Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 agosto 2020, n. 17706 – Ai fini della liquidazione della pensione spettante ad un dirigente di imprese industriali, già iscritto presso l’INPDAI, confluito nell’INPS in forza della I. n. 289 del 2002, le retribuzioni di riferimento sono quelle che sarebbero state utili nel caso di un’ipotetica liquidazione da parte dell’ INPDAI, e non anche le retribuzioni degli ultimi cinque e dieci anni a decorrere a ritroso dalla data del pensionamento

Ai fini della liquidazione della pensione spettante ad un dirigente di imprese industriali, già iscritto presso l'INPDAI, confluito nell'INPS in forza della I. n. 289 del 2002, le retribuzioni di riferimento sono quelle che sarebbero state utili nel caso di un'ipotetica liquidazione da parte dell' INPDAI, e non anche le retribuzioni degli ultimi cinque e dieci anni a decorrere a ritroso dalla data del pensionamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 agosto 2020, n. 17705 – Per contribuzione non utile ai fini pensionistici l’individuazione della contribuzione possibile oggetto di restituzione, in quella effettivamente versata dal dipendente e non già della parte dell’onere contributivo assolto dall’ente datore di lavoro

Per contribuzione non utile ai fini pensionistici l'individuazione della contribuzione possibile oggetto di restituzione, in quella effettivamente versata dal dipendente e non già della parte dell'onere contributivo assolto dall'ente datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 agosto 2020, n. 17325 – Regime fiscale delle somme erogate in un’unica soluzione in occasione della cessazione del rapporto di lavoro al Fondo previdenza integrativa aziendale – Dirigente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 agosto 2020, n. 17325 Tributi - IRPEF - Previdenza complementare - Fondo previdenza integrativa aziendale - Dirigente - Somme erogate in un'unica soluzione in occasione della cessazione del rapporto di lavoro - Regime fiscale Fatti di causa F.G. ex dirigente E. ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2020, n. 17707 – Mancanza della prova della pattuizione ovvero progetto, effettivamente pattuito, che risulti privo delle sue caratteristiche essenziali, quali la specificità e l’autonomia ed automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso

Mancanza della prova della pattuizione ovvero progetto, effettivamente pattuito, che risulti privo delle sue caratteristiche essenziali, quali la specificità e l'autonomia ed automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2020, n. 17704 – In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, l’indennità di cui all’art. 32, commi 5 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183, come disciplinata dall’art. 1, comma 13, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con norma di interpretazione autentica, ha carattere ‘forfetizzato’ ed ‘onnicomprensivo’

In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, l'indennità di cui all'art. 32, commi 5 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183, come disciplinata dall'art. 1, comma 13, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con norma di interpretazione autentica, ha carattere 'forfetizzato' ed 'onnicomprensivo'

Legittimo licenziare un dipendente per scarso rendimento

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13625 depositata il 2 luglio 2020 intervenendo in tema di licenziamento per giustificato motivo soggettivo affermando che sussiste il "giustificato motivo soggettivo, avendo riscontrato un difetto di diligenza ed una incapacità rilevanti sotto il profilo di un'affidabile resa lavorativa" La vicenda ha riguardato un dipendente di una [...]

Il comportamento elusivo delle operazioni e gli atti, privi di valide ragioni economiche legittimano il loro disconoscimento con emissione di accertamento ed applicazione delle sanzioni

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15533 depositata il 21 luglio 2020 intervenendo in tema di elusione ed abuso del diritto ribadendo il seguente principio di diritto: “in materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che trova fondamento nell'art. 37 bis del  d.P.R. n. 600 del [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 15533 depositata il 21 luglio 2020 – In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che trova fondamento nell’art. 37 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, secondo il quale l’Amministrazione finanziaria disconosce e dichiara non opponibili le operazioni e gli atti, privi di valide ragioni economiche, diretti solo a conseguire vantaggi fiscali

In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che trova fondamento nell'art. 37 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, secondo il quale l'Amministrazione finanziaria disconosce e dichiara non opponibili le operazioni e gli atti, privi di valide ragioni economiche, diretti solo a conseguire vantaggi fiscali

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