Archivi annuali: 2018

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 ottobre 2018, n. 27133 – Responsabilità dell’Ente per la mancata copertura previdenziale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 ottobre 2018, n. 27133 Inps - Mancata copertura previdenziale - Responsabilità dell’Ente - Ricostruzione della posizione pensionistica Rilevato che con sentenza in data 15 dicembre 2016- 21 febbraio 2017 numero 1281 la corte d'Appello di Bologna riformava la sentenza del Tribunale di Modena e, per l'effetto, accoglieva la domanda [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 ottobre 2018, n. 27097 – Rinuncia al ricorso, proposta ai sensi del d.l. 22/10/2016, n. 193, convertito in legge 1/12/2016, n. 225

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 ottobre 2018, n. 27097 Inps - Cartella esattoriale - Omessa contribuzione - Rinuncia al ricorso - Notifica all’Inps Rilevato che la Corte d'appello di Salerno, con sentenza n. 662 del 2012, ha rigettato l'appello proposto da P.H. di F.P. & c. s.a.s. contro la sentenza di primo grado che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 ottobre 2018, n. 26814 – Mancato rispetto dei minimi retributivi previsti dal CCNL delle cooperative agricole è condizione ostativa al riconoscimento dell’agevolazione – L’allargamento della materia del contendere, rispetto al thema decidendum introdotto con il ricorso introduttivo, non può discendere automaticamente dalle dichiarazioni rese in giudizio da un testimone

è onere dell'appellante fornire la dimostrazione delle singole censure, poiché l'appello, non è più, nella configurazione datagli dal codice vigente, il mezzo per passare da uno all'altro esame della causa, ma una "revisio" fondata sulla denunzia di specifici "vizi" di ingiustizia o nullità della sentenza impugnata. Ne consegue che è onere dell'appellante, quale che sia stata la posizione da lui assunta nella precedente fase processuale, produrre, o ripristinare in appello se già prodotti in primo grado, i documenti sui quali egli basa il proprio gravame

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2018, n. 26586 – Il termine di decadenza per l’esercizio del diritto al rimborso di un’imposta che sia stata dichiarata, in epoca successiva all’indebito versamento, incompatibile con il diritto comunitario decorre dalla data del detto versamento

"Il termine di decadenza, previsto dalla normativa tributaria (D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38) per l’esercizio, attraverso la presentazione di apposita istanza, del diritto al rimborso di un'imposta che sia stata dichiarata, in epoca successiva all'indebito versamento, incompatibile con il diritto comunitario da una sentenza della Corte di giustizia, decorre dalla data del detto versamento, e non da quella in cui è intervenuta la pronuncia che ne ha sancito la contrarietà all'ordinamento comunitario"

AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE – Comunicato 26 ottobre 2018 – Fisco: “prenota ticket” il servizio salta-fila per i contribuenti attivo in tutti i Capoluoghi di Regione

AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE - Comunicato 26 ottobre 2018 Fisco: "prenota ticket" il servizio salta-fila per i contribuenti attivo in tutti i Capoluoghi di Regione Prenotare online l’appuntamento allo sportello di Agenzia delle entrate-Riscossione e ricevere assistenza su cartelle, avvisi e procedure di riscossione senza fare la fila. Sono più di 13 mila i contribuenti che [...]

AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 24 ottobre 2018, n. 116610 – Coordinamento tecnico delle procedure di accreditamento propedeutico all’autorizzazione ad effettuare la verificazione dei sistemi di misura per i fini fiscali – Precisazioni

AGENZIA DELLE DOGANE - Nota 24 ottobre 2018, n. 116610 Coordinamento tecnico delle procedure di accreditamento propedeutico all’autorizzazione ad effettuare la verificazione dei sistemi di misura per i fini fiscali - Precisazioni Com’è noto, con la circolare 6/D del 2 maggio 2017 sono state fornite prescrizioni per il coordinamento tecnico delle procedure di accreditamento, per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 ottobre 2018, n. 25451 – La documentazione extracontabile legittimamente reperita presso la sede dell’impresa, ancorché consistente in annotazioni personali dell’imprenditore, costituisce elemento probatorio, sia pure meramente presuntivo

La documentazione extracontabile legittimamente reperita presso la sede dell'impresa, ancorché consistente in annotazioni personali dell'imprenditore, costituisce elemento probatorio, sia pure meramente presuntivo

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