Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 739 – In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie sulla emissione degli scontrini fiscali che prevede la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio ovvero dell’esercizio dell’attività medesima nel caso in cui siano state accertate nel corso di un quinquennio tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, ha carattere speciale rispetto alla norma generale contenuta nell’art. 16, comma terzo, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, con la conseguenza che l’irrogazione di detta sanzione non è impedita dalla definizione agevolata prevista da quest’ultima disposizione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 739 Tributi - Contestazione della mancata emissione di scontrini fiscali - Sanzione accessoria di sospensione dall'esercizio dell'attività - Confermata anche in caso di definizione agevolata delle sanzioni amministrative pecuniarie Rilevato che La Commissione Tributaria Provinciale di Milano accoglieva il ricorso proposto da Alimentari P. S.n.c. di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 febbraio 2019, n. 3200 – Il credito del Fallimento a vedersi corrisposto il surplus di quanto ricavato dalla ricollocazione del bene trova la sua fonte proprio nello scioglimento del contratto di leasing

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 febbraio 2019, n. 3200 Fallimento - Leasing immobili uso produttivo - Società utilizzatrice e società concedente - Rivendica e restituzione dell’immobile - Insinuazione per il pagamento dei canoni insoluti Fatti di causa 1. - Nel gennaio 2010 la s.p.a. Banca Monte dei Paschi di Siena - Leasing e Factoring [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3110 – Legittimità dell’accertamento dazi doganali evasi anche a seguito di non luogo a procedere del giudizio penale per intervenuta prescrizione del reato di contrabbando

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3110 Tributi - Contrabbando di tabacchi lavorati esteri - Non luogo a procedere del giudizio penale per intervenuta prescrizione del reato - Accertamento dazi doganali evasi - Legittimità Rilevato che - V.G. veniva indagato, insieme ad altri, per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3109 – In tema di apparecchi e congegni di intrattenimento da gioco il pagamento delle imposte di cui all’art. 110, settimo comma, del r.d. 18 giugno 1931, n. 773, deve essere effettuato, in un’unica soluzione, entro il 16 marzo di ogni anno per gli apparecchi già in possesso alla data del 1 gennaio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3109 Tributi - Imposta sugli apparecchi di intrattenimento - Apparecchi rimossi e distrutti in corso d’anno - Rideterminazione dell’imposta per frazione d’anno - Esclusione - Applicazione dell’imposta per intero - Legittimità Rilevato che - E. Srl impugnava la cartella di pagamento, emessa da Equitalia per conto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3104 – Avviso di accertamento con il quale, a seguito di controllo “a posteriori”, rettificati i valori dichiarati in dogana, venivano recuperati maggiori dazi, nonché recuperata IVA all’importazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3104 Importazioni - IVA - Accertamento - Contingentamento - Riscossione - Contenzioso tributario - Procedimento - Ricorso per cassazione Rilevato 1. che con l'impugnata sentenza, per quanto rimasto di interesse, in riforma della prima decisione, la Regionale accoglieva il ricorso promosso dal coobbligato S. F., rappresentante [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3093 – Accertamento fondato su valore di mercato degli immobili compravenduti nell’anno 2003, in cui si è realizzato il trasferimento della proprietà dei beni, determinato dalla Agenzia delle Entrate, sulla scorta dei valori OMI, dei listini FIAIP, degli annunci commerciali e dei questionari delle agenzie immobiliari, non poteva essere preso in considerazione, in quanto la società venditrice si era obbligata a praticare il prezzo indicato nei contratti preliminari stipulati negli anni 1999 e 2001

l'Ufficio ha desunto l'esistenza di maggiori ricavi sulla base di presunzioni semplici, ritenute gravi, precise e concordanti, con conseguente spostamento dell'onere della prova a carico della contribuente, onere per il cui assolvimento il giudice di appello avrebbe dovuto esaminare e valutare la valenza probatoria della documentazione offerta dalla società venditrice

Tribunale Amministrativo Regionale della Valle D’Aosta sentenza n. 36 depositata il 13 luglio 2018 – L’irregolarità contributiva accertata dopo l’aggiudicazione della gara non comporta la revoca della stessa, dovendo essere consentita la regolarizzazione

Tribunale Amministrativo Regionale della Valle D'Aosta sentenza n. 36 depositata il 13 luglio 2018 N. 00036/2018 REG.PROV.COLL. N. 00023/2018 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Valle D'Aosta (Sezione Unica) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 23 del 2018, proposto da PH S.r.l., in [...]

Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia sentenza n. 678 depositata il 14 luglio 2018 – Onere di immediata impugnazione del bando di gara con riferimento a clausole che impongano, ai fini della partecipazione, oneri assolutamente incomprensibili o manifestamente sproporzionati ai caratteri della gara o della procedura concorsuale e che comportino sostanzialmente l’impossibilità per l’interessato di accedere alla gara

l’onere di impugnare immediatamente le previsioni della legge di gara non concerne solo quelle in senso classico "escludenti", che prevedono requisiti soggetti di partecipazione, ma anche le clausole afferenti alla formulazione dell’offerta, sia sul piano tecnico che economico, laddove esse rendano (realmente) impossibile la presentazione di una offerta. Nel tentativo di enucleare i casi in cui tale evenienza può verificarsi, sono state evidenziate, tra le altre, le seguenti ipotesi: - le regole impositive, ai fini della partecipazione, di oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della procedura concorsuale; - le previsioni che rendano la partecipazione incongruamente difficoltosa o addirittura impossibile; - le disposizioni abnormi o irragionevoli che rendano impossibile il calcolo di convenienza tecnica ed economica ai fini della partecipazione alla gara; - le condizioni negoziali che rendano il rapporto contrattuale eccessivamente oneroso e obiettivamente non conveniente; - l’imposizione di obblighi contra ius; - le gravi carenze nell’indicazione di dati essenziali per la formulazione dell’offerta, ovvero la presenza di formule matematiche del tutto errate

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