Archivi annuali: 2023

Bonus carburante – Articolo 2 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 – Risposta n. 15 del 12 gennaio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 15 del 12 gennaio 2023 Bonus carburante - Articolo 2 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante è una società consortile per azioni a capitale interamente pubblico, partecipata per il XY per cento dalla Regione [...]

Operazione di scissione finalizzata alla costituzione di holding familiari abusiva – Indebito vantaggio fiscale in capo ai soci persone fisiche per i quali non è possibile fruire del regime del realizzo controllato di cui al citato articolo 177 del TUIR – Articolo 11, comma1, lett. c), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Risposta n. 14 del 12 gennaio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 14 del 12 gennaio 2023 Articolo 11, comma1, lett. c), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Operazione di scissione finalizzata alla costituzione di holding familiari abusiva - Indebito vantaggio fiscale in capo ai soci persone fisiche per i quali non è possibile fruire del regime del realizzo controllato [...]

IVA – Servizi di accesso a riviste e banche dati on line e di pubblicazione di articoli resi a committenti non soggetti passivi – Artt. 7-ter e 7-octies del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – N. 18) della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633/1972 – Risposta n. 12 del 12 gennaio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 12 del 12 gennaio 2023 IVA - Servizi di accesso a riviste e banche dati on line e di pubblicazione di articoli resi a committenti non soggetti passivi - Artt. 7-ter e 7-octies del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - N. 18) della Tabella A, parte II, allegata [...]

Cessione di beni all’interno di depositi doganali – Obbligo di fatturazione – Articolo 21, comma 6, del D.P.R. n. 633 del 1972 – Principio di diritto n. 2 del 12 gennaio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Principio di diritto n. 2 del 12 gennaio 2023 Cessione di beni all'interno di depositi doganali - Obbligo di fatturazione - Articolo 21, comma 6, del D.P.R. n. 633 del 1972 L'articolo 7bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, al comma 1, stabilisce che «Le cessioni [...]

Predisposizione, da parte dell’Agenzia delle entrate, delle bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche dell’IVA e della dichiarazione annuale dell’IVA di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 – Estensione del periodo sperimentale e della platea di riferimento e modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 183994 dell’8 luglio 2021 – Provvedimento n. 9652 del 12 gennaio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Provvedimento n. 9652 del 12 gennaio 2023 Predisposizione, da parte dell’Agenzia delle entrate, delle bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche dell’IVA e della dichiarazione annuale dell’IVA di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 - Estensione del periodo sperimentale e della platea di riferimento e modifiche [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 32060 depositata il 28 ottobre 2022 – In tema di imposte sui redditi, e con riguardo ad operazioni oggettivamente inesistenti, grava sul contribuente l’onere di provare la natura fittizia dei componenti positivi del reddito che – ai sensi dell’art. 8, comma 2, del d.l. n. 16 del 2012, conv., – siano direttamente afferenti a spese o ad altri componenti negativi relativi a beni e servizi non effettivamente scambiati o prestati e non devono pertanto concorrere alla formazione del reddito oggetto di rettifica, entro i limiti dell’ammontare non ammesso in deduzione delle predette spese o altri componenti negativi

In tema di imposte sui redditi, e con riguardo ad operazioni oggettivamente inesistenti, grava sul contribuente l’onere di provare la natura fittizia dei componenti positivi del reddito che - ai sensi dell’art. 8, comma 2, del d.l. n. 16 del 2012, conv., - siano direttamente afferenti a spese o ad altri componenti negativi relativi a beni e servizi non effettivamente scambiati o prestati e non devono pertanto concorrere alla formazione del reddito oggetto di rettifica, entro i limiti dell’ammontare non ammesso in deduzione delle predette spese o altri componenti negativi

Corte di Cassazione sentenza n. 32056 depositata il 28 ottobre 2022 – In tema di revocazione delle sentenze della Corte di cassazione, l’errore revocatorio è configurabile nelle ipotesi in cui la Corte sia giudice del fatto e, in particolare, quando abbia valutato sull’ammissibilità e procedibilità del ricorso, e si individua nell’errore meramente percettivo, risultante in modo incontrovertibile dagli atti e tale da aver indotto il giudice a fondare la valutazione della situazione processuale sulla supposta inesistenza (od esistenza) di un fatto, positivamente acquisito (od escluso) nella realtà del processo, che, ove invece esattamente percepito, avrebbe determinato una diversa valutazione della situazione processuale, e non anche nella pretesa errata valutazione di fatti esattamente rappresentati

In tema di revocazione delle sentenze della Corte di cassazione, l'errore revocatorio è configurabile nelle ipotesi in cui la Corte sia giudice del fatto e, in particolare, quando abbia valutato sull'ammissibilità e procedibilità del ricorso, e si individua nell'errore meramente percettivo, risultante in modo incontrovertibile dagli atti e tale da aver indotto il giudice a fondare la valutazione della situazione processuale sulla supposta inesistenza (od esistenza) di un fatto, positivamente acquisito (od escluso) nella realtà del processo, che, ove invece esattamente percepito, avrebbe determinato una diversa valutazione della situazione processuale, e non anche nella pretesa errata valutazione di fatti esattamente rappresentati

Corte di Cassazione sentenza n. 32052 depositata il 28 ottobre 2022  – L’istanza di revocazione di una pronuncia della Corte di cassazione, proponibile ai sensi dell’art. 391-bis cod. proc. civ., implica, ai fini della sua ammissibilità, un errore di fatto riconducibile all’art. 395, n. 4, cod. proc. civ., che consiste in un errore di percezione, o in una mera svista materiale, che abbia indotto il giudice a supporre l’esistenza (o l’inesistenza) di un fatto decisivo, che risulti, invece, in modo incontestabile escluso (o accertato) in base agli atti e ai documenti di causa, sempre che tale fatto non abbia costituito oggetto di un punto controverso, su cui il giudice si sia pronunciato

L'istanza di revocazione di una pronuncia della Corte di cassazione, proponibile ai sensi dell'art. 391-bis cod. proc. civ., implica, ai fini della sua ammissibilità, un errore di fatto riconducibile all'art. 395, n. 4, cod. proc. civ., che consiste in un errore di percezione, o in una mera svista materiale, che abbia indotto il giudice a supporre l'esistenza (o l'inesistenza) di un fatto decisivo, che risulti, invece, in modo incontestabile escluso (o accertato) in base agli atti e ai documenti di causa, sempre che tale fatto non abbia costituito oggetto di un punto controverso, su cui il giudice si sia pronunciato

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