Pasquale Cerbone

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Estensione della procedura di sdoganamento in mare a navi che trasportano merce alla rinfusa – AGENZIA DELLE DOGANE – Circolare 04 settembre 2020, n. 31

AGENZIA DELLE DOGANE - Circolare 04 settembre 2020, n. 31 Estensione della procedura di sdoganamento in mare a navi che trasportano merce alla rinfusa. Al fine di facilitare le possibilità di accesso allo sdoganamento in mare, si estende la procedura anche a navi mono clienti che trasportano merci alla rinfusa. Campo di applicazione Lo sdoganamento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17360 – In tema di accertamento induttivo dei redditi d’impresa, consentito dall’art. 39, comma 1, lett. d) del d.P.R. n. 600 del 1973 sulla base del controllo delle scritture e delle registrazioni contabili, l’atto di rettifica, qualora l’ufficio abbia sufficientemente motivato, specificando gli indici di inattendibilità dei dati relativi ad alcune poste di bilancio e dimostrando la loro astratta idoneità a rappresentare una capacità contributiva non dichiarata, è assistito da presunzione di legittimità circa l’operato degli accertatori, nel senso che null’altro l’ufficio è tenuto a provare, se non quanto emerge dal procedimento deduttivo fondato sulle risultanze esposte, mentre grava sul contribuente l’onere di dimostrare la regolarità delle operazioni effettuate

In tema di accertamento induttivo dei redditi d'impresa, consentito dall'art. 39, comma 1, lett. d) del d.P.R. n. 600 del 1973 sulla base del controllo delle scritture e delle registrazioni contabili, l'atto di rettifica, qualora l'ufficio abbia sufficientemente motivato, specificando gli indici di inattendibilità dei dati relativi ad alcune poste di bilancio e dimostrando la loro astratta idoneità a rappresentare una capacità contributiva non dichiarata, è assistito da presunzione di legittimità circa l'operato degli accertatori, nel senso che null'altro l'ufficio è tenuto a provare, se non quanto emerge dal procedimento deduttivo fondato sulle risultanze esposte, mentre grava sul contribuente l'onere di dimostrare la regolarità delle operazioni effettuate

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 settembre 2020, n. 18414 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è “ex lege” determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati – meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività – ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è "ex lege" determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli "standards" in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 settembre 2020, n. 18393 – Credito d’imposta per eccedenza da omessa presentazione della dichiarazione legittimo il riporto solo per l’IVA

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 settembre 2020, n. 18393 Tributi - Credito d’imposta per eccedenza - Omessa presentazione della dichiarazione - Riporto nella dichiarazione successiva - IVA - Legittimità - Imposte sui redditi - Esclusione Rilevato che a seguito della liquidazione delle imposte dovute in base alla dichiarazione modello Unico 2007 per l'anno 2006 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 settembre 2020, n. 18391 – La variazione di domicilio regolarmente notificata radica la competenza territoriale a decorrere dalla dichiarazione contenente la variazione di domicilio e non è “retroattiva”, non mancando di rimarcare che la variazione di domicilio da parte del contribuente, ai sensi dell’art. 58, comma 4, d.P.R. n. 600 del 1973, va effettuata in buona fede e nel rispetto del principio di affidamento principio dell’affidamento che deve informare la condotta di entrambi i soggetti

La variazione di domicilio regolarmente notificata radica la competenza territoriale a decorrere dalla dichiarazione contenente la variazione di domicilio e non è "retroattiva", non mancando di rimarcare che la variazione di domicilio da parte del contribuente, ai sensi dell'art. 58, comma 4, d.P.R. n. 600 del 1973, va effettuata in buona fede e nel rispetto del principio di affidamento principio dell'affidamento che deve informare la condotta di entrambi i soggetti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 settembre 2020, n. 18385 – Redditometro – Prova presuntiva sulla base degli incrementi patrimoniali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 settembre 2020, n. 18385 Tributi - IRPEF - Accertamento induttivo - Redditometro - Prova presuntiva - Incrementi patrimoniali - Acquisto immobile - Prova della provenienza delle somme utilizzate per l'acquisto - Contestazione del reale prezzo d’acquisto - Illegittimità Fatti di causa l'Agenzia delle Entrate, mediante gli avvisi di accertamento [...]

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