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ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 12 agosto 2019, n. 7401 – Ricorso ex art. 14 D.Lgs. n. 81/2008

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota 12 agosto 2019, n. 7401 Ricorso ex art. 14 D.Lgs. n. 81/2008 Perviene a questo Ufficio, da parte di codesto IIL, una richiesta di chiarimenti in merito alla sussistenza del diritto alla restituzione della somma versata ai fini dell’emissione del provvedimento di revoca della sospensione dell’attività imprenditoriale di cui [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 agosto 2019, n. 21615 – In materia di trasferimento d’azienda, la disciplina dell’art. 2112 c.c. si applica ogni qualvolta, rimanendo immutata l’organizzazione aziendale, vi sia la sostituzione della persona del titolare del rapporto di lavoro e il suo subentro nella gestione del complesso dei beni ai fini dell’esercizio dell’impresa, indipendentemente dallo strumento tecnico giuridico adottato e dalla sussistenza di un vincolo contrattuale diretto tra cedente e cessionario

in materia di trasferimento d'azienda, la disciplina dell'art. 2112 c.c. si applica ogni qualvolta, rimanendo immutata l'organizzazione aziendale, vi sia la sostituzione della persona del titolare del rapporto di lavoro e il suo subentro nella gestione del complesso dei beni ai fini dell'esercizio dell'impresa, indipendentemente dallo strumento tecnico giuridico adottato e dalla sussistenza di un vincolo contrattuale diretto tra cedente e cessionario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 agosto 2019, n. 21537 – Non è legittima la disdetta unilaterale da parte del datore di lavoro del contratto applicato seppure accompagnata da un congruo termine di preavviso. Solo al momento della scadenza contrattuale sarà possibile recedere dal contratto ed applicarne uno diverso a condizione che ne ricorrano i presupposti di cui all’art. 2069 c.c.

non è legittima la disdetta unilaterale da parte del datore di lavoro del contratto applicato seppure accompagnata da un congruo termine di preavviso. Solo al momento della scadenza contrattuale sarà possibile recedere dal contratto ed applicarne uno diverso a condizione che ne ricorrano i presupposti di cui all'art. 2069 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 agosto 2019, n. 21683 – In materia di rapporto di lavoro a tempo determinato, l’art. 3 d.lg. 368/2001, che sancisce il divieto di stipulare contratti di lavoro subordinato a termine per le imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, costituisce norma imperativa con la conseguenza che, ove il datore di lavoro non provi di aver provveduto alla valutazione dei rischi prima della stipulazione, la clausola di apposizione del termine è nulla

In materia di rapporto di lavoro a tempo determinato, l'art. 3 d.lg. 368/2001, che sancisce il divieto di stipulare contratti di lavoro subordinato a termine per le imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, costituisce norma imperativa con la conseguenza che, ove il datore di lavoro non provi di aver provveduto alla valutazione dei rischi prima della stipulazione, la clausola di apposizione del termine è nulla

Recupero degli arretrati sopra i 3.000,00 euro degli Assegni per il nucleo familiari – Modalità operative

L'INPS ha diffuso il messaggio Inps 26.08.2019, n. 3119 con cui interviene sulle nuove modalità di presentazione della domanda di assegno per il nucleo familiare per  i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo ed in particolare sulla regolarizzazione per arretrati di importo maggiore di 3.000,00 euro. L'Istituto previdenziale ha fornito, in particolare, [...]

INPS – Messaggio 26 agosto 2019, n. 3119 – Nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare. Regolarizzazione per arretrati di importo maggiore di 3.000,00 euro

INPS - Messaggio 26 agosto 2019, n. 3119 Nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare. Regolarizzazione per arretrati di importo maggiore di 3.000,00 euro Con la circolare n. 45 del 22/03/2019 sono state fornite le indicazioni relative alle nuove modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare [...]

INPS – Circolare 22 agosto 2019, n. 120 – Trattamenti di integrazione salariale in deroga. Pagamento diretto delle prestazioni. Comma 6-ter dell’articolo 44 del D.lgs n. 148/2015, introdotto dall’articolo 26-quater del D.L. n. 4/2019, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Introduzione del termine decadenziale

INPS - Circolare 22 agosto 2019, n. 120 Trattamenti di integrazione salariale in deroga. Pagamento diretto delle prestazioni. Comma 6-ter dell'articolo 44 del D.lgs n. 148/2015, introdotto dall'articolo 26-quater del D.L. n. 4/2019, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Introduzione del termine decadenziale SOMMARIO: Con la presente circolare si illustra la disciplina del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 agosto 2019, n. 21670 – Il divieto di trasferimento del lavoratore che assiste con continuità un familiare disabile convivente, di cui all’art. 33, comma 5, della I. n. 104 del 1992, nel testo modificato dall’art. 24, comma 1, lett. b), della I. n. 183 del 2010, opera ogni volta muti definitivamente il luogo geografico di esecuzione della prestazione, anche nell’ambito della medesima unità produttiva che comprenda uffici dislocati in luoghi diversi, in quanto il dato testuale contenuto nella norma, che fa riferimento alla sede di lavoro, non consente di ritenere tale nozione corrispondente all’unità produttiva di cui all’art. 2103 cod. civ.

il divieto di trasferimento del lavoratore che assiste con continuità un familiare disabile convivente, di cui all'art. 33, comma 5, della I. n. 104 del 1992, nel testo modificato dall'art. 24, comma 1, lett. b), della I. n. 183 del 2010, opera ogni volta muti definitivamente il luogo geografico di esecuzione della prestazione, anche nell'ambito della medesima unità produttiva che comprenda uffici dislocati in luoghi diversi, in quanto il dato testuale contenuto nella norma, che fa riferimento alla sede di lavoro, non consente di ritenere tale nozione corrispondente all'unità produttiva di cui all'art. 2103 cod. civ.

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