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TRIBUNALE DI ROMA – Ordinanza 26 febbraio 2021 – Il “Blocco” dei licenziamenti trova applicazione anche ai licenziamento per giustificato motivo oggettivo dei Dirigente

TRIBUNALE DI ROMA - Ordinanza 26 febbraio 2021 Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - Dirigente - Soppressione della posizione di Credit manager - Riorganizzazione conseguente a calo dell’attività aziendale conseguente alla pandemia COVID-19 - "Blocco" dei licenziamenti improntato al criterio della preclusione della giustificazione economica - Nullità virtuale Con ricorso ex art. 1, co. 48, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2021, n. 5476 – Qualsiasi trattamento sfavorevole direttamente o indirettamente connesso alla gravidanza o alla maternità costituisce una discriminazione diretta fondata sul sesso. Una parte può incontrare difficoltà, spesso insuperabili, per soddisfare l’onere della prova che perciò, in concreto, viene ripartito tenendo conto della possibilità per l’uno o per l’altro soggetto di provare fatti e circostanze che ricadono nelle rispettive sfere di azione e risponde ad una finalità di agevolare e rendere efficace ed effettivo il processo

Qualsiasi trattamento sfavorevole direttamente o indirettamente connesso alla gravidanza o alla maternità costituisce una discriminazione diretta fondata sul sesso. Una parte può incontrare difficoltà, spesso insuperabili, per soddisfare l'onere della prova che perciò, in concreto, viene ripartito tenendo conto della possibilità per l'uno o per l'altro soggetto di provare fatti e circostanze che ricadono nelle rispettive sfere di azione e risponde ad una finalità di agevolare e rendere efficace ed effettivo il processo

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 23 febbraio 2021, n. 326 – Art. 12, D.Lgs. n. 124/2004, come modificato dall’art. 12 bis, D.L. n. 76/2020 (conv. da L. n. 120/2020) – decisione dei ricorsi avverso provvedimento di diffida accertativa per crediti patrimoniali – indicazioni di carattere operativo

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota 23 febbraio 2021, n. 326 Art. 12, D.Lgs. n. 124/2004, come modificato dall’art. 12 bis, D.L. n. 76/2020 (conv. da L. n. 120/2020) - decisione dei ricorsi avverso provvedimento di diffida accertativa per crediti patrimoniali - indicazioni di carattere operativo Facendo seguito alla circ. n. 6 del 5 ottobre [...]

INAIL – Nota 01 marzo 2021, n. 2402 – Tutela assicurativa Inail e rifiuto di sottoporsi a vaccino anti Covid-19 da parte del personale infermieristico

INAIL - Nota 01 marzo 2021, n. 2402 Tutela assicurativa Inail e rifiuto di sottoporsi a vaccino anti Covid-19 da parte del personale infermieristico. Si riscontra la nota del 18.2.2021 (all.1-3), con cui è stato trasmesso il quesito formulato con PEC del 17.2.2021 dall’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, per chiarire quanto segue. Nel quesito [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 febbraio 2021, n. 3817 – L’assunzione di un lavoratore allo scopo di sostituire temporaneamente un dipendente assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro può avvenire con la fissazione di un termine finale al rapporto, o anche con l’indicazione di un termine per relationem, con riferimento al ritorno in servizio del lavoratore sostituito

L’assunzione di un lavoratore allo scopo di sostituire temporaneamente un dipendente assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro può avvenire con la fissazione di un termine finale al rapporto, o anche con l’indicazione di un termine per relationem, con riferimento al ritorno in servizio del lavoratore sostituito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2021, n. 5474 – In materia di procedure di mobilità dei segretari comunali l’interpretazione dell’art. 1, commi 48 e 49, della legge n. 311 del 2004 è applicabile anche alle procedure di mobilità già concluse alla data di entrata in vigore della nuova normativa presentando il requisito di particolare importanza previsto dall’art. 374, comma 2, cod. proc. civ.

In materia di procedure di mobilità dei segretari comunali l'interpretazione dell'art. 1, commi 48 e 49, della legge n. 311 del 2004 è applicabile anche alle procedure di mobilità già concluse alla data di entrata in vigore della nuova normativa presentando il requisito di particolare importanza previsto dall'art. 374, comma 2, cod. proc. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 febbraio 2021, n. 5233 – In caso di fallimento del datore di lavoro, ove non vi sia esercizio provvisorio di impresa, il rapporto di lavoro entra in una fase di sospensione, con conseguente venir meno dell’obbligo di corrispondere la retribuzione in difetto dell’esecuzione della prestazione lavorativa, sino a quando il curatore non decida la prosecuzione o lo scioglimento del rapporto ai sensi dell’art. 72 l.fall., ratione temporis applicabile, nell’esercizio di una facoltà comunque sottoposta al rispetto delle norme limitative dei licenziamenti individuali e collettivi

In caso di fallimento del datore di lavoro, ove non vi sia esercizio provvisorio di impresa, il rapporto di lavoro entra in una fase di sospensione, con conseguente venir meno dell'obbligo di corrispondere la retribuzione in difetto dell'esecuzione della prestazione lavorativa, sino a quando il curatore non decida la prosecuzione o lo scioglimento del rapporto ai sensi dell'art. 72 l.fall., ratione temporis applicabile, nell'esercizio di una facoltà comunque sottoposta al rispetto delle norme limitative dei licenziamenti individuali e collettivi

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