Archivi annuali: 2023

MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI – Comunicato del 5 settembre 2023 – Avviso di apertura della piattaforma per l’ottenimento di un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per l’acquisto del gasolio impiegato in veicoli utilizzati per i servizi di trasporto in conto proprio di merci su strada – primo trimestre 2022

MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI - Comunicato del 5 settembre 2023 Avviso di apertura della piattaforma per l'ottenimento di un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, per l'acquisto del gasolio impiegato in veicoli utilizzati per i servizi di trasporto in conto proprio di merci su strada - primo trimestre 2022 Si da' notizia [...]

MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI – Comunicato del 5 settembre 2023 – Avviso di apertura della piattaforma per l’ottenimento di un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per l’acquisto del gasolio impiegato in veicoli utilizzati per i servizi di trasporto di persone su strada – secondo semestre 2022

MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI - Comunicato del 5 settembre 2023 Avviso di apertura della piattaforma per l'ottenimento di un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, per l'acquisto del gasolio impiegato in veicoli utilizzati per i servizi di trasporto di persone su strada - secondo semestre 2022 Si da' notizia che, in ossequio [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 24901 depositata il 21 agosto 2023 – I costi, per essere ammessi in deduzione, quali componenti negativi del reddito di impresa, debbono soddisfare i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza o determinabilità e, dunque, devono essere opportunamente documentati, in modo tale che dalla documentazione relativa si possa ricavare l’inerenza del bene o servizio acquistato all’attività imprenditoriale, intesa come strumentalità del bene o servizio stesso. Pertanto spetta al contribuente l’onere della prova dell’esistenza, dell’inerenza e, ove contestata dall’Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili. Non è dunque sufficiente che la spesa sia stata contabilizzata dall’imprenditore, occorrendo anche che esista una documentazione di supporto da cui ricavare, oltre che l’importo, la ragione e la coerenza economica della stessa, risultando legittima, in difetto, la negazione della deducibilità di un costo sproporzionato ai ricavi o all’oggetto dell’impresa

I costi, per essere ammessi in deduzione, quali componenti negativi del reddito di impresa, debbono soddisfare i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza o determinabilità e, dunque, devono essere opportunamente documentati, in modo tale che dalla documentazione relativa si possa ricavare l'inerenza del bene o servizio acquistato all'attività imprenditoriale, intesa come strumentalità del bene o servizio stesso. Pertanto spetta al contribuente l'onere della prova dell'esistenza, dell'inerenza e, ove contestata dall'Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili. Non è dunque sufficiente che la spesa sia stata contabilizzata dall'imprenditore, occorrendo anche che esista una documentazione di supporto da cui ricavare, oltre che l'importo, la ragione e la coerenza economica della stessa, risultando legittima, in difetto, la negazione della deducibilità di un costo sproporzionato ai ricavi o all'oggetto dell'impresa

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 25549 depositata il 31 agosto 2023 – Nel processo tributario – in forza del richiamo di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 ed in ragione dei principi di cui agli artt. 111 Cost. e 6 CEDU – è applicabile l’art. 103 c.p.c., essendo pertanto sufficiente, ai fini del cumulo di più cause nel medesimo processo, che queste ultime involgano la risoluzione di identiche questioni giuridiche ovvero siano connesse per il petitum e/o per la causa petendi, senza che sia necessaria anche un’identità delle relative questioni di fatto

Nel processo tributario - in forza del richiamo di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 ed in ragione dei principi di cui agli artt. 111 Cost. e 6 CEDU - è applicabile l'art. 103 c.p.c., essendo pertanto sufficiente, ai fini del cumulo di più cause nel medesimo processo, che queste ultime involgano la risoluzione di identiche questioni giuridiche ovvero siano connesse per il petitum e/o per la causa petendi, senza che sia necessaria anche un'identità delle relative questioni di fatto

Licenziamento di un dipendente pubblico per assenze ingiustificate non può essere automatico ma va valutata la reale portata dell’illecito

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18372 depositata il 27 giugno 2023, intervenendo in tema di licenziamento di un dipendente pubblico per assenze ingiustificate, ha statuito che "... anche a fronte di una fattispecie legale quale quella di cui all’art. 55 quater del d.lgs. n. 165/2001, nel valutare la legittimità della sanzione irrogata [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 36807 depositata il 5 settembre 2023 – Il reato di false comunicazioni sociali, in relazione alla esposizione in bilancio di enunciati valutativi, attesa la loro intrinseca opinabilità, è configurabile solo in presenza di criteri predeterminati e vincolanti ai quali il redattore deve attenersi

Il reato di false comunicazioni sociali, in relazione alla esposizione in bilancio di enunciati valutativi, attesa la loro intrinseca opinabilità, è configurabile solo in presenza di criteri predeterminati e vincolanti ai quali il redattore deve attenersi

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