Archivi annuali: 2019

Corte di Cassazione sentenza n. 31085 depositata il 28 novembre 2019 – L’Amministrazione finanziaria nell’attività di contrasto e accertamento dell’evasione fiscale può, in linea di principio, avvalersi di qualsiasi elemento di valore indiziario, anche unico, con esclusione di quelli la cui inutilizzabilità discenda da una specifica disposizione della legge tributaria o dal fatto di essere acquisiti in violazione di diritti fondamentali di rango costituzionale

L'Amministrazione finanziaria nell'attività di contrasto e accertamento dell'evasione fiscale può, in linea di principio, avvalersi di qualsiasi elemento di valore indiziario, anche unico, con esclusione di quelli la cui inutilizzabilità discenda da una specifica disposizione della legge tributaria o dal fatto di essere acquisiti in violazione di diritti fondamentali di rango costituzionale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 novembre 2019, n. 31001 – Applicabile anche alla pensione di vecchiaia anticipata il meccanismo di adeguamento dell’età anagrafica all’incremento della speranza di vita

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 novembre 2019, n. 31001 Pensione di vecchiaia anticipata - Differimento trimestrale - Incremento delle aspettative di vita Fatti di causa Con sentenza depositata il 24.3.2017, la Corte d'appello di Cagliari ha confermato la pronuncia di primo grado che aveva condannato l'INPS a corrispondere a E.G.M. la pensione di vecchiaia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 novembre 2019, n. 30666 – Degli atti illeciti posti in essere dall’amministratore di una società di capitali nell’esercizio della propria attività gestoria risponde la persona giuridica in virtù del rapporto organico e del disposto dell’art. 2049 cod.civ.

Degli atti illeciti posti in essere dall'amministratore di una società di capitali nell'esercizio della propria attività gestoria risponde la persona giuridica in virtù del rapporto organico e del disposto dell'art. 2049 cod.civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 novembre 2019, n. 30420 – Obbligo d’iscrizione alla gestione INPS commercianti qualora il procacciatore d’affari, come l’agente, ben può assumere la qualifica di imprenditore commerciale quando detta attività venga svolta in via continuativa e sia fonte di reddito, vi sia cioè l’esercizio continuativo, prevalente ed abituale di attività commerciale

Obbligo d'iscrizione alla gestione INPS commercianti qualora il procacciatore d'affari, come l'agente, ben può assumere la qualifica di imprenditore commerciale quando detta attività venga svolta in via continuativa e sia fonte di reddito, vi sia cioè l'esercizio continuativo, prevalente ed abituale di attività commerciale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 novembre 2019, n. 30869 – Per ritenere sussistente la buona fede che esclude la responsabilità dell’autore dell’illecito non è sufficiente che al momento dell’infrazione costui si trovi in uno stato di mera ignoranza circa la concreta sussistenza dei presupposti ai quali l’ordinamento positivo riconduce il suo dovere ma occorre che tale stato di ignoranza sia incolpevole

Per ritenere sussistente la buona fede che esclude la responsabilità dell'autore dell'illecito non è sufficiente che al momento dell'infrazione costui si trovi in uno stato di mera ignoranza circa la concreta sussistenza dei presupposti ai quali l'ordinamento positivo riconduce il suo dovere ma occorre che tale stato di ignoranza sia incolpevole

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