Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11682 – L’esercizio della scelta di rideterminare il valore del bene, con conseguente versamento dell’imposta sostitutiva, non preclude al contribuente, in caso di futura cessione, la facoltà di non attenersi al valore

in tema di accertamento, l'obbligo dell'Amministrazione finanziaria di allegare al relativo avviso gli atti indicati nello stesso deve essere inteso in relazione alla finalità integrativa delle ragioni che giustificano l'emanazione dell'atto impositivo ai sensi dell'art. 3, comma 3, della I. n. 241 del 1990, sicché detto obbligo riguarda i soli atti che non siano stati già trascritti nella loro parte essenziale nell'avviso stesso, con esclusione, peraltro, di quelli cui l'Ufficio abbia fatto comunque riferimento, i quali, pur non facendo parte della motivazione, sono utilizzabili ai fini della prova della pretesa impositiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11675 – In tema di accertamento dell’imposta sui redditi ed al fine della determinazione sintetica del reddito annuale complessivo l’ufficio finanziario è legittimato a risalire da un fatto noto (nella specie, l’esborso di rilevanti somme di denaro per l’acquisto di beni) a quello ignorato (sussistenza di un certo reddito e, quindi, di capacità contributiva)

in materia di accertamento dell'imposta sui redditi e al fine della determinazione sintetica del reddito annuale complessivo, secondo la previsione del DPR n. 600 del 1973, art. 38, la sottoscrizione di un atto notarile (nella specie una compravendita) contenente la dichiarazione di pagamento di una somma di denaro da parte del contribuente può costituire elemento sulla cui base determinare induttivamente il reddito posseduto, in base all'applicazione di presunzioni semplici, che l'ufficio finanziario è legittimato ad applicare per l'accertamento sintetico, risalendo dal fatto noto a quello ignoto, restando poi sempre consentita, a carico del contribuente, la prova contraria in ordine al fatto che manca del tutto una disponibilità patrimoniale, essendo questa meramente apparente, per avere l'atto stipulato, in ragione della sua natura simulata, una causa gratuita anziché quella onerosa apparente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11645 – In tema di ICI l’edificabilità di un’area, ai fini dell’applicabilità del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, deve essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal comune, indipendentemente dall’approvazione dello stesso da parte della regione e dall’adozione di strumenti urbanistici attuativi

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11645 Tributi - ICI - Mancata comunicazione al proprietario dell'attribuzione della natura di area fabbricabile ad un terreno - Accertamento maggior imposta - Legittimità Svolgimento del processo Con ricorso depositato il 26 febbraio 2009 R.V. ha impugnato, davanti alla Commissione tributaria provinciale di Latina, quattro avvisi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11643 – In tema di ICI, l’adozione della delibera, prevista dall’articolo 59 del d.lgs. n. 446 del 1997, con la quale il Comune determina periodicamente per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili se, da un lato, delimita il potere di accertamento dell’ente territoriale, dall’altro, non impedisce allo stesso, ove venga a conoscenza o in possesso di atti pubblici o privati dai quali risultano elementi sufficientemente specifici in grado di contraddire quelli, di segno diverso, ricavati in via presuntiva

In tema di ICI, l'adozione della delibera, prevista dall'articolo 59 del d.lgs. n. 446 del 1997, con la quale il Comune determina periodicamente per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili se, da un lato, delimita il potere di accertamento dell'ente territoriale qualora l'imposta sia versata sulla base di un valore non inferiore a quello così predeterminato, dall'altro, non impedisce allo stesso, ove venga a conoscenza o in possesso di atti pubblici o privati dai quali risultano elementi sufficientemente specifici in grado di contraddire quelli, di segno diverso, ricavati in via presuntiva dai valori delle aree circostanti aventi analoghe caratteristiche, di rideterminare l'imposta dovuta

MINISTERO LAVORO E POLITICHE – Nota 03 maggio 2019, n. 4097 – Computo lavoratori svantaggiati nell’impresa sociale

MINISTERO LAVORO E POLITICHE - Nota 03 maggio 2019, n. 4097 Computo lavoratori svantaggiati nell’impresa sociale. Con il quesito indicato in oggetto codesta impresa sociale, avente alle proprie dipendenze dei lavoratori svantaggiati appartenenti alle categorie di cui all’articolo 2 comma 4 del d.lgs. n. 112/2017 e s.m.i., ha richiesto alla scrivente chiarimenti circa le modalità [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Circolare 16 aprile 2019, n. 8 – Finanziamento per l’anno 2019 delle misure di sostegno al reddito in favore dei lavoratori del settore del call-center

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Circolare 16 aprile 2019, n. 8 Finanziamento per l'anno 2019 delle misure di sostegno al reddito in favore dei lavoratori del settore del call-center - Art. 26-sexies del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con legge 28 marzo 2019, n. 26, in attuazione del comma 7 dell’articolo 44 [...]

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