Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Commissione Tributaria Regionale per l’Umbria, sezione 3, sentenza n. 13 depositata il 13 gennaio 2020 – L’esenzione da responsabilità sanzionatoria del contribuente non è esclusa se in sede di accertamento fiscale emerge che gli atti rilevanti, sia fiscali che contabili, siano stati omessi dal commercialista senza la dimostrazione che il contribuente abbia vigilato adeguatamente al corretto adempimento dell’incarico affidato al mandatario

L’esenzione da responsabilità sanzionatoria del contribuente non è esclusa se in sede di accertamento fiscale emerge che gli atti rilevanti, sia fiscali che contabili, siano stati omessi dal commercialista senza la dimostrazione che il contribuente abbia vigilato adeguatamente al corretto adempimento dell’incarico affidato al mandatario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 luglio 2020, n. 14082 – Il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore, sia se ometta di adottare le idonee misure protettive, sia se non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente

Il datore di lavoro è responsabile dell'infortunio occorso al lavoratore, sia se ometta di adottare le idonee misure protettive, sia se non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2020, n. 14380 – La trasferta è emolumento corrisposto al lavoratore in relazione a prestazione effettuata per limitato periodo di tempo e nell’interesse del datore di lavoro al di fuori della ordinaria sede di lavoro, volto proprio a compensare al lavoratore i disagi derivanti dall’espletamento del lavoro in luogo diverso da quello previsto

La trasferta è emolumento corrisposto al lavoratore in relazione a prestazione effettuata per limitato periodo di tempo e nell'interesse del datore di lavoro al di fuori della ordinaria sede di lavoro, volto proprio a compensare al lavoratore i disagi derivanti dall'espletamento del lavoro in luogo diverso da quello previsto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2020, n. 14364 – Nel ricorso in cassazione la parte che censuri il significato attribuito dal giudice di merito è tenuto ad indicare nel ricorso, a pena d’inammissibilità, le considerazioni del giudice in contrasto con i criteri ermeneutici e il testo dell’atto processuale oggetto di erronea interpretazione

Nel ricorso in cassazione la parte che censuri il significato attribuito dal giudice di merito è tenuto ad indicare nel ricorso, a pena d'inammissibilità, le considerazioni del giudice in contrasto con i criteri ermeneutici e il testo dell'atto processuale oggetto di erronea interpretazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2020, n. 14362 – In tema di ricorso per cassazione per vizi della motivazione della sentenza, il controllo di logicità del giudizio del giudice di merito non equivale alla revisione del ragionamento decisorio, ossia dell’opzione che ha condotto tale giudice ad una determinata soluzione della questione esaminata, posto che ciò si tradurrebbe, pur a fronte di un possibile diverso inquadramento degli elementi probatori valutati, in una nuova formulazione del giudizio di fatto, come tale insindacabile in sede di legittimità

In tema di ricorso per cassazione per vizi della motivazione della sentenza, il controllo di logicità del giudizio del giudice di merito non equivale alla revisione del ragionamento decisorio, ossia dell'opzione che ha condotto tale giudice ad una determinata soluzione della questione esaminata, posto che ciò si tradurrebbe, pur a fronte di un possibile diverso inquadramento degli elementi probatori valutati, in una nuova formulazione del giudizio di fatto, come tale insindacabile in sede di legittimità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2020, n. 14360 – In tema di somministrazione di lavoro, la decadenza di cui all’art. 32, comma 4, della l. n. 183 del 2010, e la conseguente proroga, di cui al comma 1-bis del medesimo articolo, si applicano anche ai contratti a termine in somministrazione cessati o stipulati prima della data di entrata in vigore della legge stessa

In tema di somministrazione di lavoro, la decadenza di cui all'art. 32, comma 4, della l. n. 183 del 2010, e la conseguente proroga, di cui al comma 1-bis del medesimo articolo, si applicano anche ai contratti a termine in somministrazione cessati o stipulati prima della data di entrata in vigore della legge stessa

INPS – Circolare 08 luglio 2020, n. 83 – Contributi dovuti dai concedenti ai piccoli coloni e compartecipanti familiari per l’anno 2020

INPS - Circolare 08 luglio 2020, n. 83 Contributi dovuti dai concedenti ai piccoli coloni e compartecipanti familiari per l’anno 2020 SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano le aliquote contributive applicate, per l’anno 2020, ai piccoli coloni e compartecipanti familiari da parte dei concedenti. INDICE Aliquota contributiva dovuta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti Riduzione [...]

INPS – Circolare 08 luglio 2020, n. 82 – Coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali: contributi obbligatori dovuti per l’anno 2020

INPS - Circolare 08 luglio 2020, n. 82 Coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali: contributi obbligatori dovuti per l’anno 2020 SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano gli importi dei contributi obbligatori dovuti, per l’anno 2020, dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP). INDICE Contribuzione IVS Contribuzione di maternità [...]

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