Archivi annuali: 2018

INPS – Circolare 21 novembre 2018, n. 112 – Il D.L. n. 50/2017 ha previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a seguito dell’istituzione della zona franca urbana per i Comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici verificatisi nei territori delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a far data dal 24 agosto 2016. Con la presente circolare si riportano le istruzioni operative sotto il profilo contributivo.

INPS - Circolare 21 novembre 2018, n. 112 "Zona franca urbana sisma Centro Italia", istituita dall’articolo 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, come modificato dall’articolo 1, commi 745 e 746, della legge n. 205/2017 (legge di bilancio 2018) Risoluzione n. 45/E del 19 giugno 2018 SOMMARIO: L’articolo 46, comma 2, lett. d), del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 novembre 2018, n. 29781 – Nei casi di licenziamenti ritenuti illegittimi, reintegra, il lavoratore che, nelle more del giudizio, abbia ottenuto la pensione l’INPS può procedere integralmente al recupero dei ratei di pensione di anzianità erogati

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 novembre 2018, n. 29781 Licenziamento - Impugnazione - Reintegra nel posto di lavoro - Revoca della pensione di anzianità Fatti di causa 1) Con ricorso al Tribunale di Ancona, N. Di F. espose: di aver lavorato alle dipendenze della s.p.a. SEA (Società Editoriale C. A.) sino al licenziamento avvenuto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 novembre 2018, n. 29765 – Per il licenziamento individuale per andamento economico negativo dell’azienda il datore di lavoro non deve necessariamente provare il presupposto fattuale

ai fini della legittimità del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, l'andamento economico negativo dell'azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che le ragioni inerenti all'attività produttiva e all'organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, determinino un effettivo mutamento dell'assetto organizzativo attraverso la soppressione di un'individuata posizione lavorativa, non essendo la scelta imprenditoriale che abbia comportato la soppressione del posto di lavoro sindacabile nei suoi profili di congruità ed opportunità, in ossequio al disposto dell'art. 41 Cost.

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto ministeriale 16 novembre 2018 – Macchinari innovativi. Termini e modalità per la presentazione delle domande

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - Decreto ministeriale 16 novembre 2018 Macchinari innovativi. Termini e modalità per la presentazione delle domande Art. 1 (Definizioni) Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti definizioni: a) "Agenzia": l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. - Invitalia; b) "Carta degli aiuti di Stato a finalità [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2018, n. 29998 – Il raddoppio dei termini di accertamento non opera con riferimento all’IRAP – Il cd. raddoppio dei termini non integra un’ipotesi di proroga dei termini ordinari, trattandosi di fattispecie distinte disciplinate direttamente ed autonomamente dalla legge in relazione a presupposti diversi

«In tema di termini per l'accertamento tributario stabiliti dagli artt. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 (per le imposte sui redditi) e 57 del d.P.R. n. 633 del 1972 (per l’IVA): a) il regime transitorio introdotto dal comma 3 dell'art. 2 del d.lgs. n. 128 del 2015 (in vigore dal 2 settembre 2015) non è abrogato dal successivo regime transitorio previsto dal comma 132 dell'art. 1 della legge n. 208 del 2015 (in vigore dal 1° gennaio 2016); b) il primo regime transitorio (d.lgs. n. 128 del 2015) stabilisce che i commi 1 e 2 dell'art. 2 del d.lgs. n. 128 del 2015 non si applicano né in relazione agli avvisi di accertamento, ai provvedimenti che irrogano sanzioni amministrative tributarie ed agli altri atti impugnabili con i quali l'Agenzia delle entrate fa valere una pretesa impositiva o sanzionatoria, notificati alla data del 2 settembre 2015, né in relazione agli inviti a comparire di cui all'articolo 5 del d.lgs. n. 218 del 1997, notificati alla data del 2 settembre 2015, né in relazione ai processi verbali di constatazione redatti ai sensi dell'art. 24 della legge n. 4 del 1929, dei quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza entro il 2 settembre 2015, sempre che i relativi atti recanti la pretesa impositiva o sanzionatoria siano notificati entro il 31 dicembre 2015; e) il secondo regime transitorio (legge n. 208 del 2015) disciplina diversamente il regime ordinario del raddoppio dei termini di accertamento previsto dai commi 1 e 2 dell'art. 2 del d.lgs. n. 128 del 2015, disponendo che i commi 130 e 131 dell'art. 1 della legge n. 208 del 2015 non si applicano agli avvisi relativi ai periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2016 e introducendo per tali periodi d'imposta anteriori una specifica normativa transitoria per le sole ipotesi in cui a detti periodi non sia applicabile il precedente regime transitorio dettato dal d.lgs. n. 128 del 2015»

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2018, n. 29996 – La scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito

la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell'art. 2953 c. c., si applica con riguardo a tutti gli atti - in ogni modo denominati - di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali, nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via

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