Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Processo tributario: atto impositivo notificato a mezzo posta, in assenza temporanea del destinatario, si perfeziona dopo 10 giorni dall’avviso di giacenza

In ordine al perfezionamento della notifica degli atti impositivi di natura tributari, l'orientamento giurisprudenziale consolidato, ha ritenuto che in caso di assenza del destinatario, la notifica si considera perfezionata e valida ai fini decorsi dieci giorni dalla data di spedizione dell'avviso di giacenza, anche se il destinatario non abbia ritirato il plico presso l'ufficio postale. [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 6853 depositata il 14 marzo 2024 – In tema di notifica di un atto impositivo a mezzo del servizio postale, allorché dall’avviso di ricevimento prodotto risulti che l’ufficiale postale, assente il destinatario anche al momento della consegna della raccomandata informativa, abbia correttamente provveduto ad immettere l’avviso nella cassetta postale del medesimo e, quindi, a restituire l’atto al mittente, la notifica si perfeziona a seguito del decorso di dieci giorni senza che il predetto destinatario (nonostante l’invio della comunicazione di avvenuto deposito cd. CAD) abbia provveduto al ritiro del piego depositato presso l’ufficio, così determinando la compiuta giacenza

In tema di notifica di un atto impositivo a mezzo del servizio postale, allorché dall'avviso di ricevimento prodotto risulti che l'ufficiale postale, assente il destinatario anche al momento della consegna della raccomandata informativa, abbia correttamente provveduto ad immettere l'avviso nella cassetta postale del medesimo e, quindi, a restituire l'atto al mittente, la notifica si perfeziona a seguito del decorso di dieci giorni senza che il predetto destinatario (nonostante l'invio della comunicazione di avvenuto deposito cd. CAD) abbia provveduto al ritiro del piego depositato presso l'ufficio, così determinando la compiuta giacenza

Processo Tributario Telematico (PTT) mancata sottoscrizione del ricorso: ammissibile se è possibile determinare con certezza la paternità dell’atto anche con altri mezzi

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, con la sentenza n. 6477 depositata il 12 marzo 2024, intervenendo in tema di sottoscrizione del ricorso, ha statuito che, in continuità con quanto è stato deciso con la sentenza a Sez. U.,  n. 22438 del 24 settembre 2018, alla luce del principio di effettività della tutela giurisdizionale [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado delle Marche, sezione n. 3, sentenza n. 1033 depositata il 15 dicembre 2023 – Il giudicato penale non esplica efficacia vincolante nel processo tributario. In quest’ultimo, infatti, da un lato vigono limitazioni alla prova e, dall’altro, possono valere anche presunzioni inidonee a supportare una pronuncia penale di condanna. Pertanto, benché i fatti accertati in sede penale siano identici a quelli per i quali l’amministrazione finanziaria ha promosso l’accertamento, gli stessi non hanno autonoma potestà nel separato giudizio tributario. In base a tali principi, più volte fatti propri dalla giurisprudenza di legittimità

Il giudicato penale non esplica efficacia vincolante nel processo tributario. In quest’ultimo, infatti, da un lato vigono limitazioni alla prova e, dall'altro, possono valere anche presunzioni inidonee a supportare una pronuncia penale di condanna. Pertanto, benché i fatti accertati in sede penale siano identici a quelli per i quali l'amministrazione finanziaria ha promosso l'accertamento, gli stessi non hanno autonoma potestà nel separato giudizio tributario. In base a tali principi, più volte fatti propri dalla giurisprudenza di legittimità

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado delle Marche, sezione n. 3, sentenza n. 1040 depositata il 15 dicembre 2023 – Quando la cartella di pagamento è notificata via pec, l’assenza della relata di notifica come tradizionale prova materiale di ricezione dell’atto, non può in alcun modo determinare l’inesistenza dell’atto per nullità della notifica

Quando la cartella di pagamento è notificata via pec, l’assenza della relata di notifica come tradizionale prova materiale di ricezione dell’atto, non può in alcun modo determinare l’inesistenza dell’atto per nullità della notifica

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 15050 depositata il 29 maggio 2024 – Il trattamento agevolato associazione sportiva dilettantistica non può essere riconosciuto sulla sola scorta dell’astratta appartenenza alle categorie previste dalle precitate disposizioni e della conformità dello statuto associativo alle norme stabilite per il riconoscimento della relativa qualifica

Il trattamento agevolato associazione sportiva dilettantistica non può essere riconosciuto sulla sola scorta dell'astratta appartenenza alle categorie previste dalle precitate disposizioni e della conformità dello statuto associativo alle norme stabilite per il riconoscimento della relativa qualifica

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 14913 depositata il 28 maggio 2024 – In tema di imposta ipotecaria e di registro, in base al combinato disposto degli artt. 42 e 57 del D.P.R. n. 131 del 1986 e 3-ter del D.Lgs. n. 463 del 1997, anche in caso di registrazione con procedura telematica, il notaio risponde in via solidale con i contraenti, e salvo rivalsa, unicamente per l’imposta principale, tale dovendosi considerare quella risultante dal controllo dell’autoliquidazione ovvero da elementi desumibili dall’atto con immediatezza e senza necessità di accertamenti fattuali o extratestuali, né di valutazioni giuridico-interpretative

In tema di imposta ipotecaria e di registro, in base al combinato disposto degli artt. 42 e 57 del D.P.R. n. 131 del 1986 e 3-ter del D.Lgs. n. 463 del 1997, anche in caso di registrazione con procedura telematica, il notaio risponde in via solidale con i contraenti, e salvo rivalsa, unicamente per l'imposta principale, tale dovendosi considerare quella risultante dal controllo dell'autoliquidazione ovvero da elementi desumibili dall'atto con immediatezza e senza necessità di accertamenti fattuali o extratestuali, né di valutazioni giuridico-interpretative

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 15006 depositata il 29 maggio 2024 – Il giudice nazionale, in relazione all’esigenza di ottemperare agli obblighi comunitari di neutralizzazione degli aiuti di stato, non contrastata dalla necessità di tutela della certezza del diritto o di un legittimo affidamento o ancora di impossibilità di esecuzione, deve disapplicare la disposizione di cui all’art. 41-bis, d.p.r. n. 600/1973, che stabilisce il principio di unitarietà dell’accertamento fiscale, e pertanto deve ritenere la legittimità di un recupero anche frazionato dell’aiuto, purché l’amministrazione giunga all’obbiettivo del rispetto della normativa di cui all’art. 289 TFUE.

Il giudice nazionale, in relazione all'esigenza di ottemperare agli obblighi comunitari di neutralizzazione degli aiuti di stato, non contrastata dalla necessità di tutela della certezza del diritto o di un legittimo affidamento o ancora di impossibilità di esecuzione, deve disapplicare la disposizione di cui all'art. 41-bis, d.p.r. n. 600/1973, che stabilisce il principio di unitarietà dell'accertamento fiscale, e pertanto deve ritenere la legittimità di un recupero anche frazionato dell'aiuto, purché l'amministrazione giunga all'obbiettivo del rispetto della normativa di cui all'art. 289 TFUE.

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