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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 settembre 2021, n. 25591 – In materia di pubblico impiego privatizzato, nell’ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine, la misura risarcitoria prevista dall’art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001, va interpretata in conformità al canone di effettività della tutela affermato dalla Corte di Giustizia UE

In materia di pubblico impiego privatizzato, nell'ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine, la misura risarcitoria prevista dall'art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001, va interpretata in conformità al canone di effettività della tutela affermato dalla Corte di Giustizia UE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 settembre 2021, n. 25571 – In tema di pubblico impiego privatizzato, qualora la P.A. faccia ricorso a successivi contratti formalmente qualificati di collaborazione coordinata e continuativa e il lavoratore ne alleghi l’illegittimità anche sotto il profilo del carattere abusivo della reiterazione del termine, il giudice è tenuto ad accertare se di fatto si sia instaurato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato e a riconoscere al lavoratore, in assenza dei presupposti richiesti dalla legge per la reiterazione, il risarcimento del danno, alle condizioni e nei limiti necessari a conformare l’ordinamento interno al diritto dell’Unione europea

In tema di pubblico impiego privatizzato, qualora la P.A. faccia ricorso a successivi contratti formalmente qualificati di collaborazione coordinata e continuativa e il lavoratore ne alleghi l'illegittimità anche sotto il profilo del carattere abusivo della reiterazione del termine, il giudice è tenuto ad accertare se di fatto si sia instaurato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato e a riconoscere al lavoratore, in assenza dei presupposti richiesti dalla legge per la reiterazione, il risarcimento del danno, alle condizioni e nei limiti necessari a conformare l'ordinamento interno al diritto dell'Unione europea

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 20 settembre 2021 – Trattamento ordinario di integrazione salariale per le imprese di rilevante interesse strategico nazionale e correlato blocco dei licenziamenti per motivi economici

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 20 settembre 2021 Trattamento ordinario di integrazione salariale per le imprese di rilevante interesse strategico nazionale e correlato blocco dei licenziamenti per motivi economici È stata pubblicata la Legge 16 settembre 2021, n. 125 recante la "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, [...]

INPS – Circolare 28 settembre 2021, n. 145 – Gestione diretta delle attività di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99. Tutela per eventi di malattia lavoratori marittimi. Nuove modalità di richiesta prestazioni. Rilascio in produzione nuovo servizio web “Comunicazione integrativa malattia marittimi”

INPS - Circolare 28 settembre 2021, n. 145 Gestione diretta delle attività di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99. Tutela per eventi di malattia lavoratori marittimi. Nuove modalità di richiesta prestazioni. Rilascio in produzione nuovo servizio web "Comunicazione integrativa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 settembre 2021, n. 24697 – In materia di pubblico impiego privatizzato, nell’ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine, la misura risarcitoria prevista dall’art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001, va interpretata in  conformità al canone di effettività della tutela affermato dalla Corte di Giustizia UE

In materia di pubblico impiego privatizzato, nell'ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine, la misura risarcitoria prevista dall'art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001, va interpretata in  conformità al canone di effettività della tutela affermato dalla Corte di Giustizia UE

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Comunicato 16 settembre 2021, n. 36 – Misure urgenti per lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato – Estensione del Green pass a tutti i lavoratori – Rafforzamento del sistema di screening – Sanzioni

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Comunicato 16 settembre 2021, n. 36 Misure urgenti per lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato - Estensione del Green pass a tutti i lavoratori - Rafforzamento del sistema di screening - Sanzioni GREEN PASS Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 settembre 2021, n. 24951 – L’anticipazione dell’indennità di mobilità, prevista dall’art. 7, comma quinto, della legge n. 223 del 1991,va restituita qualora il beneficiario in ipotesi di temporanea intervenuta rioccupazione quale lavoratore subordinato durante i ventiquattro mesi successivi all’erogazione dell’anticipazione. In quanto la finalità della “ratio” è quella di indirizzare il più possibile il disoccupato in mobilità verso attività autonome

L'anticipazione dell'indennità di mobilità, prevista dall'art. 7, comma quinto, della legge n. 223 del 1991,va restituita qualora il beneficiario in ipotesi di temporanea intervenuta rioccupazione quale lavoratore subordinato durante i ventiquattro mesi successivi all'erogazione dell'anticipazione. In quanto la finalità della "ratio" è quella di indirizzare il più possibile il disoccupato in mobilità verso attività autonome

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 settembre 2021, n. 24950 – La domanda per ottenere il trattamento di disoccupazione non presuppone neppure la definitività del licenziamento e non è incompatibile con la volontà di impugnarlo, mentre l’effetto estintivo del rapporto di lavoro, derivante dell’atto di recesso, determina comunque lo stato di disoccupazione che rappresenta il fatto costitutivo del diritto alla prestazione, e sul quale non incide la contestazione in sede giudiziale della legittimità del licenziamento. Neppure rileva in senso ostativo alla percezione dell’indennità in discussione un’eventuale inerzia del lavoratore nel portare ad esecuzione una sentenza favorevole

La domanda per ottenere il trattamento di disoccupazione non presuppone neppure la definitività del licenziamento e non è incompatibile con la volontà di impugnarlo, mentre l'effetto estintivo del rapporto di lavoro, derivante dell'atto di recesso, determina comunque lo stato di disoccupazione che rappresenta il fatto costitutivo del diritto alla prestazione, e sul quale non incide la contestazione in sede giudiziale della legittimità del licenziamento. Neppure rileva in senso ostativo alla percezione dell'indennità in discussione un'eventuale inerzia del lavoratore nel portare ad esecuzione una sentenza favorevole

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