Archivi annuali: 2019

Corte di Cassazione sentenza n. 16971 depositata il 25 giugno 2019 – È illegittimo l’avviso di accertamento emesso prima di sessanta giorni, termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un’ispezione o una verifica nei locali destinati all’esercizio dell’attività, della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, anche se l’accesso è stato istantaneo e cioè solo qualche ora per chiedere i documenti

È illegittimo l’avviso di accertamento emesso prima di sessanta giorni, termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un'ispezione o una verifica nei locali destinati all'esercizio dell'attività, della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, anche se l’accesso è stato istantaneo e cioè solo qualche ora per chiedere i documenti

Corte di giustizia CEE sezione 4 sentenza n. n. C-719/17 depositata il 26 giugno 2019 – Limitando la forma giuridica degli enti di formazione di mediatori a società senza scopo di lucro la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 15, paragrafo 2, lettere b) e c), nonché paragrafo 3, della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno

Limitando la forma giuridica degli enti di formazione di mediatori a società senza scopo di lucro la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 15, paragrafo 2, lettere b) e c), nonché paragrafo 3, della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno

Corte di Cassazione sentenza n. 17129 depositata il 26 giugno 2019 – La violazione dell’art. 2087 cod. civ. — che prevede un generale “dovere di sicurezza” a carico del datore di lavoro — viene in considerazione con riguardo all’omissione di misure di sicurezza cosiddette “innominate”, e non in riferimento a misure di sicurezza espressamente e specificamente definite dalla legge o da altra fonte ugualmente vincolante

La violazione dell'art. 2087 cod. civ. — che prevede un generale "dovere di sicurezza" a carico del datore di lavoro — viene in considerazione con riguardo all'omissione di misure di sicurezza cosiddette "innominate", e non in riferimento a misure di sicurezza espressamente e specificamente definite dalla legge o da altra fonte ugualmente vincolante

Corte di Cassazione sentenza n. 17232 depositata il 27 giugno 2019 – In tema di tassazione separata delle plusvalenze da compravendite immobiliari per “opere intese a rendere edificabili i terreni” devono intendersi quelle che, analogamente a quanto avviene nel caso dei piani di lottizzazione, sono da sole idonee a determinare un favorevole mutamento di destinazione urbanistica del fondo, il cui valore commerciale accresce in ragione dell’iniziativa del proprietario

In tema di tassazione separata delle plusvalenze da compravendite immobiliari per "opere intese a rendere edificabili i terreni" devono intendersi quelle che, analogamente a quanto avviene nel caso dei piani di lottizzazione, sono da sole idonee a determinare un favorevole mutamento di destinazione urbanistica del fondo, il cui valore commerciale accresce in ragione dell'iniziativa del proprietario

Corte di Cassazione sentenza n. 17275 depositata il 27 giugno 2019 – Qualora la società non prova che sono pertinenze di una prima casa non è applicabile l’Iva agevolata sulla vendita di box, a tal fine non è  sufficiente dichiarare che il bene è pertinenza di un immobile abitativo poichè è onere del contribuente dimostrare l’esistenza dei presupposti per l’agevolazione

Qualora la società non prova che sono pertinenze di una prima casa non è applicabile l'Iva agevolata sulla vendita di box, a tal fine non è  sufficiente dichiarare che il bene è pertinenza di un immobile abitativo poichè è onere del contribuente dimostrare l’esistenza dei presupposti per l’agevolazione

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28158 depositata il 27 giugno 2019 – Il professionista contabile rischia una condanna penale per frode fiscale per il solo fatto di essere a conoscenza di gravi anomalie contabili del cliente. Per tale reato risponde anche a titolo di dolo eventuale e cioè accettando il rischio della condotta poco limpida dell’imprenditore

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28158 depositata il 27 giugno 2019 Frode fiscale - Concorso del commercialista - A titolo di dolo eventuale - Sussiste RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza emessa in data 5 luglio 2017, la Corte di appello di Napoli ha parzialmente riformato la sentenza pronunciata dal Giudice per le [...]

Tribunale Amministrativo Regionale di Roma, sezione I-quater, sentenza n. 8369 depositata il 27 giugno 2019 – Gli accertamenti sulla dipendenza da causa di servizio delle infermità dei pubblici dipendenti da parte delle C.M.O. e del Comitato per la Verifica per le Cause di Servizio, ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 461 del 2001, anche in relazione all’equo indennizzo, rientrano nella discrezionalità tecnica di tali organi che pervengono alle relative conclusioni assumendo a base le cognizioni della scienza medica e specialistica

Gli accertamenti sulla dipendenza da causa di servizio delle infermità dei pubblici dipendenti da parte delle C.M.O. e del Comitato per la Verifica per le Cause di Servizio, ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 461 del 2001, anche in relazione all'equo indennizzo, rientrano nella discrezionalità tecnica di tali organi che pervengono alle relative conclusioni assumendo a base le cognizioni della scienza medica e specialistica

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28171 depositata il 27 giugno 2019 – L’incongruità dell’accantonamento del Tfm da erogare all’amministratore, ai fini della configurazione del reato di dichiarazione fraudolente, non dev’essere parametrata solo al compenso ma anche al volume d’affari dell’azienda

L’incongruità dell’accantonamento del Tfm da erogare all’amministratore, ai fini della configurazione del reato di dichiarazione fraudolente, non dev’essere parametrata solo al compenso ma anche al volume d’affari dell’azienda.

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