tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 settembre 2019, n. 22767 – Il presupposto della riduzione della Tarsu ai sensi del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 59, comma 4, si identifica invece nel fatto obiettivo che il servizio di raccolta, istituito ed attivato non sia svolto nella zona di residenza o di dimora nell’immobile a disposizione o di esercizio dell’attività dell’utente, ovvero, vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, in modo che l’utente possa usufruire agevolmente del servizio stesso

Il presupposto della riduzione della Tarsu ai sensi del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 59, comma 4, si identifica invece nel fatto obiettivo che il servizio di raccolta, istituito ed attivato non sia svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione o di esercizio dell'attività dell'utente, ovvero, vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, in modo che l'utente possa usufruire agevolmente del servizio stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22705 – In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo « è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una « presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti », alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo

In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo « è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una « presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti », alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22470 – In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l’obbligo di motivazione dell’atto impositivo si risolve nella indicazione della tariffa applicata e la relativa delibera, non essendo necessario riportare o esplicitare la formula utilizzata per la determinazione della tariffa, la quantità totale dei rifiuti o la superficie totale iscritta a ruolo, né, tantomeno, i dati numerici fondamentali per il calcolo del tributo

In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l'obbligo di motivazione dell'atto impositivo si risolve nella indicazione della tariffa applicata e la relativa delibera, non essendo necessario riportare o esplicitare la formula utilizzata per la determinazione della tariffa, la quantità totale dei rifiuti o la superficie totale iscritta a ruolo, né, tantomeno, i dati numerici fondamentali per il calcolo del tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22230 – Esclusione dal tributo speciale per il deposito in discarica per deposito temporaneo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22230 Tributi - Tributo speciale per il deposito in discarica - Deposito temporaneo - Esclusione Considerato in fatto 1. D. e S.V., eredi di G.V., impugnavano davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Venezia, l'atto di accertamento del tributo ed irrogazione di sanzioni nr. 5/2012/TSA dell'importo complessivo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22231 – TARES – Parte di superficie in cui per struttura e destinazione si formano esclusivamente rifiuti speciali non assimilabili o non assimilati

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22231 Tributi - TARES - Parte di superficie in cui per struttura e destinazione si formano esclusivamente rifiuti speciali non assimilabili o non assimilati - Onere di prova Considerato in fatto 1. La soc. A. spa proponeva ricorso davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Napoli avverso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22223 – L’esenzione ICI resta subordinata alla compresenza di un requisito oggettivo, rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell’immobile di tali attività e di un requisito soggettivo, costituito dallo svolgimento delle stesse direttamente da parte di un ente pubblico o privato che non abbia come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, in base all’art. 87, comma 1, lett. c) del TUIR

L'esenzione ICI resta subordinata alla compresenza di un requisito oggettivo, rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell'immobile di tali attività e di un requisito soggettivo, costituito dallo svolgimento delle stesse direttamente da parte di un ente pubblico o privato che non abbia come oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, in base all'art. 87, comma 1, lett. c) del TUIR

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Lombardia sentenza n. 755 sez. I depositata il 19 febbraio 2019 – Tariffa igiene ambientale – E’ illegittimo il regolamento comunale che prevede la responsabilità solidale tra il concedente dell’immobile in locazione finanziaria e l’utilizzatore del cespite in quanto l’amministrazione locale non può quindi estendere la soggettività passiva dei tributi, anche perché si violerebbe il principio unionale del “chi inquina paga”

E' illegittimo il regolamento comunale che prevede la responsabilità solidale tra il concedente dell’immobile in locazione finanziaria e l’utilizzatore del cespite in quanto l’amministrazione locale non può quindi estendere la soggettività passiva dei tributi, anche perché si violerebbe il principio unionale del "chi inquina paga"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 agosto 2019, n. 21820 – Contributi di bonifica – L’adozione del piano di classifica e ripartizione ingenera una presunzione (iuris tantum) di vantaggiosità dell’attività di bonifica svolta dal Consorzio per cui incombe sul consorziato l’onere di fornire la prova contraria

L'adozione del piano di classifica e ripartizione ingenera una presunzione (iuris tantum) di vantaggiosità dell'attività di bonifica svolta dal Consorzio per cui incombe sul consorziato l'onere di fornire la prova contraria

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