Archivi annuali: 2022

INPS – Messaggio 09 novembre 2022, n. 4040 – Sportello telematico per la presentazione della domanda online di permessi ai sensi della legge n. 104/1992. Rilascio nuova funzionalità “Rinuncia ai benefici”

INPS - Messaggio 09 novembre 2022, n. 4040 Sportello telematico per la presentazione della domanda online di permessi ai sensi della legge n. 104/1992. Rilascio nuova funzionalità "Rinuncia ai benefici" 1. Premessa Lo sportello telematico per l’acquisizione delle istanze per la fruizione dei permessi di cui all’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è stato integrato con una nuova [...]

Applicazione del regime di esenzione previsto dall’art. 5, comma 5 del decreto legislativo del 21 novembre 1997, n. 461 per i soggetti residenti all’estero di cui all’art. 6, comma 1 del decreto legislativo 1 aprile 1996, n. 239 – Risposta n. 556 del 9 novembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta n. 556 del 9 novembre 2022  Applicazione del regime di esenzione previsto dall'art. 5, comma 5 del decreto legislativo del 21 novembre 1997, n. 461 per i soggetti residenti all'estero di cui all'art. 6, comma 1 del decreto legislativo 1 aprile 1996, n. 239 Con l'istanza di interpello specificata in [...]

CONSIGLIO DEI MINISTRI – Decreto 03 ottobre 2022 – Dipartimento per lo sport – Presentazione contributo 2022 – Fondo a ristoro di spese sanitarie e di sanificazione

CONSIGLIO DEI MINISTRI - Decreto 03 ottobre 2022 Dipartimento per lo sport - Presentazione contributo 2022 - Fondo a ristoro di spese sanitarie e di sanificazione Art. 1 (Oggetto e finalità) 1. Il presente decreto individua le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione del contributo, i criteri di ammissione, le modalità [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 novembre 2022, n. 33017 – Va dichiarato estinto il giudizio per l’intervenuta cessazione della materia del contendere a seguito di una soluzione transattiva complessiva di tutto il contenzioso pendente inter partes mediante la sottoscrizione di apposito verbale di conciliazione giudiziale

Va dichiarato estinto il giudizio per l'intervenuta cessazione della materia del contendere a seguito di una soluzione transattiva complessiva di tutto il contenzioso pendente inter partes mediante la sottoscrizione di apposito verbale di conciliazione giudiziale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2022, n. 33016 – L’assegno al nucleo familiare rientra nel novero delle prestazioni assistenziali da considerarsi essenziali, e quindi attratte all’ambito della direttiva CE 2003/109, rispetto alle quali, in base all’art.11, paragrafo 4 della stessa, non è possibile da parte degli gli Stati membri limitare la parità di trattamento

L'assegno al nucleo familiare rientra nel novero delle prestazioni assistenziali da considerarsi essenziali, e quindi attratte all'ambito della direttiva CE 2003/109, rispetto alle quali, in base all'art.11, paragrafo 4 della stessa, non è possibile da parte degli gli Stati membri limitare la parità di trattamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2022, n. 33005 – La rinuncia ad un diritto oltre che espressa può anche essere tacita; in tale ultimo caso può desumersi soltanto da un comportamento concludente del titolare che riveli in modo univoco la sua effettiva e definitiva volontà abdicativa; al di fuori dei casi in cui gravi sul creditore l’onere di rendere una dichiarazione volta a far salvo il suo diritto di credito, il silenzio o l’inerzia non possono essere interpretati quale manifestazione tacita della volontà di rinunciare al diritto di credito, la quale non può mai essere oggetto di presunzioni

