Archivi mensili: Agosto 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 luglio 2019, n. 20527 – Gli uffici finanziari possono procedere alla notificazione a mezzo posta ed in modo diretto degli avvisi e degli atti che per legge vanno notificati al contribuente. Ne consegue che, quando il predetto ufficio si sia avvalso di tale facoltà di notificazione semplificata, alla spedizione dell’atto si applicano le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della L. n 890 del 1992

Gli uffici finanziari possono procedere alla notificazione a mezzo posta ed in modo diretto degli avvisi e degli atti che per legge vanno notificati al contribuente. Ne consegue che, quando il predetto ufficio si sia avvalso di tale facoltà di notificazione semplificata, alla spedizione dell’atto si applicano le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della L. n 890 del 1992

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 luglio 2019, n. 20522 – Ricongiunzione dei periodi di contribuzione maturati nel Fondo Inpdap

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 30 luglio 2019, n. 20522 Lavoro - Ex militare dell'aeronautica - Trasferimento alle dipendenze di compagnia di volo privata - Iscrizione al Fondo Volo Inps - Ricongiunzione dei periodi di contribuzione maturati nel Fondo Inpdap Rilevato che G. G., ex militare dell'aeronautica dal 23.9.1979 al 31.8.1996, già iscritto al relativo [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 31 luglio 2019, n. 660061 – Termini e modalità di trasmissione dei dati relativi alle vendite a distanza di beni che avvengono mediante l’uso di una interfaccia elettronica di cui all’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (Pubblicata in G.U. del 29.06.2019)

AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 31 luglio 2019, n. 660061 Termini e modalità di trasmissione dei dati relativi alle vendite a distanza di beni che avvengono mediante l’uso di una interfaccia elettronica di cui all’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 31 luglio 2019, n. 660057 Modalità attuative delle disposizioni di cui all’articolo 10, commi 1 e 2, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 – Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante all’acquirente delle unità immobiliari, di cui all’articolo 16, comma 1-septies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 (cd. SISMABONUS ACQUISTI) – Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 31 luglio 2019, n. 660057 Modalità attuative delle disposizioni di cui all’articolo 10, commi 1 e 2, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 - Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante all’acquirente delle unità immobiliari, di cui all’articolo 16, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 luglio 2019, n. 20587 – La circostanza che l’operazione si inserisca in una fattispecie fraudolenta di evasione dell’Iva non comporta ineludibilmente la perdita, per il cessionario, del diritto di detrazione, in quanto è configurabile una esigenza di tutela della buona fede del soggetto passivo, il quale non può essere sanzionato, con il diniego del diritto di detrazione, se “non sapeva e non avrebbe potuto sapere che l’operazione interessata si collocava nell’ambito di un’evasione commessa dal fornitore o che un’altra operazione facente parte della catena delle cessioni, precedente o successiva a quella da detto soggetto passivo, era viziata da evasione dell’Iva”

La circostanza che l'operazione si inserisca in una fattispecie fraudolenta di evasione dell'Iva non comporta ineludibilmente la perdita, per il cessionario, del diritto di detrazione, in quanto è configurabile una esigenza di tutela della buona fede del soggetto passivo, il quale non può essere sanzionato, con il diniego del diritto di detrazione, se "non sapeva e non avrebbe potuto sapere che l'operazione interessata si collocava nell'ambito di un'evasione commessa dal fornitore o che un'altra operazione facente parte della catena delle cessioni, precedente o successiva a quella da detto soggetto passivo, era viziata da evasione dell'Iva"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20636 – Assoggettamento ad imposta del bonus condizionati al raggiungimento di un obiettivo quantitativo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20636 Tributi - IVA - Premi, sconti ed abbuoni di fine anno - Bonus condizionati al raggiungimento di un obiettivo quantitativo - Assoggettamento ad imposta Rilevato che la A.AM.I. S.A.S. di M.M. & S. (già A.A.M.I. S.P.A.) (d'ora in avanti, breviter, "A.") propose ricorso, innanzi alla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20629 – Accise il credito può essere utilizzato in compensazione o chiesto a rimborso nel termine di prescrizione biennale

alla chiusura annuale del periodo (anzi, di ciascun periodo) si determina un nuovo saldo creditorio o debitorio che va a costituire un nuovo credito o debito rispetto a quelli precedentemente maturati, che si protrae o fino all'esaurimento del credito ovvero fino alla definizione del rapporto tributario (v. amplius Cass. n. 16264 del 18/06/2019) e, dunque, fino alla presentazione dell'ultima dichiarazione di consumo, da cui decorre il termine biennale per la presentazione dell'istanza di rimborso poiché identifica il momento di definitivo consolidamento del credito sorto per effetto dei maggiori pregressi pagamenti.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20621 – In tema di TARSU, “è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applica a queste ultime

in tema di TARSU, "è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applica a queste ultime. Infatti, la maggiore capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione costituisce un dato di comune esperienza, emergente da un esame comparato dei regolamenti comunali in materia ed assunto quale criterio di classificazione e valutazione quantitativa della tariffa anche dal d.lgs. 5 febbraio 1997, n 22. Senza che assuma alcun rilievo il carattere stagionale dell'attività, il quale può eventualmente dar luogo all'applicazione di speciali riduzioni d'imposta, rimesse d'imposta, rimesse alla discrezionalità dell'ente impositore"

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