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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 gennaio 2019, n. 190 – La qualifica professionale di redattore va riconosciuta ai giornalisti professionisti

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 gennaio 2019, n. 190 Rapporto di lavoro giornalistico subordinato a tempo indeterminato - Collaboratore - Requisito della continuativa responsabilità Fatti di causa 1. Il Tribunale di Roma, in parziale accoglimento delle domande proposte da S.M., aveva dichiarato che era intercorso tra quest'ultimo ed I.M. s.p.a. un rapporto di lavoro [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 138 – Per i licenziamenti disciplinari l’elencazione delle ipotesi di giusta causa di licenziamento contenute nei contratti collettivi, al contrario che per le sanzioni disciplinari con effetto conservativo, ha valenza meramente esemplificativa e non esclude, perciò la sussistenza della giusta causa per grave inadempimento o per un grave comportamento del lavoratore alle norme di etica o del comune vivere civile

L'elencazione delle ipotesi di giusta causa di licenziamento contenute nei contratti collettivi, al contrario che per le sanzioni disciplinari con effetto conservativo, ha valenza meramente esemplificativa e non esclude, perciò la sussistenza della giusta causa per grave inadempimento o per un grave comportamento del lavoratore alle norme di etica o del comune vivere civile

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 gennaio 2019, n. 197 – Per la validità del contratto di somministrazione a tempo determinato oltre alla forma scritta, devono ritenersi prescritti ad substantiam, per loro natura e per coerenza sistematica con altre disposizioni di legge, anche gli elementi di cui al D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 21, comma 1, lett. a), b), c), d) ed e)

Per la validità del contratto di somministrazione a tempo determinato oltre alla forma scritta, devono ritenersi prescritti ad substantiam, per loro natura e per coerenza sistematica con altre disposizioni di legge, anche gli elementi di cui al D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 21, comma 1, lett. a), b), c), d) ed e)

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 gennaio 2019, n. 175 – Dirigente la dequalificazione subita costituisce sussistenza della giusta causa delle dimissioni – Il ricorso per cassazione con cui si deduca l’erronea applicazione del principio di non contestazione non può prescindere dalla trascrizione esatta degli atti sulla cui base il giudice di merito ha ritenuto integrata la non contestazione

Dirigente la dequalificazione subita costituisce sussistenza della giusta causa delle dimissioni - Il ricorso per cassazione con cui si deduca l'erronea applicazione del principio di non contestazione non può prescindere dalla trascrizione esatta degli atti sulla cui base il giudice di merito ha ritenuto integrata la non contestazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 145 – Licenziamento illegittimo e condanna al risarcimento del danno ex art. 18 L. 300/1970 – Precetto emesso sulla scorta del dispositivo della sentenza di merito

la sentenza, fatta valere quale titolo esecutivo, può essere integrata sulla base degli elementi extratestuali acquisiti nel processo a quo, sì da non imporre al creditore l'attivazione di ulteriori mezzi cognitivi (quale quello monitorio). In tal senso si è quindi espressa la successiva giurisprudenza di legittimità - alla quale si intende dare continuità - secondo cui il titolo esecutivo giudiziale, ai sensi dell'art. 474 comma 2, n. 1, c.p.c., non si identifica, né si, esaurisce, nel documento giudiziario in cui è consacrato l'obbligo da eseguire, essendo consentita l'interpretazione extratestuale del provvedimento, sulla base degli elementi ritualmente acquisiti nel processo in cui esso si è formato

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 gennaio 2019, n. 79 – Il datore di lavoro, qualora abbia già intimato al lavoratore il licenziamento per una determinata causa o motivo, può legittimamente intimargli un secondo licenziamento, fondato su una diversa causa o motivo, restando quest’ultimo del tutto autonomo e distinto rispetto al primo

il datore di lavoro, qualora abbia già intimato al lavoratore il licenziamento per una determinata causa o motivo, può legittimamente intimargli un secondo licenziamento, fondato su una diversa causa o motivo, restando quest'ultimo del tutto autonomo e distinto rispetto al primo. Ne consegue che entrambi gli atti di recesso sono in sé astrattamente idonei a raggiungere lo scopo della risoluzione del rapporto, dovendosi ritenere il secondo licenziamento produttivo di effetti solo nel caso in cui venga riconosciuto invalido o inefficace il precedente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 160 – In tema di somministrazione di lavoro, la decadenza di cui all’art. 32, comma 4, 1. n. 183/2010, e la conseguente proroga di cui al comma 1 -bis del medesimo articolo, si applicano anche ai contratti a termine in somministrazione scaduti alla data di entrata in vigore della legge stessa (24 novembre 2010)

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 160 Sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato - Contratti di somministrazione - Causa giustificatrice - Prova Rilevato in fatto che, con sentenza depositata il 9.11.2016, la Corte d'appello di Milano, in parziale riforma della pronuncia di primo grado, ha dichiarato la sussistenza di un rapporto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 158 – La qualificazione giuridica del rapporto di lavoro è censurabile in sede di legittimità soltanto limitatamente alla scelta dei parametri normativi di individuazione della natura subordinata o autonoma del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 gennaio 2019, n. 158 Sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato - Accertamento - Sottoposizione della lavoratrice al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore Rilevato che, con sentenza del 28 marzo 2017, la Corte di Appello di Salerno confermava la decisione del Tribunale in sede che, in parziale [...]

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