Archivi mensili: Marzo 2021

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2021, n. 8000 – Il vizio di violazione o falsa applicazione di legge non può che essere formulato se non assumendo l’accertamento di fatto, così come operato dal giudice del merito, in guisa di termine obbligato, indefettibile e non modificabile del sillogismo tipico del paradigma dell’operazione giuridica di sussunzione

Il vizio di violazione o falsa applicazione di legge non può che essere formulato se non assumendo l'accertamento di fatto, così come operato dal giudice del merito, in guisa di termine obbligato, indefettibile e non modificabile del sillogismo tipico del paradigma dell'operazione giuridica di sussunzione

TRIBUNALE DI BELLUNO – Ordinanza 19 marzo 2021, n. 12 – Patologia causata dal virus SARS -CoV-2 non è scientificamente provato che il vaccino per cui è causa prevenga, oltre alla malattia, anche l’infezione

TRIBUNALE DI BELLUNO - Ordinanza 19 marzo 2021, n. 12 Rapporto di lavoro - Violazione dell’obbligo di cui all’art. 2087 c.c. - Patologia causata dal virus SARS -CoV-2 - Adozione delle misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei suoi dipendenti Ritenuto che risulta difettare il fumus boni iuris, disponendo l’art. 2087 c.c. che " L'imprenditore [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 marzo 2021, n. 8112 – Il vizio denunciabile per cassazione, relativo all’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, è ammissibile quando l’esistenza del fatto storico risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti ed abbia carattere decisivo, ossia idoneo a determinare un esito diverso della controversia

Il vizio denunciabile per cassazione, relativo all'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, è ammissibile quando l'esistenza del fatto storico risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti ed abbia carattere decisivo, ossia idoneo a determinare un esito diverso della controversia

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 marzo 2021, n. 8110 – In tema di evasione ed omissione contributiva previdenziale ex art. 116 della l. n. 388 del 2000, ricorre la prima ipotesi quando il datore di lavoro ometta di denunciare all’INPS rapporti lavorativi in essere e relative retribuzioni corrisposte, mentre va ravvisata la seconda, più lieve, qualora l’ammontare dei contributi, di cui sia stato omesso o ritardato il pagamento, sia rilevabile dalle denunce o registrazioni obbligatorie

In tema di evasione ed omissione contributiva previdenziale ex art. 116 della l. n. 388 del 2000, ricorre la prima ipotesi quando il datore di lavoro ometta di denunciare all'INPS rapporti lavorativi in essere e relative retribuzioni corrisposte, mentre va ravvisata la seconda, più lieve, qualora l'ammontare dei contributi, di cui sia stato omesso o ritardato il pagamento, sia rilevabile dalle denunce o registrazioni obbligatorie

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2021, n. 7957 – L’Amministrazione finanziaria, nell’attività di contrasto e accertamento dell’evasione fiscale può, in linea di principio, avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario, anche unico, con esclusione soltanto di quelli la cui inutilizzabilità discenda da una specifica disposizione della legge tributaria o dal fatto di essere stati acquisiti in violazione di “diritti fondamentali” di rango costituzionale

L'Amministrazione finanziaria, nell'attività di contrasto e accertamento dell'evasione fiscale può, in linea di principio, avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario, anche unico, con esclusione soltanto di quelli la cui inutilizzabilità discenda da una specifica disposizione della legge tributaria o dal fatto di essere stati acquisiti in violazione di "diritti fondamentali" di rango costituzionale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2021, n. 7950 – In tema di contenzioso tributario, il ricorrente, pur non essendo tenuto a produrre nuovamente i documenti, in ragione dell’indisponibilità del fascicolo di parte che resta acquisito al fascicolo d’ufficio del giudizio svoltosi dinanzi alla commissione tributaria, di cui è sufficiente la richiesta di trasmissione ex art. 369, comma 3, cod. proc. civ., è comunque tenuto a rispettare, a pena di inammissibilità del ricorso, le prescrizioni contenute nell’art. 366, n. 6, cod. proc. civ.

In tema di contenzioso tributario, il ricorrente, pur non essendo tenuto a produrre nuovamente i documenti, in ragione dell'indisponibilità del fascicolo di parte che resta acquisito al fascicolo d'ufficio del giudizio svoltosi dinanzi alla commissione tributaria, di cui è sufficiente la richiesta di trasmissione ex art. 369, comma 3, cod. proc. civ., è comunque tenuto a rispettare, a pena di inammissibilità del ricorso, le prescrizioni contenute nell'art. 366, n. 6, cod. proc. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2021, n. 7352 – Il versamento dei contributi al Fondo di Tesoreria costituisce, invero, fatto estintivo della pretesa dei lavoratori nei confronti del datore di lavoro appaltatore e, di conseguenza, nei confronti della committente, obbligata solidale ex lege, ma quest’ultima ha l’onere di allegazione e prova dell’avvenuto versamento

Il versamento dei contributi al Fondo di Tesoreria costituisce, invero, fatto estintivo della pretesa dei lavoratori nei confronti del datore di lavoro appaltatore e, di conseguenza, nei confronti della committente, obbligata solidale ex lege, ma quest'ultima ha l'onere di allegazione e prova dell'avvenuto versamento

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