Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14990 – Le modalità di calcolo delle royalties non incidono sulla necessità della loro inclusione nel valore doganale

il versamento di tali corrispettivi o diritti «si riferisce» alle merci da valutare. In altri termini, contrariamente a quanto sostenuto dal giudice d'appello, le modalità di calcolo delle royalties non incidono sulla necessità della loro inclusione nel valore doganale, come ha successivamente esplicitato il paragrafo 1, secondo nucleo normativo, dell'art. 136 del regolamento di esecuzione n.2015/2447/UE, a norma del quale «Il metodo di calcolo dell'importo dei corrispettivi o dei diritti di licenza non è determinante»

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14962 – In tema di PREU sulle somme giocate mediante apparecchi e congegni da intrattenimento privi del prescritto nulla osta, ex art. 110, comma sesto, del TULPS, il possessore dei locali in cui essi sono stati installati risponde per l’imposta evasa, in solido con chi li abbia installati

In tema di PREU sulle somme giocate mediante apparecchi e congegni da intrattenimento privi del prescritto nulla osta, ex art. 110, comma sesto, del TULPS, il possessore dei locali in cui essi sono stati installati risponde per l'imposta evasa, in solido con chi li abbia installati, soltanto per le giocate effettuate dopo il 1 gennaio 2007, data di entrata in vigore dell'art. 39-quater, comma 2, del d.l. n. 269 del 2003, convertito con modificazioni dalla legge n. 326 del 2003, nel testo introdotto dall'art. 1, comma 84, della legge n. 296 del 2006

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14951 – In tema di contenzioso tributario, la mancata proposizione dell’appello da parte dell’Ufficio avverso la sentenza che, anche in caso di mancato versamento da parte del contribuente dell’intera somma oggetto della conciliazione giudiziale ex art. 48 del d.lgs. n. 546 del 1992, abbia dichiarato l’estinzione del relativo giudizio, impedisce l’iscrizione a ruolo delle somme relative al credito fiscale originario contestato

in tema di contenzioso tributario, la mancata proposizione dell'appello da parte dell'Ufficio avverso la sentenza che, anche in caso di mancato versamento da parte del contribuente dell'intera somma oggetto della conciliazione giudiziale ex art. 48 del d.lgs. n. 546 del 1992, abbia dichiarato l'estinzione del relativo giudizio, impedisce l'iscrizione a ruolo delle somme relative al credito fiscale originario contestato, potendo l'Amministrazione finanziaria in tal casoessendosi formato il giudicato sul rapporto giuridico sostanziale controverso- iscrivere a ruolo, in forza del "processo verbale" di conciliazione, solo le diverse somme concordate

Conferimento d’azienda seguito da cessione delle partecipazioni nella conferitaria – Esame della sussistenza della fattispecie di abuso ai fini dell’imposta di registro – Risposta 18 giugno 2019, n. 196 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 18 giugno 2019, n. 196 Conferimento d’azienda seguito da cessione delle partecipazioni nella conferitaria - Esame della sussistenza della fattispecie di abuso ai fini dell’imposta di registro - Articolo 11, comma 1, lett. c), legge 27 luglio 2000, n.212 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito [...]

Applicabilità del regime del margine alla rivendita di opere d’arte – Principio di diritto 18 giugno 2019, n. 19 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 18 giugno 2019, n. 19 Applicabilità del regime del margine alla rivendita di opere d’arte Il regime del margine di cui al D.L. n. 41 del 1995, in quanto regime IVA speciale e derogatorio, postula, in ogni caso, la dimostrazione, ricavabile dal riscontro di precisi requisiti soggettivi e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14943 – Nel caso in cui – in una causa di valore superiore ad Euro 2.582,28 – la parte, dopo avere proposto personalmente il ricorso, sani l’irritualità del detto ricorso, munendosi di assistenza tecnica, è al primo atto del difensore che vanno ricollegate le prescritte preclusioni processuali

nel caso in cui - in una causa di valore superiore ad Euro 2.582,28 - la parte, dopo avere proposto personalmente il ricorso, sani l'irritualità del detto ricorso, munendosi di assistenza tecnica, è al primo atto del difensore che vanno ricollegate le prescritte preclusioni processuali

Torna in cima