Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA – Circolare 09 luglio 2020, n. 1284 – Adeguamento delle operazioni già ammesse ai sensi della lettera m), comma 1 dell’articolo 13 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito nella Legge del 5 giugno 2020, n.40

ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA - Circolare 09 luglio 2020, n. 1284 Adeguamento delle operazioni già ammesse ai sensi della lettera m), comma 1 dell’articolo 13 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito nella Legge del 5 giugno 2020, n.40 Per opportuna informazione si comunica che a partire dal 7 luglio è possibile inviare al Gestore [...]

TRIBUNALE DI PALERMO – Ordinanza 03 marzo 2020, n. 81 – Non manifestatamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1-bis, del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, inserito dall’art. 13, comma 1, n. 2), del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113

TRIBUNALE DI PALERMO - Ordinanza 03 marzo 2020, n. 81 Straniero - Accoglienza dei richiedenti protezione internazionale - Previsione che il permesso di soggiorno per richiesta di asilo non costituisce titolo per l'iscrizione anagrafica. - Decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, art. 4, comma 1-bis, introdotto dall'art. 13, comma 1, [lettera a)], numero 2), [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 luglio 2020, n. 14088 – In tema di contribuzione per la mobilità, in forza dell’art. 5, quarto comma, della legge n. 223 del 1991, per il quale l’impresa datrice di lavoro è tenuta a versare alla gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, per cui il contributo deve essere riferito ai soli lavoratori che hanno diritto al trattamento da parte dell’Istituto assicuratore, mentre deve essere escluso per quel che riguarda i lavoratori che, pur se posti in mobilità, non hanno diritto alla prestazione assicurativa

In tema di contribuzione per la mobilità, in forza dell'art. 5, quarto comma, della legge n. 223 del 1991, per il quale l'impresa datrice di lavoro è tenuta a versare alla gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, per cui il contributo deve essere riferito ai soli lavoratori che hanno diritto al trattamento da parte dell'Istituto assicuratore, mentre deve essere escluso per quel che riguarda i lavoratori che, pur se posti in mobilità, non hanno diritto alla prestazione assicurativa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 luglio 2020, n. 14087 – La decadenza di cui al D.P.R. 30 aprile 1970, n. 639, art. 47 non può trovare applicazione in tutti quei casi in cui la domanda giudiziale sia rivolta ad ottenere non già il riconoscimento del diritto alla prestazione previdenziale in sé considerata, ma solo l’adeguamento di detta prestazione già riconosciuta in un importo inferiore a quello dovuto

La decadenza di cui al D.P.R. 30 aprile 1970, n. 639, art. 47 non può trovare applicazione in tutti quei casi in cui la domanda giudiziale sia rivolta ad ottenere non già il riconoscimento del diritto alla prestazione previdenziale in sé considerata, ma solo l’adeguamento di detta prestazione già riconosciuta in un importo inferiore a quello dovuto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 luglio 2020, n. 14086 – Licenziamento disciplinare per avere svolto, durante l’assenza per malattia, un’attività lavorativa presso altra azienda. Tale comportamento è oggettivamente idoneo a ledere il vincolo fiduciario, in quanto tendente a ritardare il rientro in azienda della dipendente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 luglio 2020, n. 14086 Licenziamento disciplinare - Riconoscimento della natura ritorsiva - Carattere fittizio della malattia - Indagini investigative Fatti di causa 1. La Corte di appello di Napoli, con sentenza n. 3751/2018, riformando la sentenza di primo grado, ha dichiarato la legittimità del licenziamento disciplinare intimato in data [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 luglio 2020, n. 14081 – Nel rito del lavoro, in base al combinato disposto degli artt. 416, terzo comma, c.p.c., 437, secondo comma, c.p.c., l’omessa indicazione, nell’atto introduttivo del giudizio di primo grado, dei documenti, e l’omesso deposito degli stessi contestualmente a tale atto, determinano la decadenza del diritto alla produzione dei documenti stessi, a meno che la produzione non sia giustificata dal tempo della loro formazione o dall’evolversi della vicenda processuale successivamente al ricorso ed alla memoria di costituzione

Nel rito del lavoro, in base al combinato disposto degli artt. 416, terzo comma, c.p.c., 437, secondo comma, c.p.c., l'omessa indicazione, nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado, dei documenti, e l'omesso deposito degli stessi contestualmente a tale atto, determinano la decadenza del diritto alla produzione dei documenti stessi, a meno che la produzione non sia giustificata dal tempo della loro formazione o dall'evolversi della vicenda processuale successivamente al ricorso ed alla memoria di costituzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 luglio 2020, n. 14075 – Il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di un’erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie normativa astratta e, quindi, implica necessariamente un problema interpretativo della stessa

Il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di un'erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie normativa astratta e, quindi, implica necessariamente un problema interpretativo della stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 luglio 2020, n. 14073 – Inammissibilità del ricorso per difetto dell’interesse ad agire, e quindi anche l’interesse ad impugnare, deve sussistere non solo nel momento in cui è proposta l’azione (o l’impugnazione), ma anche al momento della decisione

Inammissibilità del ricorso per difetto dell’interesse ad agire, e quindi anche l’interesse ad impugnare, deve sussistere non solo nel momento in cui è proposta l’azione (o l’impugnazione), ma anche al momento della decisione

Torna in cima