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MINISTERO LAVORO – Decreto ministeriale 27 novembre 2018 – Costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti le attività di installazione, manutenzione e gestione impianti con decorrenza dal mese di giugno 2018

MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 27 novembre 2018 Costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti le attività di installazione, manutenzione e gestione impianti con decorrenza dal mese di giugno 2018 Art. 1 Il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti le attività rientranti nel campo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 novembre 2018, n. 30805 – La motivazione del giudice di merito possa essere considerata adeguata e sufficiente è sufficiente che il giudice indichi le ragioni del proprio convincimento, dovendosi in questo caso ritenere implicitamente rigettate tutte le argomentazioni logicamente incompatibili con esse

affinché la motivazione del giudice di merito possa essere considerata adeguata e sufficiente, non è necessario che essa prenda in esame, al fine di confutarle o condividerle, tutte le argomentazioni svolte dalle parti, ma è sufficiente che il giudice indichi le ragioni del proprio convincimento, dovendosi in questo caso ritenere implicitamente rigettate tutte le argomentazioni logicamente incompatibili con esse

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 novembre 2018, n. 30684 – Riconoscimento del trattamento di corrispondente estero, definizioni di redattore corrispondente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 novembre 2018, n. 30684 Rapporto di lavoro - Riconoscimento della qualifica di corrispondente estero - Differenze retributive - Risarcimento del danno per omissione contributiva Fatti di causa 1.1. Con sentenza n. 10357/2015 la Corte di appello di Roma, decidendo sulle impugnazioni proposte dall'Agenzia Nazionale Stampa Associata Soc. coop. (ANSA) [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 novembre 2018, n. 30683 – Licenziamento illegittimo intimato nell’ambito di una procedura di mobilità per violazione del criterio dell’anzianità – Vizio motivazionale e vizio di omessa pronuncia sulla domanda principale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 novembre 2018, n. 30683 Licenziamento - Procedura di mobilità - Violazione del criterio dell'anzianità - Natura simulata delle dimissioni - Accertamento Fatti di causa 1.1. Con sentenza n. 475/2016 la Corte di appello di L'Aquila, decidendo sul reclamo proposto ai sensi della l. .n. 92/2012 dalla E. s.r.l. nei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 novembre 2018, n. 30673 – Ai fini della configurabilità del mobbing, l’elemento qualificante, che deve essere provato da chi assume di avere subito la condotta vessatoria, va ricercato non nell’illegittimità dei singoli atti, bensì nell’intento persecutorio che li unifica – Principio di autosufficienza

ai fini della configurabilità del mobbing, l'elemento qualificante, che deve essere provato da chi assume di avere subito la condotta vessatoria, va ricercato non nell'illegittimità dei singoli atti, bensì nell'intento persecutorio che li unifica, sicché la legittimità dei provvedimenti può rilevare indirettamente perché, in difetto di elementi probatori di segno contrario, sintomatica dell'assenza dell'elemento soggettivo che deve sorreggere la condotta, unitariamente considerata; parimenti, la conflittualità delle relazioni personali all'interno dell'ufficio, che impone al datore di lavoro di intervenire per ripristinare la serenità necessaria per il corretto espletamento delle prestazioni lavorative, può essere apprezzata dal giudice per escludere che i provvedimenti siano stati adottati al solo fine di mortificare la personalità e la dignità del lavoratore.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 novembre 2018, n. 30549 – La cessazione della materia del contendere, richiesta congiuntamente dalle parti, dà luogo all’inammissibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse – Applicabilità dell’articolo 2112 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 novembre 2018, n. 30549 Rapporto di lavoro - Cessazione azienda - Inapplicabilità disciplina ex art. 2112 cc - Accertamento Fatti di causa La Corte di appello di Roma con la sentenza n. 7805/2015 aveva parzialmente rigettato il gravame proposto da C.D., D.N.C., G.S., V.G. avverso la decisione con la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 novembre 2018, n. 30581 – L’onere della prova dell’osservanza della percentuale dei lavoratori da assumere a termine rispetto ai dipendenti impiegati dall’azienda con contratto di lavoro a tempo indeterminato è a carico del datore di lavoro

l'onere della prova dell'osservanza della percentuale dei lavoratori da assumere a termine rispetto ai dipendenti impiegati dall'azienda con contratto di lavoro a tempo indeterminato (cfr., in particolare, Cass. 19 gennaio 2010 n. 839 e, più di recente, Cass. 19 gennaio 2013 n. 701) è a carico del datore di lavoro, in base alla regola esplicitata dalla L. n. 230 del 1962, art. 3 secondo cui incombe al datore di lavoro dimostrare l'obiettiva esistenza delle condizioni che giustificano l'apposizione di un termine al contratto di lavoro, principio questo estensibile anche al caso in esame - in cui il ricorso al lavoro interinale era consentito nei limiti indicati dall'art. 25 del CCNL di settore - in vista della finalità di non rendere troppo difficile l'esercizio del diritto del lavoratore, il quale, a differenza del datore di lavoro, è privo della "disponibilità" dei fatti idonei a provare il numero dei lavoratori occupati nell'impresa

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