Archivi annuali: 2022

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 febbraio 2022, n. 3823 – In materia di licenziamento collettivo, la restrizione della platea dei lavoratori da comparare, ad esempio in quanto addetti ad una unità o ad un determinato settore, deve essere obiettivamente giustificata dalle esigenze organizzative fondanti la riduzione di personale e non può costituire effetto dell’unilaterale decisione del datore di lavoro

In materia di licenziamento collettivo, la restrizione della platea dei lavoratori da comparare, ad esempio in quanto addetti ad una unità o ad un determinato settore, deve essere obiettivamente giustificata dalle esigenze organizzative fondanti la riduzione di personale e non può costituire effetto dell'unilaterale decisione del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 febbraio 2022, n. 3765 – Nel rito del lavoro, il limite temporale rilevante ai fini dell’operatività della preclusione derivante dalla mancata contestazione dei fatti costitutivi addotti dall’attore e/o dei fatti impeditivi, modificativi o estintivi eccepiti dal convenuto è costituito dall’udienza di cui all’art. 420, comma 1, cod.proc.civ.

Nel rito del lavoro, il limite temporale rilevante ai fini dell'operatività della preclusione derivante dalla mancata contestazione dei fatti costitutivi addotti dall'attore e/o dei fatti impeditivi, modificativi o estintivi eccepiti dal convenuto è costituito dall'udienza di cui all'art. 420, comma 1, cod.proc.civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 febbraio 2021, n. 3414 – In materia di contributi previdenziali, la gestione di servizi pubblici mediante società partecipate, anche in quota maggioritaria, dagli enti pubblici locali non può beneficiare dell’esonero del versamento dei contributi per cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, disoccupazione e mobilità, in quanto la finalità perseguita dal legislatore nazionale e comunitario nella promozione di strumenti non autoritativi per la gestione dei servizi pubblici locali è specificamente quella di non ledere le dinamiche della concorrenza, assumendo rilevanza determinante, in ordine all’obbligo contributivo, il passaggio del personale addetto alla gestione del servizio dal regime pubblicistico a quello privatistico.

In materia di contributi previdenziali, la gestione di servizi pubblici mediante società partecipate, anche in quota maggioritaria, dagli enti pubblici locali non può beneficiare dell'esonero del versamento dei contributi per cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, disoccupazione e mobilità, in quanto la finalità perseguita dal legislatore nazionale e comunitario nella promozione di strumenti non autoritativi per la gestione dei servizi pubblici locali è specificamente quella di non ledere le dinamiche della concorrenza, assumendo rilevanza determinante, in ordine all'obbligo contributivo, il passaggio del personale addetto alla gestione del servizio dal regime pubblicistico a quello privatistico

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 febbraio 2022, n. 3164 – Il diritto del lavoratore di ottenere dall’INPS, in caso di insolvenza del datore di lavoro, la corresponsione dei crediti a carico dello speciale Fondo di cui all’art. 2, l. n. 297/1982, ha natura previdenziale, ed è perciò distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore di lavoro, sicché, restando esclusa la fattispecie di obbligazione solidale, il termine di prescrizione annuale non resta interrotto, nei confronti del Fondo, durante la procedura fallimentare a  carico del datore di lavoro, di talché, perfezionandosi tale diritto non già con la cessazione del rapporto di lavoro, ma al verificarsi dei presupposti previsti dalla legge

Il diritto del lavoratore di ottenere dall'INPS, in caso di insolvenza del datore di lavoro, la corresponsione dei crediti a carico dello speciale Fondo di cui all'art. 2, l. n. 297/1982, ha natura previdenziale, ed è perciò distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore di lavoro, sicché, restando esclusa la fattispecie di obbligazione solidale, il termine di prescrizione annuale non resta interrotto, nei confronti del Fondo, durante la procedura fallimentare a  carico del datore di lavoro, di talché, perfezionandosi tale diritto non già con la cessazione del rapporto di lavoro, ma al verificarsi dei presupposti previsti dalla legge

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 febbraio 2022, n. 3613 – Ai sensi dell’art. 93, co. 4, l.fall. l’inammissibilità del ricorso deriva solo dalla omissione o dall’assoluta incertezza circa la somma richiesta, che invece nel caso di specie era determinabile sulla base delle deduzioni, allegazioni e produzioni effettuate dal ricorrente con l’originaria domanda e in sede di osservazioni ex art. 95, co. 2, l.fall., prima dell’udienza di accertamento dello stato passivo

Ai sensi dell’art. 93, co. 4, l.fall. l’inammissibilità del ricorso deriva solo dalla omissione o dall’assoluta incertezza circa la somma richiesta, che invece nel caso di specie era determinabile sulla base delle deduzioni, allegazioni e produzioni effettuate dal ricorrente con l’originaria domanda e in sede di osservazioni ex art. 95, co. 2, l.fall., prima dell’udienza di accertamento dello stato passivo

Assegni vitalizi spettanti agli ex consiglieri regionali – Determinazione della base imponibile a seguito delle modifiche introdotte dall’articolo l, commi 965 e 966, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 – Articolo 50, comma 1, lettera g), e articolo 52, comma 1, lettera b), del Tuir – Risposta 08 febbraio 2022, n. 78 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 08 febbraio 2022, n. 78 Assegni vitalizi spettanti agli ex consiglieri regionali - Determinazione della base imponibile a seguito delle modifiche introdotte dall'articolo l, commi 965 e 966, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Articolo 50, comma 1, lettera g), e articolo 52, comma 1, lettera b), del [...]

MINISTERO UNIVERSITÀ E RICERCA – Decreto ministeriale 23 dicembre 2021, n. 1324 – Individuazione degli importi delle tasse e dei contributi di iscrizione alle Università non statali ai fini della detrazione dall’imposta lorda sui redditi dell’anno 2021

MINISTERO UNIVERSITÀ E RICERCA - Decreto ministeriale 23 dicembre 2021, n. 1324 Individuazione degli importi delle tasse e dei contributi di iscrizione alle Università non statali ai fini della detrazione dall'imposta lorda sui redditi dell'anno 2021 Art. 1 La spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 gennaio 2022, n. 2631 – In tema di accertamento dei redditi con metodo sintetico, gli indici presuntivi di cui al d.m. 10 settembre 1992 possono ritenersi superati soltanto se il contribuente dimostra che per lo specifico bene o servizio «sopporta» solo in parte le spese, dovendosi attribuire valenza, atteso il pregnante significato del verbo «sopportare», non alla situazione formale del pagamento, bensì all’emergere della prova concreta («se il contribuente dimostra») della «sopportazione» da parte di terzi delle spese in questione, dimostrando la provenienza delle somme utilizzate per il pagamento

In tema di accertamento dei redditi con metodo sintetico, gli indici presuntivi di cui al d.m. 10 settembre 1992 possono ritenersi superati soltanto se il contribuente dimostra che per lo specifico bene o servizio «sopporta» solo in parte le spese, dovendosi attribuire valenza, atteso il pregnante significato del verbo «sopportare», non alla situazione formale del pagamento, bensì all'emergere della prova concreta («se il contribuente dimostra») della «sopportazione» da parte di terzi delle spese in questione, dimostrando la provenienza delle somme utilizzate per il pagamento

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