Archivi annuali: 2022

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 giugno 2022, n. 19620 – In ordine alla valutazione degli elementi probatori, posto che la stessa è attività istituzionalmente riservata al giudice di merito, non sindacabile in Cassazione se non sotto il profilo della congruità della motivazione del relativo apprezzamento, qualora il ricorrente denunci, in sede di legittimità, l’omessa o errata valutazione di prove testimoniali, ha l’onere non solo di trascriverne il testo integrale nel ricorso per cassazione, ma anche di specificare i punti ritenuti decisivi al fine di consentire il vaglio di decisività che avrebbe eventualmente dovuto condurre il giudice ad una diversa pronunzia, con l’attribuzione di una diversa valutazione alle dichiarazioni testimoniali relativamente alle quali si denunzia il vizio

In ordine alla valutazione degli elementi probatori, posto che la stessa è attività istituzionalmente riservata al giudice di merito, non sindacabile in Cassazione se non sotto il profilo della congruità della motivazione del relativo apprezzamento, qualora il ricorrente denunci, in sede di legittimità, l'omessa o errata valutazione di prove testimoniali, ha l'onere non solo di trascriverne il testo integrale nel ricorso per cassazione, ma anche di specificare i punti ritenuti decisivi al fine di consentire il vaglio di decisività che avrebbe eventualmente dovuto condurre il giudice ad una diversa pronunzia, con l'attribuzione di una diversa valutazione alle dichiarazioni testimoniali relativamente alle quali si denunzia il vizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 giugno 2022, n. 19327 – In tema di licenziamento per giusta causa nel caso in cui le previsioni del contratto collettivo siano più favorevoli al lavoratore – nel senso che la condotta addebitata quale causa del licenziamento sia contemplata come infrazione sanzionabile con misura conservativa – il giudice non può ritenere legittimo il recesso, dovendosi attribuire prevalenza alla valutazione di minore gravità di quel peculiare comportamento, come illecito disciplinare di grado inferiore, compiuta dall’autonomia collettiva nella graduazione delle mancanze disciplinari

In tema di licenziamento per giusta causa nel caso in cui le previsioni del contratto collettivo siano più favorevoli al lavoratore - nel senso che la condotta addebitata quale causa del licenziamento sia contemplata come infrazione sanzionabile con misura conservativa - il giudice non può ritenere legittimo il recesso, dovendosi attribuire prevalenza alla valutazione di minore gravità di quel peculiare comportamento, come illecito disciplinare di grado inferiore, compiuta dall'autonomia collettiva nella graduazione delle mancanze disciplinari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 giugno 2022, n. 19243 – Il cattivo esercizio del potere di apprezzamento delle prove non legali da parte del giudice di merito non dà luogo ad alcun vizio denunciabile con il ricorso per cassazione, non essendo inquadrabile nel paradigma dell’art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., né in quello del precedente n. 4, disposizione che – per il tramite dell’art. 132, n. 4, c.p.c. – dà rilievo unicamente all’anomalia motivazionale che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante

Il cattivo esercizio del potere di apprezzamento delle prove non legali da parte del giudice di merito non dà luogo ad alcun vizio denunciabile con il ricorso per cassazione, non essendo inquadrabile nel paradigma dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., né in quello del precedente n. 4, disposizione che - per il tramite dell'art. 132, n. 4, c.p.c. - dà rilievo unicamente all'anomalia motivazionale che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante

Corte di Cassazione sentenza n. 17502 depositata il 31 maggio 2022 – Improcedibilità del ricorso per mancata integrazione del contraddittorio

Corte di Cassazione sentenza n. 17502 depositata il 31 maggio 2022 improcedibilità del ricorso per mancata integrazione del contraddittorio Rilevato che: Con ricorso del 23 giugno 2009 Fortune Fiduciaria s.r.l. impugnò la cartella di pagamento con la quale le veniva richiesto il pagamento dell'importo di € 92.855.090, 14; l'atto impositivo traeva origine da un avviso [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 17498 depositata il 31 maggio 2022 – La comunicazione del regime fiscale consolidato e le modalità di comunicazione della relativa opzione non ha carattere meramente formale (ciò che ne consentirebbe il superamento a mezzo di un comportamento concludente), bensì sostanziale; dimodoché alla stessa deve attribuirsi natura di condizione per l’operatività della fattispecie, insieme alle altre previste dalla disciplina di riferimento

La comunicazione del regime fiscale consolidato e le modalità di comunicazione della relativa opzione non ha carattere meramente formale (ciò che ne consentirebbe il superamento a mezzo di un comportamento concludente), bensì sostanziale; dimodoché alla stessa deve attribuirsi natura di condizione per l'operatività della fattispecie, insieme alle altre previste dalla disciplina di riferimento

Corte di Cassazione sentenza n. 17497 depositata il 31 maggio 2022 – Si considerano connotate da carattere abusivo e possono essere disconosciute dall’Amministrazione finanziaria quelle operazioni che, pur formalmente rispettose del diritto interno o comunitario, siano poste in essere al principale scopo di ottenere benefici fiscali contrastanti con la ratio delle norme che introducono il tributo o prevedono esenzioni o agevolazioni, con la conseguenza che il carattere abusivo è escluso soltanto dalla presenza di valide ragioni extra fiscali

Si considerano connotate da carattere abusivo e possono essere disconosciute dall'Amministrazione finanziaria quelle operazioni che, pur formalmente rispettose del diritto interno o comunitario, siano poste in essere al principale scopo di ottenere benefici fiscali contrastanti con la ratio delle norme che introducono il tributo o prevedono esenzioni o agevolazioni, con la conseguenza che il carattere abusivo è escluso soltanto dalla presenza di valide ragioni extra fiscali

Riorganizzazione societaria. Analisi antiabuso ai fini del regime del consolidato fiscale di cui agli articoli 117 e seguenti del TUIR – Risposta n. 301 del 26 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 301 del 26 maggio 2022 Riorganizzazione societaria. Analisi antiabuso ai fini del regime del consolidato fiscale di cui agli articoli 117 e seguenti del TUIR. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  ALFA (di seguito, anche "Istante") presenta un'istanza di interpello c.d. antiabuso [...]

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Comunicato 23 giugno 2022 – Flussi migratori 2021 e 2022, introdotti percorsi di semplificazione. Le verifiche di congruità non spettano più a INL

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Comunicato 23 giugno 2022 Flussi migratori 2021 e 2022, introdotti percorsi di semplificazione. Le verifiche di congruità non spettano più a INL L’Ispettorato Nazionale del Lavoro - Direzione Centrale per la Tutela, la Vigilanza e la Sicurezza del lavoro - ha emanato questa mattina una nota con cui informa tutte [...]

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