lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26455 – Prova dello svolgimento di mansioni superiori per attività caratterizzata dal possesso di adeguate competenze tecniche e gestionali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26455 Rapporto di lavoro - Svolgimento di mansioni superiori - Differenze retributive - Attività caratterizzata dal possesso di adeguate competenze tecniche e gestionali - Prova Rilevato che 1. La Corte di appello di Roma, con sentenza n. 3891/2014, rigettava l'appello proposto da ATAC s.p.a., quale incorporante [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26452 – Assenza di un progetto nel contratto di collaborazione coordinata e continuativa e relativa sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26452 Collaborazione coordinata e continuativa - Assenza di un progetto - Sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato - Licenziamento orale - Inefficacia Rilevato che 1. E.L.Z. convenne in giudizio la D. s.r.l. e la R.R.I. s.p.a. e chiese che si accertasse che il rapporto intercorso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 ottobre 2019, n. 25135 – La prestazione lavorativa, svolta in violazione della disciplina dei riposi giornalieri e settimanali protrattasi per diversi anni, cagiona al lavoratore un danno da usura psico-fisica, di natura non patrimoniale e distinto da quello biologico

La prestazione lavorativa, svolta in violazione della disciplina dei riposi giornalieri e settimanali protrattasi per diversi anni, cagiona al lavoratore un danno da usura psico-fisica, di natura non patrimoniale e distinto da quello biologico

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26231 – Omesso pagamento dei contributi del rapporti di lavoro agricolo a tempo determinato ed indeterminato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26231 Rapporti di lavoro agricolo a tempo determinato ed indeterminato - Omesso pagamento dei contributi - Cartella esattoriale Rilevato che 1) La Corte d'appello di Catanzaro, con sentenza n. 1517/2013, accogliendo l'appello proposto dall'INPS avverso la sentenza del Tribunale in funzione di Giudice del lavoro della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26199 – La specificità del motivo della contestazione disciplinare è integrata quando la contestazione fornisce le indicazioni necessarie ed essenziali per individuare, nella sua materialità, il fatto o i fatti nei quali il datore di lavoro abbia ravvisato infrazioni disciplinari o comunque comportamenti in violazione dei doveri di cui agli artt. 2104 e 2105 c.c.; per ritenerne integrata la violazione è necessario che si sia verificata una concreta lesione del diritto di difesa del lavoratore

La specificità del motivo della contestazione disciplinare è integrata quando la contestazione fornisce le indicazioni necessarie ed essenziali per individuare, nella sua materialità, il fatto o i fatti nei quali il datore di lavoro abbia ravvisato infrazioni disciplinari o comunque comportamenti in violazione dei doveri di cui agli artt. 2104 e 2105 c.c.; per ritenerne integrata la violazione è necessario che si sia verificata una concreta lesione del diritto di difesa del lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 ottobre 2019, n. 26033 – In tema di progressione di carriera dei dipendenti dell’INPS, l’art. 14, comma 14, del d.P.R. n. 43 del 1990, nel condizionare l’accesso ai livelli differenziati di professionalità ad un concorso per titoli cui possono partecipare i dipendenti, appartenenti alla decima qualifica funzionale, in possesso di una data anzianità e che abbiano, per un determinato periodo, effettivamente prestato servizio nella predetta qualifica, ha inteso riconoscere l’aumento retributivo solo a coloro che si fossero dimostrati più meritevoli

In tema di progressione di carriera dei dipendenti dell'INPS, l'art. 14, comma 14, del d.P.R. n. 43 del 1990, nel condizionare l'accesso ai livelli differenziati di professionalità ad un concorso per titoli cui possono partecipare i dipendenti, appartenenti alla decima qualifica funzionale, in possesso di una data anzianità e che abbiano, per un determinato periodo, effettivamente prestato servizio nella predetta qualifica, ha inteso riconoscere l'aumento retributivo solo a coloro che si fossero dimostrati più meritevoli

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