CONSIGLIO di STATO sentenza n. 2228 del 12 MAGGIO 2017 – Nelle gare pubbliche il giudizio circa l’anomalia o l’incongruità dell’offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale e, quindi, non può essere esteso ad una autonoma verifica della congruità dell’offerta e delle singole voci
CONSIGLIO di STATO sentenza n. 2228 del 12 MAGGIO 2017 LAVORO - APPALTO - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - AGGIUDICAZIONE DI UN APPALTO PUBBLICO - ANOMALIA O L'INCONGRUITA' DELL'OFFERTA FATTO e DIRITTO L’Azienda Municipale Ambiente - AMA s.p.a. di Roma ha bandito una procedura aperta per l’affidamento del servizio - suddiviso in quattro lotti – di selezione/valorizzazione [...]