Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 dicembre 2018, n. 33637 – L’applicazione dell’art. 37 del d.p.r. n. 600 del 1973 non resta limitata alle sole operazioni simulate, ma è consentita anche in presenza di atti negoziali veri, purché sia stata raggiunta la prova che i redditi oggetto di ripresa a tassazione siano riconducibili alla sfera giuridica del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 dicembre 2018, n. 33637 Tributi - Accertamento - Riscossione - Cessione fabbricati - Plusvalenze Fatti di causa A.D.N. impugnò l'avviso di accertamento notificato dall'Agenzia delle Entrate, con il quale vennero ripresi a tassazione maggiori redditi ai fini IRPEF ed IVA, per l'anno d'imposta 2003, sull'assunto di plusvalenze tratte dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 dicembre 2018, n. 33279 – La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da “error in procedendo”, quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice

la motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da "error in procedendo", quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all'interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 155 – Non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali

non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi (come Ila qualità urbana del contesto nel quale l'immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l'unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato) che, in concreto, abbiano inciso sul diverso classamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 gennaio 2019, n. 104 – Negli accertamento fondato su indagini bancarie nei confronti di persona titolare esclusivamente di redditi di lavoro dipendente il contribuente ha l’onere di superare la presunzione posta dagli artt. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 e 51 del d.P.R. n. 633 del 1972, dimostrando in modo analitico l’estraneità di ciascuna delle operazioni bancarie a fatti imponibili

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 gennaio 2019, n. 104 Tributi - Accertamento - Indagini bancarie nei confronti di persona titolare esclusivamente di redditi di lavoro dipendente - Movimentazioni bancarie non giustificate - Accertamento redditi diversi non dichiarati - Legittimità Fatti di causa Rilevato che la contribuente impugnava l'avviso di accertamento relativo all'anno 2006 con [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 57935 depositata il 21 dicembre 2018 – L’inosservanza da parte del lavoratore di precise norme antinfortunistiche, ovvero la sua condotta contraria a precise direttive organizzative ricevute, non esclude la responsabilità del datore di lavoro qualora l’infortunio risulti determinato da assenza o inidoneità delle misure di sicurezza dal medesimo datore adottate

l'inosservanza da parte del lavoratore di precise norme antinfortunistiche, ovvero la sua condotta contraria a precise direttive organizzative ricevute, non esclude la responsabilità del datore di lavoro qualora l'infortunio risulti determinato da assenza o inidoneità delle misure di sicurezza dal medesimo datore adottate

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 gennaio 2019, n. 130 – Produttore libero di impresa di assicurazione – Obbligo di iscrizione alla Gestione commercio – Accertamento ispettivo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 gennaio 2019, n. 130 Lavoro - Produttore libero di impresa di assicurazione - Obbligo di iscrizione alla Gestione commercio - Accertamento ispettivo Fatti di causa La Corte d'Appello di Firenze, con sentenza n. 728/2016, ha confermato la sentenza del tribunale che aveva rigettato l'opposizione al verbale ispettivo con il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 gennaio 2019, n. 79 – Il datore di lavoro, qualora abbia già intimato al lavoratore il licenziamento per una determinata causa o motivo, può legittimamente intimargli un secondo licenziamento, fondato su una diversa causa o motivo, restando quest’ultimo del tutto autonomo e distinto rispetto al primo

il datore di lavoro, qualora abbia già intimato al lavoratore il licenziamento per una determinata causa o motivo, può legittimamente intimargli un secondo licenziamento, fondato su una diversa causa o motivo, restando quest'ultimo del tutto autonomo e distinto rispetto al primo. Ne consegue che entrambi gli atti di recesso sono in sé astrattamente idonei a raggiungere lo scopo della risoluzione del rapporto, dovendosi ritenere il secondo licenziamento produttivo di effetti solo nel caso in cui venga riconosciuto invalido o inefficace il precedente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 160 – In tema di somministrazione di lavoro, la decadenza di cui all’art. 32, comma 4, 1. n. 183/2010, e la conseguente proroga di cui al comma 1 -bis del medesimo articolo, si applicano anche ai contratti a termine in somministrazione scaduti alla data di entrata in vigore della legge stessa (24 novembre 2010)

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 160 Sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato - Contratti di somministrazione - Causa giustificatrice - Prova Rilevato in fatto che, con sentenza depositata il 9.11.2016, la Corte d'appello di Milano, in parziale riforma della pronuncia di primo grado, ha dichiarato la sussistenza di un rapporto [...]

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