazione sentenza n. 17577 depositata il 28 giugno 2019 – Configurabile e trasmissibile il danno subito dalla vittima nell’ipotesi in cui la morte sopravvenga dopo apprezzabile lasso di tempo dall’evento lesivo nella duplice componente di danno biologico “terminale”

configurabile e trasmissibile il danno subito dalla vittima nell'ipotesi in cui la morte sopravvenga dopo apprezzabile lasso di tempo dall'evento lesivo nella duplice componente di danno biologico "terminale"

Consiglio di Stato sezione IV sentenza n. 4471 depositata il 1° luglio 2019 – Integra il mobbing la condotta del datore di lavoro protratta nel tempo e consistente nel compimento di una pluralità di atti (giuridici o meramente materiali ed, eventualmente, anche leciti), diretti alla persecuzione o all’emarginazione del dipendente, di cui viene lesa – in violazione dell’obbligo di sicurezza posto a carico dello stesso datore dall’articolo 2087 del codice civile – la sfera professionale o personale, intesa nella pluralità delle sue espressioni (morale, psicologica o fisica)

integra il mobbing la condotta del datore di lavoro protratta nel tempo e consistente nel compimento di una pluralità di atti (giuridici o meramente materiali ed, eventualmente, anche leciti), diretti alla persecuzione o all’emarginazione del dipendente, di cui viene lesa - in violazione dell’obbligo di sicurezza posto a carico dello stesso datore dall’articolo 2087 del codice civile - la sfera professionale o personale, intesa nella pluralità delle sue espressioni (morale, psicologica o fisica)

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28883 depositata il 3 luglio 2019 – Responsabilità del caposquadra del corpo dei Vigili del Fuoco che ha invitato a non utilizzare la corda di sicurezza

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28883 depositata il 3 luglio 2019 Lavoro - Sicurezza sul lavoro - Infortunio sul lavoro/malattia professionale - Rapporto di lavoro - Corpo dei Vigili del Fuoco - Campo di applicazione Massima Responsabilità del caposquadra del corpo dei Vigili del Fuoco che ha invitato a non utilizzare la corda [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30927 depositata il 15 luglio 2019 – In materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, destinatario delle normativa antinfortunistica in una impresa strutturata come persona giuridica è il suo legale rappresentante, quale persona fisica attraverso cui l’ente collettivo agisce nel campo delle relazioni intersoggettive

in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, destinatario delle normativa antinfortunistica in una impresa strutturata come persona giuridica è il suo legale rappresentante, quale persona fisica attraverso cui l'ente collettivo agisce nel campo delle relazioni intersoggettive

Tribunale Amministrativo Regionale di Roma, sezione I-ter, sentenza n. 9483 depositata il 17 luglio 2019 – Nella materia del riconoscimento della dipendenza da cause di servizio delle infermità o patologie sofferte dal pubblico dipendente, la manifestazione di giudizio espressa dal Comitato di verifica per le cause di servizio all’interno della sequenza procedimentale definita con d.p.r. n. 461/2001, costituisce un giudizio conclusivo di sintesi e di composizione anche dei pareri resi dagli organi intervenuti nel procedimento ed accertamento definitivo sulla riconducibilità ad attività lavorativa delle cause produttive di infermità o lesione, in relazione a fatti di servizio e al rapporto causale tra i fatti e l’infermità medesima

Nella materia del riconoscimento della dipendenza da cause di servizio delle infermità o patologie sofferte dal pubblico dipendente, la manifestazione di giudizio espressa dal Comitato di verifica per le cause di servizio all’interno della sequenza procedimentale definita con d.p.r. n. 461/2001, costituisce un giudizio conclusivo di sintesi e di composizione anche dei pareri resi dagli organi intervenuti nel procedimento ed accertamento definitivo sulla riconducibilità ad attività lavorativa delle cause produttive di infermità o lesione, in relazione a fatti di servizio e al rapporto causale tra i fatti e l'infermità medesima

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 31863 depositata il 18 luglio 2019 – Il preposto ha la funzione di verificare e garantire il rispetto delle regole di cautela nell’esecuzione delle prestazioni lavorative e la sua responsabilità può essere esclusa, per causa sopravvenuta, solo in virtù di un comportamento del lavoratore avente i caratteri dell’eccezionalità, dell’abnormità e, comunque, dell’esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo ed alle direttive organizzative ricevute, connotandosi come del tutto imprevedibile

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 31863 depositata il 18 luglio 2019 Lavoro - Sicurezza sul lavoro - Rapporto di lavoro - Infortunio su lavoro - Responsabilità dei preposti - infortunio in quota - Omessa sorveglianza Massima I preposti sono responsabili  a causa dell’omessa sorveglianza sulle attività per l’infortunio in quota del lavoratore durante [...]

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