APPALTI

Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione I sentenza n. 1223 depositata il 7 maggio 2018 – Nell’ipotesi di omessa esplicitazione dei costi della manodopera, l’esclusione potrà essere disposta laddove, a seguito delle richieste di chiarimento della stazione appaltante, la concorrente integri sostanzialmente l’offerta

Nell'ipotesi di omessa esplicitazione dei costi della manodopera, l’esclusione potrà essere disposta laddove, a seguito delle richieste di chiarimento della stazione appaltante, la concorrente integri sostanzialmente l’offerta

MINISTERO INTERNO – Decreto ministeriale 20 novembre 2018 – Disposizioni urgenti per la città di Genova. Misure amministrative di semplificazione in materia antimafia

MINISTERO INTERNO - Decreto ministeriale 20 novembre 2018 Disposizioni urgenti per la città di Genova. Misure amministrative di semplificazione in materia antimafia Art. 1 1. Ai fini della prevenzione dell'infiltrazione della criminalità organizzata nell'affidamento e nell'esecuzione dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture connessi agli interventi di demolizione, rimozione, smaltimento e conferimento [...]

Consiglio di Stato sezione VI sentenza n. 103 depositata il 16 gennaio 2015 – L’appalto di servizio di ‘elaborazione buste paga, gestione dei documenti e degli adempimenti connessi, consulenza in tema di amministrazione del personale’ è riservata alle specifiche figure professionali richiamate dall’articolo 1 della l. n. 12 del 1979, nonché alle società partecipate unicamente da tali figure professionali

L'appalto di servizio di ‘elaborazione buste paga, gestione dei documenti e degli adempimenti connessi, consulenza in tema di amministrazione del personale’ è riservata alle specifiche figure professionali richiamate dall’articolo 1 della l. n. 12 del 1979, nonché alle società partecipate unicamente da tali figure professionali la stessa giurisprudenza della Corte di giustizia ha riconosciuto che la tutela dei lavoratori rientra fra le ragioni obiettive di interesse generale che giustificano sinanche restrizioni alle libertà fondamentali del Trattato (sul punto –ex multis -: Corte di giustizia, sentenza 25 ottobre 2001 in causa C-49/98; id., sentenza 24 gennaio 2002 in causa C-164/99), ragione per cui può ben ritenersi che simili ragioni di tutela possano giustificare una limitata (e, peraltro, non pacifica) limitazione al principio di libera prestazione dei servizi.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 novembre 2018, n. 29407 – In materia di appalti pubblici non è applicabile alle pubbliche amministrazioni la responsabilità solidale prevista dall’art. 29, comma 2, del richiamato decreto

In materia di appalti pubblici, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, non è applicabile alle pubbliche amministrazioni la responsabilità solidale prevista dall'art. 29, comma 2, del richiamato decreto, dovendosi ritenere che l'art. 9 del d.l. n. 76 del 2013, conv. con modif. nella l. n. 99 del 2013, nella parte in cui prevede la inapplicabilità del suddetto articolo 29 ai contratti di appalto stipulati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1 del d.lgs. n. 165 del 2001, non abbia carattere di norma d'interpretazione autentica, dotata di efficacia retroattiva, avendo solo esplicitato, senza innovare il quadro normativo previgente, un precetto già desumibile dal testo originario del richiamato art. 29 e dalle successive integrazioni.

Consiglio di Stato sezione V sentenza n. 3033 depositata il 21 maggio 2018 – Nelle gare pubbliche non sussiste l’obbligo della specifica indicazione dei punteggi attribuiti dai singoli commissari

nelle: “gare pubbliche non sussiste l'obbligo della specifica indicazione dei punteggi attribuiti dai singoli commissari, trattandosi di formalità interna relativa ai lavori della Commissione esaminatrice, i cui giudizi, ai fini della verbalizzazione e della pubblicità esterna, sono sufficientemente documentati con la sola attribuzione del voto complessivo finale”

Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria sezione I sentenza n. 1007 depositata il 14 maggio 2018 – La decisione di affidare un ulteriore incarico in deroga del principio di rotazione deve essere motivata in modo particolarmente efficace e persuasivo dando conto delle specifiche ragioni

La decisione di affidare un ulteriore incarico in deroga del principio di rotazione deve essere motivata in modo particolarmente efficace e persuasivo dando conto delle specifiche ragioni

Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto sentenza n. 583 depositata il 28 maggio 2018 – A fronte di una situazione del genere, che dimostra ben più di una posizione di vantaggio acquisita A fronte di una situazione del genere, che dimostra ben più di una posizione di vantaggio acquisita che l’affidataria dovesse “saltare” quantomeno il primo affidamento successivo

A fronte di una situazione del genere, che dimostra ben più di una posizione di vantaggio acquisita A fronte di una situazione del genere, che dimostra ben più di una posizione di vantaggio acquisita che l’affidataria dovesse “saltare” quantomeno il primo affidamento successivo

Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia sezione I sentenza n. 166 depositata il 21 maggio 2018 – Il principio di rotazione richiede pur sempre che l’oggetto della procedura possieda le stesse caratteristiche in termini soggettivi, quantitativi e qualitativi, del servizio già assegnato al soggetto destinatario del provvedimento di esclusione, il quale potrebbe essere connotato come impresa uscente, solo in ragione di tali presupposti fattuali

Il principio di rotazione richiede pur sempre che l’oggetto della procedura possieda le stesse caratteristiche in termini soggettivi, quantitativi e qualitativi, del servizio già assegnato al soggetto destinatario del provvedimento di esclusione, il quale potrebbe essere connotato come impresa uscente, solo in ragione di tali presupposti fattuali

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