tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2019, n. 23053 – L’esenzione ICI deve essere riconosciuta agli immobili dove vengono esercitate le attività sportive rientranti nelle discipline riconosciute dal CONI

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 settembre 2019, n. 23053 Tributi - ICI - Società sportiva dilettantistica - Immobile destinato a impianto natatorio costruito, in virtù di diritto di superficie, su area comunale - Esenzione ex art. 7, co. 1, lett. i), del D.Lgs. n. 504 del 1992 Rilevato che 1. Con ricorso proposto dinanzi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2019, n. 23052 – ICI – Previsione di aliquota maggiorata per immobili non locati da almeno due anni la cui decorrenza inizia dalla data di trasferimento della residenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 settembre 2019, n. 23052 Tributi - ICI - Variazione di destinazione dell’immobile - Trasferimento della residenza - Immobile a disposizione - Previsione di aliquota maggiorata per immobili non locati da almeno due anni - Decorrenza dalla data di trasferimento della residenza - Esclusione Rilevato che 1. Con separati ricorsi, [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO – Sentenza 04 settembre 2019, n. 4933 – In tema di ICI, ai fini del riconoscimento dell’agevolazione prevista dall’art. 8 del d.lgs. n. 504 del 1992 per l’immobile adibito ad abitazione principale, le risultanze anagrafiche rivestono un valore presuntivo circa il luogo dì residenza effettiva e possono essere superate da prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte dì convincimento e suscettibile di apprezzamento riservato alla valutazione del giudice di merito

In tema di ICI, ai fini del riconoscimento dell'agevolazione prevista dall'art. 8 del d.lgs. n. 504 del 1992 per l'immobile adibito ad abitazione principale, le risultanze anagrafiche rivestono un valore presuntivo circa il luogo dì residenza effettiva e possono essere superate da prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte dì convincimento e suscettibile di apprezzamento riservato alla valutazione del giudice di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 settembre 2019, n. 22754 – Il trasferimento del bene dal “settlor” al “trustee” avviene a titolo gratuito e non determina effetti traslativi, poiché non ne comporta l’attribuzione definitiva allo stesso, che è tenuto solo ad amministrarlo ed a custodirlo, in regime di segregazione patrimoniale, in vista del suo ritrasferimento ai beneficiari del “trust”: detto atto, pertanto, è soggetto a tassazione in misura fissa, sia per quanto attiene all’imposta di registro che alle imposte ipotecaria e catastale

Il trasferimento del bene dal "settlor" al "trustee" avviene a titolo gratuito e non determina effetti traslativi, poiché non ne comporta l'attribuzione definitiva allo stesso, che è tenuto solo ad amministrarlo ed a custodirlo, in regime di segregazione patrimoniale, in vista del suo ritrasferimento ai beneficiari del "trust": detto atto, pertanto, è soggetto a tassazione in misura fissa, sia per quanto attiene all'imposta di registro che alle imposte ipotecaria e catastale

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 397 sez. II depositata il 30 gennaio 2019 – Il condominio non può essere il soggetto passivo legittimato al pagamento dell’imposta sui rifiuti sulle aree comuni o scoperte ma l’imposta è a carico dei singoli proprietari delle unità immobiliari

Il condominio non può essere il soggetto passivo legittimato al pagamento dell'imposta sui rifiuti sulle aree comuni o scoperte ma l'imposta è a carico dei singoli proprietari delle unità immobiliari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 settembre 2019, n. 22767 – Il presupposto della riduzione della Tarsu ai sensi del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 59, comma 4, si identifica invece nel fatto obiettivo che il servizio di raccolta, istituito ed attivato non sia svolto nella zona di residenza o di dimora nell’immobile a disposizione o di esercizio dell’attività dell’utente, ovvero, vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, in modo che l’utente possa usufruire agevolmente del servizio stesso

Il presupposto della riduzione della Tarsu ai sensi del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 59, comma 4, si identifica invece nel fatto obiettivo che il servizio di raccolta, istituito ed attivato non sia svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione o di esercizio dell'attività dell'utente, ovvero, vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, in modo che l'utente possa usufruire agevolmente del servizio stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22705 – In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo « è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una « presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti », alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo

In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo « è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una « presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti », alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22470 – In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l’obbligo di motivazione dell’atto impositivo si risolve nella indicazione della tariffa applicata e la relativa delibera, non essendo necessario riportare o esplicitare la formula utilizzata per la determinazione della tariffa, la quantità totale dei rifiuti o la superficie totale iscritta a ruolo, né, tantomeno, i dati numerici fondamentali per il calcolo del tributo

In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l'obbligo di motivazione dell'atto impositivo si risolve nella indicazione della tariffa applicata e la relativa delibera, non essendo necessario riportare o esplicitare la formula utilizzata per la determinazione della tariffa, la quantità totale dei rifiuti o la superficie totale iscritta a ruolo, né, tantomeno, i dati numerici fondamentali per il calcolo del tributo

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