Archivi annuali: 2019

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26866 depositata il 16 giugno 2019 – Per il reato di indebita compensazione, oltre al superamento del limite previsto, il momento del reato si consuma va individuato nella presentazione dell’ultimo modello F24 relativo all’anno interessato

Per il reato di indebita compensazione, oltre al superamento del limite previsto, il momento del reato si consuma va individuato nella presentazione dell’ultimo modello F24 relativo all’anno interessato

Corte di Cassazione sentenza n. 16429 depositata il 19 giugno 2019 – Gli ingegneri e gli architetti, che siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie e che non possano conseguentemente iscriversi all’INARCASSA, rimanendo obbligati verso quest’ultima soltanto al pagamento del contributo integrativo in quanto iscritti agli albi, sono tenuti comunque ad iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS

gli ingegneri e gli architetti, che siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie e che non possano conseguentemente iscriversi all'INARCASSA, rimanendo obbligati verso quest'ultima soltanto al pagamento del contributo integrativo in quanto iscritti agli albi, sono tenuti comunque ad iscriversi alla Gestione separata presso l'INPS

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sezione I, sentenza n. 7969 depositata il 19 giugno 2019 – Il mobbing, nel rapporto di impiego pubblico, si sostanzia in una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, complessa, continuata e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del dipendente nell’ambiente di lavoro, che si manifesta con comportamenti intenzionalmente ostili, reiterati e sistematici, esorbitanti od incongrui rispetto all’ordinaria gestione del rapporto, espressivi di un disegno in realtà finalizzato alla persecuzione o alla vessazione del medesimo dipendente, tale da provocare un effetto lesivo della sua salute psicofisica

il mobbing, nel rapporto di impiego pubblico, si sostanzia in una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, complessa, continuata e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del dipendente nell'ambiente di lavoro, che si manifesta con comportamenti intenzionalmente ostili, reiterati e sistematici, esorbitanti od incongrui rispetto all'ordinaria gestione del rapporto, espressivi di un disegno in realtà finalizzato alla persecuzione o alla vessazione del medesimo dipendente, tale da provocare un effetto lesivo della sua salute psicofisica

Corte di Cassazione sentenza n. 16443 depositata il 19 giugno 2019 – Lo studio medico non può detrarre l’Iva per l’acquisto di beni relativi a operazioni esenti

Corte di Cassazione sentenza n. 16443 depositata il 19 giugno 2019 Detrazione per l’acquisto di beni per operazioni esenti - Non sussiste Rilevato che: - Con sentenza n. 2860/4/17 depositata in data 24 ottobre 2017 la Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna (in seguito, la CTR) respingeva l'appello proposto dall'Agenzia delle entrate avverso la sentenza n. [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 27210 depositata il 19 giugno 2019 – La delega di funzioni – ora disciplinata precipuamente dall’art. 16 del d.lgs. n. 81 del 2008 – non esclude l’obbligo di vigilanza del datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite, pur non potendo avere detta vigilanza per oggetto la concreta, minuta conformazione delle singole lavorazioni – che la legge affida al garante – concernendo, invece, la correttezza della complessiva gestione del rischio da parte del delegato

la delega di funzioni - ora disciplinata precipuamente dall'art. 16 del d.lgs. n. 81 del 2008 - non esclude l'obbligo di vigilanza del datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite, pur non potendo avere detta vigilanza per oggetto la concreta, minuta conformazione delle singole lavorazioni - che la legge affida al garante - concernendo, invece, la correttezza della complessiva gestione del rischio da parte del delegato

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della Lombardia sentenza n. 2639  sez. 5 del 19 giugno 2019 – La pubblicità posta sui carrelli della spesa, ancorché gli stessi circolino all’interno del centro commerciale e del parcheggio esterno, rientri nell’esenzione di cui all’art. 17, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 507/1993

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della Lombardia sentenza n. 2639  sez. 5 del 19 giugno 2019 Esenzione - Circolare ministeriale - Vincolatività - Giudice - Comune - Concessionario per la riscossione - Non sussiste La società I. S.R.L., in qualità di concessionaria del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale di pubblicità per conto del Comune di [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 27187 depositata il 19 giugno 2019 – In tema di infortuni sul lavoro, la funzione di alta vigilanza che grava sul coordinatore per la sicurezza dei lavori ha ad oggetto il rischio per l’ipotesi in cui i lavori contemplino l’opera, anche non in concomitanza, di più imprese o lavoratori autonomi le cui attività siano suscettibili di sovrapposizione od interferenza

in tema di infortuni sul lavoro, la funzione di alta vigilanza che grava sul coordinatore per la sicurezza dei lavori ha ad oggetto il rischio per l'ipotesi in cui i lavori contemplino l'opera, anche non in concomitanza, di più imprese o lavoratori autonomi le cui attività siano suscettibili di sovrapposizione od interferenza

Corte di Giustizia CEE sentenza n. C-72/18 sez.2 depositata il 20 giugno 2019 – La normativa UE osta a una normativa nazionale che riserva il beneficio di un’integrazione salariale agli insegnanti assunti nell’ambito di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato in quanto funzionari di ruolo, con esclusione, in particolare, degli insegnanti assunti a tempo determinato come impiegati amministrativi a contratto, se il compimento di un determinato periodo di servizio costituisce l’unica condizione per la concessione di tale integrazione salariale

La normativa UE osta a una normativa nazionale che riserva il beneficio di un’integrazione salariale agli insegnanti assunti nell’ambito di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato in quanto funzionari di ruolo, con esclusione, in particolare, degli insegnanti assunti a tempo determinato come impiegati amministrativi a contratto, se il compimento di un determinato periodo di servizio costituisce l’unica condizione per la concessione di tale integrazione salariale

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