Archivi annuali: 2021

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 agosto 2021, n. 23401 – Ai fini della ricostruzione dell’accordo negoziale, l’attività del giudice del merito si articola in due fasi; la prima diretta ad interpretare la volontà delle parti, ossia ad individuare gli effetti da esse avuti di mira, che consiste in un accertamento di fatto insindacabile in sede di legittimità, se non sotto il profilo della motivazione, la seconda volta a qualificare il negozio mediante l’attribuzione di un “nomen iuris”, riconducendo quell’accordo negoziale ad un tipo legale o assumendo che sia atipico, fase sindacabile in cassazione per violazione di legge, e segnatamente dei criteri ermeneutici indicati dagli artt. 1362 e ss. c.c.

Ai fini della ricostruzione dell'accordo negoziale, l'attività del giudice del merito si articola in due fasi; la prima diretta ad interpretare la volontà delle parti, ossia ad individuare gli effetti da esse avuti di mira, che consiste in un accertamento di fatto insindacabile in sede di legittimità, se non sotto il profilo della motivazione, la seconda volta a qualificare il negozio mediante l'attribuzione di un "nomen iuris", riconducendo quell'accordo negoziale ad un tipo legale o assumendo che sia atipico, fase sindacabile in cassazione per violazione di legge, e segnatamente dei criteri ermeneutici indicati dagli artt. 1362 e ss. c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 agosto 2021, n. 23174 – La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ai sensi dell’art. 62 del d. lgs. 507/1993, è dovuta non in base alla effettiva produzione dei rifiuti bensì in base alla utilizzazione delle superfici idonee a produrre rifiuti e alla potenziale potenzialità (sic) del servizio

La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ai sensi dell'art. 62 del d. lgs. 507/1993, è dovuta non in base alla effettiva produzione dei rifiuti bensì in base alla utilizzazione delle superfici idonee a produrre rifiuti e alla potenziale potenzialità (sic) del servizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2021, n. 23881 – La sottoscrizione delle scritture contabili obbligatorie nel caso disciplinato dall’art. 2560, comma 2, c.c. non si pone come requisito costitutivo, potendo essere sufficiente la sola annotazione dei debiti in dette scritture (eventualmente corroborata da altri riscontri) al fine dell’assunzione della responsabilità da parte dell’azienda cessionaria nei confronti dei terzi creditori

La sottoscrizione delle scritture contabili obbligatorie nel caso disciplinato dall'art. 2560, comma 2, c.c. non si pone come requisito costitutivo, potendo essere sufficiente la sola annotazione dei debiti in dette scritture (eventualmente corroborata da altri riscontri) al fine dell'assunzione della responsabilità da parte dell'azienda cessionaria nei confronti dei terzi creditori

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 settembre 2021, n. 23727 – Il ricorso in cassazione per vizio di motivazione alla sola ipotesi di “omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti”, con la conseguenza che, al di fuori dell’indicata omissione, il controllo del vizio di legittimità rimane circoscritto alla sola verifica della esistenza del requisito motivazionale nel suo contenuto “minimo costituzionale” richiesto dall’art. 111, comma 6, Cost.

Il ricorso in cassazione per vizio di motivazione alla sola ipotesi di "omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti", con la conseguenza che, al di fuori dell'indicata omissione, il controllo del vizio di legittimità rimane circoscritto alla sola verifica della esistenza del requisito motivazionale nel suo contenuto "minimo costituzionale" richiesto dall'art. 111, comma 6, Cost.

Contributo perequativo: l’Agenzia delle Entrate ha definito i campi delle dichiarazioni dei redditi per determinare il contributo a fondo perduto

Con il Provvedimento n. 227357 del 4 settembre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha precisato quali campi delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 devono essere utilizzati ai fini della determinare degli ammontari dei risultati economici d’esercizio da considerare ai fini del riconoscimento del [...]

Fondo Imprese in difficoltà, dal 20 settembre le domande – 400 milioni per sostenere rilancio e continuità operativa delle aziende, anche in amministrazione straordinaria – MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Comunicato 03 settembre 2021

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Comunicato 03 settembre 2021 Fondo Imprese in difficoltà, dal 20 settembre le domande - 400 milioni per sostenere rilancio e continuità operativa delle aziende, anche in amministrazione straordinaria Dal 20 settembre le grandi imprese che si trovano in situazione di temporanea difficoltà a causa dell'emergenza Covid potranno presentare richiesta per accedere al [...]

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