Archivi mensili: Maggio 2017

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17819 del 7 aprile 2017 – Non sempre la vendita sottocosto costituisce distrazione fallimentare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17819 del 7 aprile 2017 RITENUTO IN FATTO 1. Ha proposto ricorso per cassazione Luigi Palitta avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma in data 17 settembre 2015 con la quale è stata confermata quella di primo grado, emessa all'esito di giudizio abbreviato, di condanna in ordine al reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale. 2. Dal Gup la responsabilità era stata affermata limitatamente, per quanto qui di interesse, alla condotta consistita nell'atto di cessione di un immobile, perfezionato nel 2003 quando la società cominciava a manifestare uno stato di crisi finanziaria: cessione reputata di natura distrattiva in quanto l'immobile si riteneva oggetto di vendita sottocosto (per un prezzo di 20.883 euro - effettivamente versati nelle casse della società - e così contabilizzato in luogo del valore commerciale effettivo, calcolato dal giudice in 45.832 euro), per di più con modalità fraudolente in quanto l'alienazione era stata effettuata dal ricorrente ai propri suoceri i quali poi lo avevano conferito, a loro volta, in una società (Frilù), costituita nel 2005 ed amministrata dalla moglie del ricorrente stesso. L'imputato è stato chiamato a rispondere avendo rivestito, dal 1990 al 14 marzo 2005, varie cariche apicali nella compagine della s. r.l. Palitta Profumerie, fallita 1'8 marzo 2006 e specificamente per avere tenuto il comportamento distrattivo suddetto nella qualità di amministratore unico della società.

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza 6 febbraio 2017, n. 5439

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza 6 febbraio 2017, n. 5439 La funzione di dirigente dell’area tecnica comunale che ha rilasciato un permesso di costruire illegittimo, dunque, non implica, in assenza di elementi di fatto indizianti un concorso consapevole, o quantomeno colposo, nella condotta, una responsabilita’ omissiva nella realizzazione di opere illegittime .... per continuare la lettura clicca su https://www.studiocerbone.com/corte-cassazione-sezione-penale-sentenza-6-febbraio-2017-n-5439/

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 4186 del 30 gennaio 2017 – La motivazione “per relationem” – requisiti per la sua legittimità

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 4186 del 30 gennaio 2017 In tema di sentenza penale, la motivazione “per relationem” di un provvedimento giudiziale è da considerare legittima quando: 1) faccia riferimento, recettizio o di semplice rinvio, a un legittimo atto del procedimento, la cui motivazione risulti congrua rispetto all’esigenza di giustificazione propria del [...]

Sabatini-ter: rilevazioni contabili dell’agevolazione

 La Sabatini-ter è una importante misura per consentire di accrescere la competitività del sistema produttivo italiano ed è finalizzata ad agevolare i nuovi investimenti aziendali. L'agevolazione consiste in un contributo in conto interessi. La determinazione del contributo viene calcolato convenzionalmente su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento effettuato ad un tasso d’interesse [...]

Sponsorizzazioni ASD fino a 200.000 euro sono sempre considerate spese di pubblicità – Cassazione sentenza n. 8981 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 8981 del 6 aprile 2017 intervenendo in tema di spese di sponsorizzazione e della loro deducibilità ha statuito che per le spese di sponsorizzazione opera una presunzione legale secondo cui le medesime sono qualificate, qualora siano erogate a favore di società sportive dilettantistiche (ASD) come spese di pubblicità ed interamente [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5720 del 23 marzo 2016 – Accertamento fiscale e condizioni di deducibilità delle spese di pubblicità a favore di ASD

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5720 del 23 marzo 2016 Le spese di sponsorizzazione fino a 200.000,00 euro sono considerate sempre spese di pubblicità RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza n. 227/2010/39, depositata il 13 ottobre 2010 e non notificata, la Commissione tributaria regionale della Campania accoglieva l'appello proposto dall'Agenzia delle entrate avverso la sentenza [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11620 del 6 giugno 2016 – La decadenza prevista dal D.P.R. n. 639 del 1970, art. 47 nel testo sostituito dal D.L. n. 384 del 1992, art. 4, convertito nella L. n. 438 del 1992 riguarda non i singoli ratei bensì il diritto alla maggiorazione contributiva per esposizione all’amianto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11620 del 6 giugno 2016 LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - AMIANTO - RAPPORTO DI LAVORO - ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO - MAGGIORAZIONE CONTRIBUTIVA - PENSIONATI Fatto e diritto La causa è stata chiamata all'adunanza in camera di consiglio dell’11 maggio 2016, ai sensi dell'art. 375 c.p.c. sulla base della seguente relazione redatta a [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 23358 del 6 giugno 2016 – Le pratiche persecutorie realizzate ai danni dei lavoratore dipendente e finalizzate alla sua emarginazione (cosiddetto “mobbing”) possono integrare il delitto di maltrattamenti in famiglia esclusivamente qualora il rapporto tra il datore di lavoro e il dipendente assuma natura para-familiare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 23358 del 6 giugno 2016 LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - MOBBING - DELITTO DI MALTRATTAMENTI SOLO IN CASO DI RAPPORTO AVENTE NATURA PARAFAMILIARE Fatto 1. Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Torino impugna la sentenza con la quale la Corte d'appello, riqualificato il fatto - ab [...]

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