Archivi annuali: 2018

CCNL Logistica trasporto merci e spedizione: Linee di indirizzo per la costituzione delle Commissioni paritetiche bilaterali categoriali di cui alla “Sezione Artigiana”

CCNL Logistica trasporto merci e spedizione: Linee di indirizzo per la costituzione delle Commissioni paritetiche bilaterali categoriali di cui alla "Sezione Artigiana" TESTO DELL'ACCORDO Roma, 7 giugno 2018 tra: le Organizzazioni Datoriali - CNA-FITA - CONFARTIGIANATO TRASPORTI - CASARTIGIANI-SNA - CLAAI e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori - FILT-CGIL - FIT-CISL - UILTRASPORTI Premesso che [...]

CCNL Lapidei (industria): accordo del 31 maggio  2018 in materia di classificazione del personale e passaggi di qualifica

CCNL Lapidei (industria): accordo del 31 maggio  2018 in materia di classificazione del personale e passaggi di qualifica COSTITUZIONE DELLE PARTI In data 31 maggio 2018 presso la sede di Confindustria Marmomacchine in Milano Corso Sempione 30 tra: - Confindustria Marmomacchine - Confindustria Livorno Massa Carrara - ANEPLA e le Segreterie Nazionali di - FENEAL [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 giugno 2018, n. 16252 – INARCASSA cancellazione dal ruolo previdenziale della Cassa – Restituzione dell’indebito pensionistico

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 giugno 2018, n. 16252 Previdenza - INARCASSA - Trattamento pensionistico - Iscrizione alla gestione artigiani - Cancellazione dal ruolo previdenziale della Cassa - Restituzione dell'indebito pensionistico Fatti di causa 1. Con sentenza n. 656 del 2012, la Corte d'appello di Torino, in riforma della decisione di primo grado, ha [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 giugno 2018, n. 16250 – In tema di presunzioni, qualora il giudice di merito sussuma erroneamente sotto i tre caratteri individuatori della presunzione (gravità, precisione e concordanza) fatti concreti che non sono invece rispondenti a quei requisiti, il relativo ragionamento è censurabile in base all’art. 360 n. 3 cod. proc. civ.

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 giugno 2018, n. 16250 Compensazione tra quanto spettante al lavoratore a titolo di tfr e quanto dovuto alla società per plurime condotte di appropriazione di denaro - Somme accertate sulla base di risultanze di una consulenza tecnica d'ufficio - Consulenza che verta su elementi già allegati dalla parte, ma [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29169 depositata il 19 giugno 2018 – Reato di appropriazione indebita per le somme destinate a pagare i contributi Inps della domestica – Onere probatorio – Intensità del dolo protratto per anni

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29169 depositata il 19 giugno 2018 Socio amministratore - Reato di appropriazione indebita - Somme destinate a pagare i contributi Inps della domestica - Onere probatorio - Intensità del dolo protratto per anni - Attenuanti generiche - Esclusione Ritenuto in diritto 1. Con la sentenza impugnata la Corte [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 giugno 2018, n. 14827 – Nel contratto a termine legittimamente stipulato, poiché il lavoratore ha solo diritto a che il rapporto venga mantenuto in vita sino alla scadenza concordata

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 giugno 2018, n. 14827 Lavoro subordinato - Costituzione del rapporto - Durata del rapporto a tempo determinato - Pluralità di contratti a termine - Nullità dell'apposizione del termine - Conversione in unico contratto a tempo indeterminato - Prescrizione dei crediti relativi - Decorrenza in costanza di rapporto - Esclusione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 giugno 2018, n. 16256 – Qualora il lavoratore chieda il risarcimento del danno patito alla propria integrità psicofisica in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di lavoro e dei colleghi di lavoro di natura asseritamente vessatoria, il giudice del merito, pur nella accertata insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare tutti gli episodi addotti dall’interessato e quindi della configurabilità di una condotta di “mobbing”, è tenuto a valutare se alcuni dei comportamenti denunciati – esaminati singolarmente, ma sempre in sequenza causale – pur non essendo accomunati dal medesimo fine persecutorio, possano essere considerati vessatori e mortificanti per il lavoratore e, come tali, siano ascrivibili a responsabilità del datore di lavoro, che possa essere chiamato a risponderne, nei limiti dei danni a lui imputabili

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 giugno 2018, n. 16256 Rapporto di lavoro - Demansionamento - Comportamenti vessatori e discriminatori - Mobbing - Configurabilità - Risarcimento del danno Rilevato che il Tribunale di Pordenone nel decidere, con sentenza parziale, su alcune delle domande proposte da M.B. avverso il Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, ha disconosciuto [...]

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