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ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Comunicato 09 gennaio 2019 – Lavoro agile: avvio sperimentazione

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Comunicato 09 gennaio 2019 Lavoro agile: avvio sperimentazione Nella giornata di ieri, 8 gennaio, è stato sottoscritto il Protocollo d'Intesa tra l' Ispettorato Nazionale del Lavoro e le Organizzazioni Sindacali per l'avvio della sperimentazione del lavoro agile. La sperimentazione viene avviata presso gli Ispettorati Territoriali del Lavoro che già applicano [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 gennaio 2019, n. 274 – Contratto a termine affetti da nullità e sua conversione del rapporto in contratto a tempo indeterminato per insussistenza delle esigenze funzionali

l'attività lavorativa prestata con inosservanza dei limiti posti dagli artt. 3 e 4 della L.R. n. 76 del 1995 per il ricorso al contratto a tempo determinato da parte dei consorzi di bonifica della Regione Sicilia, che sono enti pubblici economici regolamentati, finanziati, e vigilati dalla Regione, produce per il lavoratore i diritti previsti dall'art. 2126 cod.civ. per le prestazioni di fatto, nonché, in caso di abusivo ricorso a tale fattispecie contrattuale, l'applicazione della regola generale della responsabilità contrattuale posta dagli artt. 1218 e ss. cod. civ., con applicazione dei principi affermati nelle sentenze Cass. Sez. U. n. 5072/2016 e Cass. 11374/2016

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 gennaio 2019, n. 259 – Prova del licenziamento collettivo avente carattere ritorsivo – Cessata materia del contendere

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 gennaio 2019, n. 259 Licenziamento collettivo - Carattere ritorsivo - Prova Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Milano, con sentenza n. 567 depositata il 28.4.2016, in riforma della sentenza di primo grado, ha dichiarato nulli i licenziamenti intimati il 6.3.2014 ai reclamanti, ha condannato la società datoriale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 276 – Svolgimento di attività lavorativa in locali insalubri – Nel giudizio in materia di invalidità il vizio – denunciabile in sede di legittimità – della sentenza che abbia prestato adesione alle conclusioni del consulente tecnico d’ufficio è ravvisabile in caso di palese devianza dalle nozioni correnti della scienza medica la cui fonte va indicata

Le Sezioni unite hanno infatti affermato su tale norma che: a) la disposizione deve essere interpretata, alla luce dei canoni ermeneutici dettati dall'art. 12 disp. prel. c.c., come riduzione al minimo costituzionale del sindacato sulla motivazione in sede di giudizio di legittimità, per cui l'anomalia motivazionale denunciabile in sede di legittimità è solo quella che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante e attiene all'esistenza della motivazione in sé, come risulta dal testo della sentenza e prescindendo dal confronto con le risultanze processuali, e si esaurisce, con esclusione di alcuna rilevanza del difetto di "sufficienza", nella "mancanza assoluta di motivi sotto l'aspetto materiale e "grafico", nella "motivazione apparente", nel "contrasto irriducibile fra affermazioni inconciliabili", nella "motivazione perplessa ed obiettivamente incomprensibile"; b) il nuovo testo introduce nell'ordinamento un vizio specifico che concerne l'omesso * esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che se esaminato avrebbe determinato un esito diverso della controversia); c) l'omesso esame di elementi istruttori non integra di per sevizio di omesso esame di un fatto decisivo, se il fatto storico rilevante in causa sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, benché la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze istruttorie; d) la parte ricorrente dovrà indicare - nel rigoroso rispetto delle previsioni di cui agli artt. 366, primo comma, n. 6), c.p.c. e 369, secondo comma, n. 4), c.p.c. - il "fatto storico", il cui esame sia stato omesso, il "dato", testuale o extratestuale, da cui ne risulti l'esistenza, il "come" e il "quando" (nel quadro processuale) tale fatto sia stato oggetto di discussione tra le parti, e la "decisività" del fatto stesso.

PREVINDAPI – Comunicato 09 gennaio 2019 – Legge 30 dicembre 2018, n. 145 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021

PREVINDAPI - Comunicato 09 gennaio 2019 Legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 Cari Aderenti, con l’auspicio di fare cosa gradita, ho provato a sintetizzare alcuni degli interventi normativi approvati nella recente Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 gennaio 2019, n. 267 – Licenziamento collettivo – Individuazione delle esigenze tecnico produttive e frammentazioni fraudolente fra più società, finalizzate alla elusione delle norme imperative

Il collegamento economico - funzionale tra imprese gestite da società di un medesimo gruppo non comporta il venir meno dell'autonomia delle singole società dotate di personalità giuridica distinta, alle quali continuano a fare capo i rapporti di lavoro del personale in servizio presso le distinte e rispettive imprese; tale collegamento, pertanto, non è di per sé solo sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato, intercorso tra un lavoratore e una di tali società, si estendano ad altre dello stesso gruppo, salva, peraltro, la possibilità di ravvisare un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro - anche ai fini della sussistenza o meno del requisito numerico necessario per l'applicabilità della cosiddetta tutela reale del lavoratore licenziato - ogni volta che vi sia una simulazione o una preordinazione in frode alla legge del frazionamento di un'unica attività fra vari soggetti e ciò venga accertato in modo adeguato, attraverso l'esame delle singole imprese, da parte del giudice del merito

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 gennaio 2019, n. 197 – Contratto di somministrazione a tempo determinato ed obbligo della forma scritta e di indicazione formale della causale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 gennaio 2019, n. 197 Rapporto di lavoro - Contratto di somministrazione a tempo determinato - Indicazione formale della causale - Mancanza della forma scritta Fatti di causa 1. Con sentenza n. 2466 depositata il 7.4.2015, la Corte d'appello di Napoli, in accoglimento dell'appello di T.I. s.p.a. e in riforma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 gennaio 2019, n. 192 – In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il lavoratore ha l’onere di dimostrare il fatto costitutivo dell’esistenza del rapporto di lavoro a tempo indeterminato così risolto, nonché di allegare l’illegittimo rifiuto del datore di continuare a farlo lavorare in assenza di un giustificato motivo

in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il lavoratore ha l'onere di dimostrare il fatto costitutivo dell'esistenza del rapporto di lavoro a tempo indeterminato così risolto, nonché di allegare l'illegittimo rifiuto del datore di continuare a farlo lavorare in assenza di un giustificato motivo, mentre incombono sul datore di lavoro gli oneri di allegazione e di prova dell'esistenza del giustificato motivo oggettivo, che include anche l'impossibilità del cd. "repechage", ossia dell'inesistenza di altri posti di lavoro in cui utilmente ricollocare il lavoratore

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