Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Cessione immobile non ultimato – Trattamento IVA, IRES e Imposte di registro, ipotecaria e catastale – Risposta 04 agosto 2020, n. 241 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 agosto 2020, n. 241 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Cessione immobile non ultimato - Trattamento IVA, IRES e Imposte di registro, ipotecaria e catastale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa S.r.l. (di seguito, "Istante, "Società" [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 luglio 2020, n. 16505 – In tema di condono fiscale, l’art. 15, comma 1, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, va inteso nel senso che il contribuente non può beneficiare del condono in tutti i casi di esercizio dell’azione penale, di cui egli abbia avuto formale conoscenza, per i reati previsti dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e non solo nelle ipotesi in cui vi sia una stretta e diretta connessione tra la fattispecie di reato contestata ed i rilievi oggetto dell’atto tributario definibile in via agevolata

In tema di condono fiscale, l'art. 15, comma 1, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, va inteso nel senso che il contribuente non può beneficiare del condono in tutti i casi di esercizio dell'azione penale, di cui egli abbia avuto formale conoscenza, per i reati previsti dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e non solo nelle ipotesi in cui vi sia una stretta e diretta connessione tra la fattispecie di reato contestata ed i rilievi oggetto dell'atto tributario definibile in via agevolata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2020, n. 16492 – Il cedente del credito IVA perde, per effetto del conferimento d’azienda, ogni legittimazione, mentre l’intera posizione resta traslata sul cessionario, che, dunque, può utilizzare il credito in detrazione ovvero chiederne il rimborso, non assumendo alcun rilievo ostativo – atteso l’avvenuto trasferimento dell’intera posizione – la diversità dei contribuenti

Il cedente del credito IVA perde, per effetto del conferimento d'azienda, ogni legittimazione, mentre l'intera posizione resta traslata sul cessionario, che, dunque, può utilizzare il credito in detrazione ovvero chiederne il rimborso, non assumendo alcun rilievo ostativo - atteso l'avvenuto trasferimento dell'intera posizione - la diversità dei contribuenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2020, n. 16470 – Nei giudizi di opposizione ad ingiunzione fiscale, ai sensi del R.D. n. 610 del 1939, (…) la sentenza di rigetto dell’opposizione, resa a conclusione di detto giudizio, non ha natura di sentenza di mero accertamento ma, per il collegamento con l’ingiunzione di pagamento, di una vera e propria sentenza di condanna, con l’efficacia propria dei titoli esecutivi giudiziali

Nei giudizi di opposizione ad ingiunzione fiscale, ai sensi del R.D. n. 610 del 1939, (...) la sentenza di rigetto dell'opposizione, resa a conclusione di detto giudizio, non ha natura di sentenza di mero accertamento ma, per il collegamento con l'ingiunzione di pagamento, di una vera e propria sentenza di condanna, con l'efficacia propria dei titoli esecutivi giudiziali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 luglio 2020, n. 15378 – La responsabilità dei liquidatori, degli amministratori e dei soci di società in liquidazione, in presenza dell’integrazione delle distinte fattispecie previste dall’art. 36 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, per l’ipotesi di mancato pagamento delle imposte sul reddito delle persone giuridiche i cui presupposti si siano verificati, è responsabilità per obbligazione propria ex lege

La responsabilità dei liquidatori, degli amministratori e dei soci di società in liquidazione, in presenza dell'integrazione delle distinte fattispecie previste dall'art. 36 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, per l'ipotesi di mancato pagamento delle imposte sul reddito delle persone giuridiche i cui presupposti si siano verificati, è responsabilità per obbligazione propria ex lege

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16645 – La maggiorazione di cui all’art. 17, comma 2, d.P.R. n. 435 del 2001, ratione temporis applicabile, ha natura di interessi corrispettivi dell’imposta dovuta a favore dell’erario a fronte del maggior periodo di giorni 30 concesso al contribuente per il pagamento, sicché l’omesso versamento della sola maggiorazione nel più lungo termine costituisce pagamento parziale ma non determina la decadenza dal termine prorogato

La maggiorazione di cui all'art. 17, comma 2, d.P.R. n. 435 del 2001, ratione temporis applicabile, ha natura di interessi corrispettivi dell'imposta dovuta a favore dell'erario a fronte del maggior periodo di giorni 30 concesso al contribuente per il pagamento, sicché l'omesso versamento della sola maggiorazione nel più lungo termine costituisce pagamento parziale ma non determina la decadenza dal termine prorogato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2020, n. 16500 – Elementi idonei a superare la presunzione di cui all’art. 53, d.P.R. n. 633/1972

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 luglio 2020, n. 16500 Accertamento - Maggiori ricavi non dichiarati - Storno fatture - Note di credito per merce smarrita -Elementi idonei a superare la presunzione di cui all'art. 53, d.P.R. n. 633/1972 - Prova rilevato che dalla esposizione in fatto della sentenza impugnata si evince che: l'Agenzia delle [...]

Torna in cima