La rinuncia ad un diritto oltre che espressa può anche essere tacita; in tale ultimo caso può desumersi soltanto da un comportamento concludente del titolare che riveli in modo univoco la sua effettiva e definitiva volontà abdicativa; al di fuori dei casi in cui gravi sul creditore l'onere di rendere una dichiarazione volta a far salvo il suo diritto di credito, il silenzio o l'inerzia non possono essere interpretati quale manifestazione tacita della volontà di rinunciare al diritto di credito, la quale non può mai essere oggetto di presunzioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 novembre 2022, n. 32820 – In tema di ricorso per cassazione, la doglianza circa la violazione dell’art. 116 c.p.c. è ammissibile solo ove si alleghi che il giudice, nel valutare una prova o, comunque, una risultanza probatoria, non abbia operato – in assenza di diversa indicazione normativa – secondo il suo “prudente apprezzamento”, pretendendo di attribuirle un altro e diverso valore oppure il valore che il legislatore attribuisce ad una differente risultanza probatoria (come, ad esempio, valore di prova legale), oppure, qualora la prova sia soggetta ad una specifica regola di valutazione, abbia dichiarato di valutare la stessa secondo il suo prudente apprezzamento, mentre, ove si deduca che il giudice ha solamente male esercitato il proprio prudente apprezzamento della prova, la censura è ammissibile, ai sensi del novellato art. 360, primo comma, n. 5), c.p.c., solo nei rigorosi limiti in cui esso ancora consente il sindacato di legittimità sui vizi di motivazione

In tema di ricorso per cassazione, la doglianza circa la violazione dell'art. 116 c.p.c. è ammissibile solo ove si alleghi che il giudice, nel valutare una prova o, comunque, una risultanza probatoria, non abbia operato - in assenza di diversa indicazione normativa - secondo il suo "prudente apprezzamento", pretendendo di attribuirle un altro e diverso valore oppure il valore che il legislatore attribuisce ad una differente risultanza probatoria (come, ad esempio, valore di prova legale), oppure, qualora la prova sia soggetta ad una specifica regola di valutazione, abbia dichiarato di valutare la stessa secondo il suo prudente apprezzamento, mentre, ove si deduca che il giudice ha solamente male esercitato il proprio prudente apprezzamento della prova, la censura è ammissibile, ai sensi del novellato art. 360, primo comma, n. 5), c.p.c., solo nei rigorosi limiti in cui esso ancora consente il sindacato di legittimità sui vizi di motivazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 novembre 2022, n. 32819 – I motivi del ricorso per cassazione devono investire, a pena di inammissibilità, questioni che siano già comprese nel thema decidendum del precedente grado del giudizio, non essendo prospettabili per la prima volta in sede di legittimità questioni nuove o nuovi temi di contestazione non trattati nella fase di merito, tranne che non si tratti di questioni rilevabili d’ufficio. Ne consegue che, ove nel ricorso per cassazione siano prospettate questioni non esaminate dal giudice di merito, è onere della parte ricorrente, al fine di evitarne una statuizione di inammissibilità per novità della censura, non solo di allegare l’avvenuta loro deduzione innanzi al giudice di merito, ma anche, in ossequio al principio di specificità del motivo, di indicare in quale atto del giudizio precedente lo abbia fatto, nonché il luogo e modo di deduzione, onde consentire alla Suprema corte di controllare ex actis la veridicità di tale asserzione prima di esaminare il merito della suddetta questione

I motivi del ricorso per cassazione devono investire, a pena di inammissibilità, questioni che siano già comprese nel thema decidendum del precedente grado del giudizio, non essendo prospettabili per la prima volta in sede di legittimità questioni nuove o nuovi temi di contestazione non trattati nella fase di merito, tranne che non si tratti di questioni rilevabili d'ufficio. Ne consegue che, ove nel ricorso per cassazione siano prospettate questioni non esaminate dal giudice di merito, è onere della parte ricorrente, al fine di evitarne una statuizione di inammissibilità per novità della censura, non solo di allegare l'avvenuta loro deduzione innanzi al giudice di merito, ma anche, in ossequio al principio di specificità del motivo, di indicare in quale atto del giudizio precedente lo abbia fatto, nonché il luogo e modo di deduzione, onde consentire alla Suprema corte di controllare ex actis la veridicità di tale asserzione prima di esaminare il merito della suddetta questione

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