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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20719 – Licenziamento per rifiuto di eseguire la prestazione presso la nuova destinazione lavorativa – Grave insubordinazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20719 Licenziamento - Trasferimento - Sussistenza delle ragioni organizzative - Rifiuto di eseguire la prestazione presso la nuova destinazione lavorativa - Grave insubordinazione Rilevato che 1. Il Tribunale di Monza, con sentenza nr.182 del 2017, rigettava l'opposizione proposta da G.A., ai sensi dell'art. 1, commi 51 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 luglio 2019, n. 20521 – Licenziamento per giusta causa per inserimento nei messaggi inviati in nome e per conto della banca di dichiarazioni false

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 30 luglio 2019, n. 20521 Licenziamento per giusta causa - Inserimento nei messaggi inviati in nome e per conto della banca di dichiarazioni false - Responsabilità Fatti di causa 1. La Corte di appello di Catania ha respinto il gravame di M. C. avverso la sentenza del Tribunale della stessa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 luglio 2019, n. 20519 – La rinnovazione del licenziamento disciplinare in base agli stessi motivi addotti a giustificazione di un precedente recesso nullo per vizio di forma, non presuppone necessariamente la revoca del precedente licenziamento, purché siano adottate le modalità prescritte, omesse nella precedente intimazione – Ai sensi dell’art. 1335 cod. civ. ogni dichiarazione diretta a una determinata persona si reputa conosciuta nel momento in cui perviene all’indirizzo di questa

la rinnovazione del licenziamento disciplinare in base agli stessi motivi addotti a giustificazione di un precedente recesso nullo per vizio di forma, non presuppone necessariamente la revoca del precedente licenziamento, purché siano adottate le modalità prescritte, omesse nella precedente intimazione - ai sensi dell’art. 1335 cod. civ. ogni dichiarazione diretta a una determinata persona si reputa conosciuta nel momento in cui perviene all'indirizzo di questa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2019, n. 20415 – Procedura relativa alla assunzione ove si consentisse la continuazione dello svolgimento del rapporto con soggetto privo del requisito in parola si finirebbe per porre nel nulla la norma inderogabile, posta a tutela di interessi pubblici alla cui realizzazione deve essere costantemente orientata l’azione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici ovvero delle società, quali l’A. spa, alle quali si applica l’art. 18 del d.l. n. 112 del 2008 convertito con modificazioni dalla L. n. 133 del 2008

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 luglio 2019, n. 20415 Procedura relativa alla assunzione - Posizione in graduatoria - Alterazione del punteggio - Lettera di contestazione disciplinare - Nullità del contratto di lavoro - Norma di legge inderogabile posta a tutela di interessi pubblici - Affidamento riposto dal lavoratore sulla legittimità dell'assunzione - Tempo trascorso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2019, n. 20414 – L’appalto di opere o servizi espletato con mere prestazioni di manodopera è lecito purché il requisito della “organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore”, previsto dall’art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003, costituisca un servizio in sé, svolto con organizzazione e gestione autonoma dell’appaltatore, senza che l’appaltante, al di là del mero coordinamento necessario per la confezione del prodotto, eserciti diretti interventi dispositivi e di controllo sui dipendenti dell’appaltatore

l'appalto di opere o servizi espletato con mere prestazioni di manodopera è lecito purché il requisito della "organizzazione dei mezzi necessari da parte dell'appaltatore", previsto dall'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003, costituisca un servizio in sé, svolto con organizzazione e gestione autonoma dell'appaltatore, senza che l'appaltante, al di là del mero coordinamento necessario per la confezione del prodotto, eserciti diretti interventi dispositivi e di controllo sui dipendenti dell'appaltatore

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2019, n. 20412 – In tema di rapporto di lavoro nautico, il regime di continuità del rapporto di lavoro (CRL), che garantisce la protrazione a tempo indeterminato del contratto di arruolamento e la permanenza del rapporto anche nei periodi di inoperosità tra ciascuno sbarco e l’imbarco successivo, non è generalizzato, essendo riscontrabile solo nelle ipotesi previste dalla contrattazione collettiva

in tema di rapporto di lavoro nautico, il regime di continuità del rapporto di lavoro (CRL), che garantisce la protrazione a tempo indeterminato del contratto di arruolamento e la permanenza del rapporto anche nei periodi di inoperosità tra ciascuno sbarco e l'imbarco successivo, non è generalizzato, essendo riscontrabile solo nelle ipotesi previste dalla contrattazione collettiva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 giugno 2019, n. 16176 – In caso di dimissioni volontarie nel periodo in cui opera il divieto di licenziamento, la lavoratrice madre ha diritto, a norma dell’art. 55 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, alle indennità previste dalla legge o dal contratto per il caso di licenziamento, ivi compresa l’indennità sostitutiva del preavviso, indipendentemente dal motivo delle dimissioni e, quindi, anche nell’ipotesi in cui esse risultino preordinate all’assunzione della lavoratrice alle dipendenze di altro datore di lavoro

in caso di dimissioni volontarie nel periodo in cui opera il divieto di licenziamento, la lavoratrice madre ha diritto, a norma dell'art. 55 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, alle indennità previste dalla legge o dal contratto per il caso di licenziamento, ivi compresa l'indennità sostitutiva del preavviso, indipendentemente dal motivo delle dimissioni e, quindi, anche nell'ipotesi in cui esse risultino preordinate all'assunzione della lavoratrice alle dipendenze di altro datore di lavoro

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