Archivi annuali: 2022

Fondo nuove competenze – Liquidazione degli importi spettanti ai datori di lavoro e pagamento del saldo – ANPAL – Decreto 23 settembre 2022, n. 275

ANPAL - Decreto 23 settembre 2022, n. 275 Fondo nuove competenze - Liquidazione degli importi spettanti ai datori di lavoro e pagamento del saldo Articolo 1 (Costo del lavoro) Ai fini della liquidazione degli importi spettanti ai datori di lavoro che abbiano avuto accesso al Fondo Nuove Competenze, si fa riferimento alla retribuzione oraria e [...]

Imposta sostitutiva dell’IRPEF, prevista per le persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera – Pensione erogata da un’organizzazione intergovernativa – articolo 24-ter del d.P.R 22 dicembre1986, n. 917 (TUIR) – Risposta 27 settembre 2022, n. 471 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 settembre 2022, n. 471 Imposta sostitutiva dell'IRPEF, prevista per le persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera - Pensione erogata da un'organizzazione intergovernativa - articolo 24-ter del d.P.R 22 dicembre1986, n. 917 (TUIR) Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante dichiara [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 settembre 2022, n. 28102 – La mancata ammissione di un mezzo istruttorio si traduce in un vizio della sentenza se il giudice pone a fondamento della propria decisione l’inosservanza dell’onere probatorio ex art. 2697 c.c., benché la parte abbia offerto di adempierlo. La mancata ammissione della prova testimoniale può essere denunciata in sede di legittimità per vizio dì motivazione in ordine all’attitudine dimostrativa di circostanze rilevanti ai fini del decidere

La mancata ammissione di un mezzo istruttorio si traduce in un vizio della sentenza se il giudice pone a fondamento della propria decisione l'inosservanza dell'onere probatorio ex art. 2697 c.c., benché la parte abbia offerto di adempierlo. La mancata ammissione della prova testimoniale può essere denunciata in sede di legittimità per vizio dì motivazione in ordine all'attitudine dimostrativa di circostanze rilevanti ai fini del decidere

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 settembre 2022, n. 28095 – In materia di riscossione dei crediti previdenziali la legittimazione a contraddire in ordine al merito della pretesa contributiva competa al solo ente impositore, restando escluso che tale legittimazione esclusiva dell’ente previdenziale possa soffrire deroghe in relazione all’art. 39, d.lgs. n. 112/1999, e alle conseguenze che da esso ha tratto la giurisprudenza in materia tributaria circa la legittimazione passiva concorrente e disgiunta tra ente impositore ed agente per la riscossione

In materia di riscossione dei crediti previdenziali la legittimazione a contraddire in ordine al merito della pretesa contributiva competa al solo ente impositore, restando escluso che tale legittimazione esclusiva dell'ente previdenziale possa soffrire deroghe in relazione all'art. 39, d.lgs. n. 112/1999, e alle conseguenze che da esso ha tratto la giurisprudenza in materia tributaria circa la legittimazione passiva concorrente e disgiunta tra ente impositore ed agente per la riscossione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34600 depositata il 20 settembre 2022  – Ai fini dell’integrazione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, lo stato di bisogno non va inteso come uno stato di necessità tale da annientare in modo assoluto qualunque libertà di scelta, bensì come una situazione di grave difficoltà, anche temporanea, tale da limitare la volontà della vittima e da indurla ad accettare condizioni particolarmente svantaggiose

Ai fini dell'integrazione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, lo stato di bisogno non va inteso come uno stato di necessità tale da annientare in modo assoluto qualunque libertà di scelta, bensì come una situazione di grave difficoltà, anche temporanea, tale da limitare la volontà della vittima e da indurla ad accettare condizioni particolarmente svantaggiose

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 settembre 2022, n. 28090 – La proposizione di censure prive di specifica attinenza al decisum della sentenza impugnata comporta l’inammissibilità del ricorso per mancanza di motivi che possono rientrare nel paradigma normativo di cui all’art. 366, comma 1, nr. 4 cod.proc.civ.

La proposizione di censure prive di specifica attinenza al decisum della sentenza impugnata comporta l'inammissibilità del ricorso per mancanza di motivi che possono rientrare nel paradigma normativo di cui all'art. 366, comma 1, nr. 4 cod.proc.civ.

Servizi resi da intermediari nell’ambito dell’attività di raccolta dei giochi pubblici – Regime IVA – art. 10 D.P.R. 633/72 – IRPEF – Ritenuta alla fonte – art. 25-bis del D.P.R. n. 600/73 – Risposta 27 settembre 2022, n. 480 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 settembre 2022, n. 480 Servizi resi da intermediari nell'ambito dell'attività di raccolta dei giochi pubblici - Regime IVA - art. 10 D.P.R. 633/72 - IRPEF - Ritenuta alla fonte - art. 25-bis del D.P.R. n. 600/73 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [...]

Torna in cima