Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

I creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse, a tale termine va data una lettura funzionale, tale da comprendere tutto quanto è stato percepito dai soci, si tratti di beni o altre attività

I creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse, a tale termine va data una lettura funzionale, tale da comprendere tutto quanto è stato percepito dai soci, si tratti di beni o altre attività

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 18720 depositata il 9 luglio 2024 – Ai sensi del secondo comma (oggi terzo) dell’art. 2495 c.c., ferma restando l’estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi

Ai sensi del secondo comma (oggi terzo) dell’art. 2495 c.c., ferma restando l'estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi

Riorganizzazione mediante operazioni di conferimento in regime di realizzo controllato ai sensi dell’articolo 177, commi 2 e 2–bis, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Interpello antiabuso ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 27 luglio 2000, n. 212 – Risposta n. 160 del 24 luglio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 160 del 24 luglio 2024 Riorganizzazione mediante operazioni di conferimento in regime di realizzo controllato ai sensi dell'articolo 177, commi 2 e 2–bis, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Interpello antiabuso ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 27 [...]

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, del credito d’imposta per l’acquisto del gasolio impiegato in veicoli di categoria euro 5 o superiore di cui all’articolo 1, comma 296, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 – Risoluzione n. 41/E del 24 luglio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 41/E del 24 luglio 2024 Istituzione del codice tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, del credito d’imposta per l’acquisto del gasolio impiegato in veicoli di categoria euro 5 o superiore di cui all’articolo 1, comma 296, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 L’articolo 1, comma 296, della legge [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 19720 depositata il 17 luglio 2024 – Il riconoscimento delle agevolazioni fiscali riconosciute alle associazioni sportive dilettantistiche dipende da un inderogabile obbligo di tracciabilità dei pagamenti ricevuti e dei versamenti eseguiti dall’associazione; la condizione per beneficiare del trattamento fiscale favorevole è quella di sottoporre le transazioni economiche superiori all’importo indicato a modalità che ne garantiscano trasparenza e tracciabilità

Il riconoscimento delle agevolazioni fiscali riconosciute alle associazioni sportive dilettantistiche dipende da un inderogabile obbligo di tracciabilità dei pagamenti ricevuti e dei versamenti eseguiti dall'associazione; la condizione per beneficiare del trattamento fiscale favorevole è quella di sottoporre le transazioni economiche superiori all'importo indicato a modalità che ne garantiscano trasparenza e tracciabilità

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 19694 depositata il 17 luglio 2024 – La motivazione é apparente ogni qual volta evidenzi una obiettiva carenza nella indicazione del criterio logico che ha condotto il giudice alla formazione del proprio convincimento, come accade quando non vi sia alcuna esplicitazione del quadro probatorio

La motivazione é apparente ogni qual volta evidenzi una obiettiva carenza nella indicazione del criterio logico che ha condotto il giudice alla formazione del proprio convincimento, come accade quando non vi sia alcuna esplicitazione del quadro probatorio

Il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche è configurabile a fronte di dichiarazioni mendaci e della produzione di falsa documentazione per ottenere l’erogazione di erogazioni pubbliche e non già con riferimento a una dichiarazione veritiera, ma non integrata successivamente dalla comunicazione di sopravvenienza di cause di decadenza

Il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche è configurabile a fronte di dichiarazioni mendaci e della produzione di falsa documentazione per ottenere l'erogazione di erogazioni pubbliche e non già con riferimento a una dichiarazione veritiera, ma non integrata successivamente dalla comunicazione di sopravvenienza di cause di decadenza

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Sentenza n. 19736 depositata il 17 luglio 2024 – In tema di contenzioso tributario, ha ritenuto inammissibile il motivo di ricorso per cassazione con il quale non si censuri l’omesso esame di un fatto decisivo ma si evidenzi solo un’insufficiente motivazione per non avere la CTR considerato tutte le circostanze della fattispecie dedotta in giudizio

In tema di contenzioso tributario, ha ritenuto inammissibile il motivo di ricorso per cassazione con il quale non si censuri l'omesso esame di un fatto decisivo ma si evidenzi solo un'insufficiente motivazione per non avere la CTR considerato tutte le circostanze della fattispecie dedotta in giudizio

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