Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10238 – In tema di processo del lavoro, il dispositivo letto in udienza e depositato in cancelleria ha una rilevanza autonoma poiché racchiude gli elementi del comando giudiziale che non possono essere mutati in sede di redazione della motivazione e non è suscettibile di interpretazione per mezzo della motivazione medesima

In tema di processo del lavoro, il dispositivo letto in udienza e depositato in cancelleria ha una rilevanza autonoma poiché racchiude gli elementi del comando giudiziale che non possono essere mutati in sede di redazione della motivazione e non è suscettibile di interpretazione per mezzo della motivazione medesima

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10235 – L’apposizione del termine per ragioni sostitutive è dunque legittima, se l’enunciazione dell’esigenza di sostituire lavoratori assenti – da sola insufficiente ad assolvere l’onere di specificazione delle ragioni stesse – risulti integrata dall’indicazione di elementi ulteriori

il contratto a termine, se in una situazione aziendale elementare è configurabile come strumento idoneo a consentire la sostituzione di un singolo lavoratore addetto a specifica e ben determinata mansione, allo stesso modo in una situazione aziendale complessa è configurabile come strumento di inserimento del lavoratore assunto in un processo in cui la sostituzione sia riferita non ad una singola persona, ma ad una funzione produttiva specifica che sia occasionalmente scoperta; in quest'ultimo caso, il requisito della specificità può ritenersi soddisfatto non tanto con l'indicazione nominativa del lavoratore o dei lavoratori sostituiti, quanto con la verifica della corrispondenza quantitativa tra il numero dei lavoratori assunti con contratto a termine per lo svolgimento di una data funzione aziendale e scoperture che per quella stessa funzione si sono realizzate per il periodo dell'assunzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10149 – Trattamento tributario delle prestazioni erogate in forma di capitale ad un soggetto che risulti iscritto ad un Fondo di previdenza complementare aziendale a capitalizzazione di versamenti e a causa previdenziale prevalente

In tema di fondi previdenziali integrativi, le prestazioni erogate in forma di capitale ad un soggetto che risulti iscritto, in epoca antecedente all'entrata in vigore del D.lgs. n. 124 del 1993, ad un Fondo di previdenza complementare aziendale a capitalizzazione di versamenti e a causa previdenziale prevalente, sono soggette al seguente trattamento tributario: a) per gli importi maturati fino al 31 dicembre 2000, la prestazione è assoggettata al regime di tassazione separata di cui al d.P.R. n. 917/1986, art. 16, comma Io, lett. a), e art. 17 (T.U.I.R.), solo per quanta riguarda la "sorte capitale" corrispondente all'attribuzione patrimoniale conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro mentre alle somme provenienti dalla liquidazione del c.d. rendimento si applica la ritenuta del 12,50%, prevista dalla L.n. 482 del 1985, art.6; b) per gli importi maturati a decorrere dal 1 gennaio 2001 si applica interamente il regime di tassazione separata di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art.16, comma Io, lett. a), e art. 17 t.u.i.r.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10042 – Il credito previdenziale è assoggettato per legge ad una disciplina specifica, improntata al principio di “ordine pubblico” della irrinunciabilità della prescrizione

la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell'art. 2953 c.c.; il termine breve si applica con riguardo a tutti gli atti - in ogni modo denominati - di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali, nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10024 – Prova dell’esistenza del rapporto di lavoro subordinato e pagamento delle differenze di retribuzione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10024 Rapporto di lavoro subordinato - Prova - Regolarizzazione - Pagamento delle differenze di retribuzione Rilevato che con sentenza in data 14 febbraio - 30 marzo 2017 numero 419 la Corte d’Appello di Bari riformava la sentenza del Tribunale di Trani e, per l'effetto, accoglieva parzialmente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10236 – Onere a carico del datore di lavoro sul diritto agli sgravi di contributi per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo determinato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10236 Sgravi di contributi per l'assunzione di lavoratori con contratto a tempo determinato - Diritto - Onere della prova Rilevato che 1. con sentenza del 28 giugno 2013, la Corte di Appello di Bari confermava la decisione del Tribunale in sede nella parte in cui aveva [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE – Comunicato 11 aprile 2019 – per i titolari di Partita Iva diventa più facile delegare il professionista. Rottamazione a portata di Clic

AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE - Comunicato 11 aprile 2019 Agenzia Riscossione, per i titolari di Partita Iva diventa più facile delegare il professionista. Rottamazione a portata di Clic Diventa più facile per imprenditori, professionisti e artigiani delegare il proprio consulente di fiducia a utilizzare i servizi web di Agenzia delle entrate-Riscossione. Da oggi anche i [...]

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