Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13223 – L’indebito per mancanza del requisito reddituale va rilevato che ai fini della ripetizione sia necessario il “dolo comprovato dell’accipiens” atto a far venir meno l’affidamento dell’accipiens e nessun obbligo di restituzione si può configurare nell’ipotesi in cui l’accipiens ha già dichiarato i propri redditi alla PA. ed essi fossero perciò conoscibili dall’INPS

L’indebito per mancanza del requisito reddituale va rilevato che ai fini della ripetizione sia necessario il "dolo comprovato dell’accipiens" atto a far venir meno l’affidamento dell’accipiens e nessun obbligo di restituzione si può configurare nell’ipotesi in cui l’accipiens ha già dichiarato i propri redditi alla PA. ed essi fossero perciò conoscibili dall’INPS

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13044 – La responsabilità del datore di lavoro di cui all’art. 2087 cod. civ. è di natura contrattuale. Ne consegue che, ai fini del relativo accertamento, incombe sul lavoratore che lamenti di aver subito, a causa dell’attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l’onere di provare l’esistenza di tale danno, come pure la nocività dell’ambiente di lavoro

La responsabilità del datore di lavoro di cui all'art. 2087 cod. civ. è di natura contrattuale. Ne consegue che, ai fini del relativo accertamento, incombe sul lavoratore che lamenti di aver subito, a causa dell'attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l'onere di provare l'esistenza di tale danno, come pure la nocività dell'ambiente di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 giugno 2020, n. 12873 – Inammissibiltà del ricorso per denunciato promiscuamente sia violazioni di norme di diritto sia vizi motivazionali, senza che sia adeguatamente specificato quale errore, tra quelli dedotti, sia riferibile a vizi di così diversa natura lamentati, in tal modo non consentendo una sufficiente identificazione del devolutum e dando luogo alla convivenza, in seno al medesimo motivo di ricorso, ‘di censure caratterizzate da … irredimibile eterogeneità’

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 giugno 2020, n. 12873 Risarcimento del danno per le patologie riconducibili all'attività lavorativa - Valutazione del nesso eziologico - Violazione o falsa applicazione di una norma di diritto - Presupposto - Mediazione di una ricostruzione del fatto incontestata Rilevato che 1. con sentenza n. 96, resa in data 3/6/20154, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 giugno 2020, n. 12821 – I dottori commercialisti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie i quali, non avendo raggiunto la soglia reddituale che rende obbligatoria l’ iscrizione alla Cassa del dottori commercialisti, alla stessa versino esclusivamente un contributo integrativo di carattere solidaristico, in quanto iscritti all’albo professionale, cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sono tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l’INPS

I dottori commercialisti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie i quali, non avendo raggiunto la soglia reddituale che rende obbligatoria l' iscrizione alla Cassa del dottori commercialisti, alla stessa versino esclusivamente un contributo integrativo di carattere solidaristico, in quanto iscritti all'albo professionale, cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sono tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l'INPS

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12608 – L’indebito assistenziale determinato dalla sopravvenuta carenza del requisito reddituale, in assenza di norme specifiche che dispongano diversamente, è ripetibile solo a partire dal momento in cui intervenga il provvedimento che accerta il venir meno delle condizioni di leggi

L'indebito assistenziale determinato dalla sopravvenuta carenza del requisito reddituale, in assenza di norme specifiche che dispongano diversamente, è ripetibile solo a partire dal momento in cui intervenga il provvedimento che accerta il venir meno delle condizioni di leggi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 giugno 2020, n. 11365 – Il giudicato può avere, oltre che una efficacia diretta nei confronti delle parti, loro eredi e aventi causa, anche una efficacia riflessa nel senso che produce conseguenze giuridiche nei confronti di soggetti rimasti estranei al processo in cui è stata emessa la relativa sentenza sempre, però, che questi siano titolari di un diritto dipendente dalla situazione definita in quel processo o comunque di un diritto subordinato a tale situazione

Il giudicato può avere, oltre che una efficacia diretta nei confronti delle parti, loro eredi e aventi causa, anche una efficacia riflessa nel senso che produce conseguenze giuridiche nei confronti di soggetti rimasti estranei al processo in cui è stata emessa la relativa sentenza sempre, però, che questi siano titolari di un diritto dipendente dalla situazione definita in quel processo o comunque di un diritto subordinato a tale situazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 luglio 2020, n. 13283 – L’attività svolta dai medici iscritti alle scuole di specializzazione universitarie non è inquadrabile nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato, né del lavoro autonomo, ma costituisce una particolare ipotesi di contratto di formazione – lavoro, oggetto di specifica disciplina, rispetto alla quale non può essere ravvisata una relazione sinallaomatica di scambio tra la suddetta attività e la remunerazione prevista dalla legge a favore degli specializzandi

L'attività svolta dai medici iscritti alle scuole di specializzazione universitarie non è inquadrabile nell'ambito del rapporto di lavoro subordinato, né del lavoro autonomo, ma costituisce una particolare ipotesi di contratto di formazione - lavoro, oggetto di specifica disciplina, rispetto alla quale non può essere ravvisata una relazione sinallaomatica di scambio tra la suddetta attività e la remunerazione prevista dalla legge a favore degli specializzandi

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