Archivi annuali: 2019

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON – Nota 21 ottobre 2019, n. 91 – Emendamenti, proposte e revisioni relative agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON - Nota 21 ottobre 2019, n. 91 Emendamenti, proposte e revisioni relative agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) con riferimento alle numerose e rilevanti criticità emerse in sede di prima applicazione dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), Ti segnalo che il Consiglio nazionale in un [...]

CASSA DEPOSITI E PRESTITI – Comunicato 21 ottobre 2019 – Avviso a valere sui Libretti smart, Libretti nominativi ordinari e Libretti nominativi speciali intestati a minori di età

CASSA DEPOSITI E PRESTITI - Comunicato 21 ottobre 2019 Avviso a valere sui Libretti smart, Libretti nominativi ordinari e Libretti nominativi speciali intestati a minori di età Ai sensi del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 241 del 13 ottobre 2004, successivamente modificato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 ottobre 2019, n. 26767 – In tema di sanzioni amministrative per violazioni in materia di orario di lavoro che, in conseguenza della caducazione dell’art. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. n. 66 del 2003, per effetto della sentenza della Corte Cost. 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. reviviscenza normativa, trova applicazione la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. 9 del r.d.l. n. 692 del 1923 e 27 della l. n. 370 del 1934, già abrogata dalla disposizione dichiarata incostituzionale

In tema di sanzioni amministrative per violazioni in materia di orario di lavoro che, in conseguenza della caducazione dell'art. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. n. 66 del 2003, per effetto della sentenza della Corte Cost. 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. reviviscenza normativa, trova applicazione la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. 9 del r.d.l. n. 692 del 1923 e 27 della l. n. 370 del 1934, già abrogata dalla disposizione dichiarata incostituzionale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 ottobre 2019, n. 26766 – Il danno non patrimoniale connesso alla violazione dei diritti inviolabili della famiglia artt. 2, 29 e 30 Cost. ed anche quando sia determinato dalla lesione di diritti inviolabili della persona, costituisce danno conseguenza che deve essere allegato e provato, neppure potendo condividersi la tesi che trattasi di danno in re ipsa, sicché dovrà al riguardo farsi ricorso alla prova testimoniale, documentale e presuntiva

Il danno non patrimoniale connesso alla violazione dei diritti inviolabili della famiglia artt. 2, 29 e 30 Cost. ed anche quando sia determinato dalla lesione di diritti inviolabili della persona, costituisce danno conseguenza che deve essere allegato e provato, neppure potendo condividersi la tesi che trattasi di danno in re ipsa, sicché dovrà al riguardo farsi ricorso alla prova testimoniale, documentale e presuntiva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2019, n. 26614 – Il committente, nella cui disponibilità permanga l’ambiente di lavoro, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità e la salute dei lavoratori, ancorché dipendenti dell’impresa appaltatrice, e che consistono nel fornire adeguata informazione ai singoli lavoratori circa le situazioni di rischio, nel predisporre quanto necessario a garantire la sicurezza degli impianti e nel cooperare con l’appaltatrice nell’attuazione degli strumenti di protezione e prevenzione dei rischi connessi sia al luogo di lavoro sia all’attività appaltata

Il committente, nella cui disponibilità permanga l'ambiente di lavoro, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità e la salute dei lavoratori, ancorché dipendenti dell'impresa appaltatrice, e che consistono nel fornire adeguata informazione ai singoli lavoratori circa le situazioni di rischio, nel predisporre quanto necessario a garantire la sicurezza degli impianti e nel cooperare con l'appaltatrice nell'attuazione degli strumenti di protezione e prevenzione dei rischi connessi sia al luogo di lavoro sia all'attività appaltata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2019, n. 26614 – In tema di infortuni sul lavoro, quando un danno di cui si chiede il risarcimento è determinato da più soggetti, ciascuno dei quali con la propria condotta contribuisce alla produzione dell’evento dannoso, si configura una responsabilità solidale ai sensi dell’art. 1294 cod. civ. fra tutti costoro, qualunque sia il titolo per il quale ciascuno di essi è chiamato a rispondere

In tema di infortuni sul lavoro, quando un danno di cui si chiede il risarcimento è determinato da più soggetti, ciascuno dei quali con la propria condotta contribuisce alla produzione dell'evento dannoso, si configura una responsabilità solidale ai sensi dell'art. 1294 cod. civ. fra tutti costoro, qualunque sia il titolo per il quale ciascuno di essi è chiamato a rispondere

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2019, n. 26613 – Accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro sulla base degli indici cd. sussidiari della subordinazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 ottobre 2019, n. 26613 Contratti di collaborazione autonoma e continuativa - Accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro - Indici cd. sussidiari della subordinazione Fatti di causa 1. S.V., assunta da A. S.p.A. (poi incorporata da A.C. S.p.A.), nel periodo 1 agosto 2001/30 settembre 2005, con distinti contratti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26610 – Ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto la prestazione di lavoro straordinario deve ritenersi positivamente esclusa dalla disposizione contrattuale e non computabile ai sensi dell’art. 2120 cod. civ. essendo la intentio legis di tale disposizione volta a ricomprendere tutti gli elementi retributivi a carattere non occasionale ma sussistendo una chiara volontà ad excludendum espressa dalle parti contrattuali

Ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto la prestazione di lavoro straordinario deve ritenersi positivamente esclusa dalla disposizione contrattuale e non computabile ai sensi dell'art. 2120 cod. civ. essendo la intentio legis di tale disposizione volta a ricomprendere tutti gli elementi retributivi a carattere non occasionale ma sussistendo una chiara volontà ad excludendum espressa dalle parti contrattuali

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