lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 ottobre 2018, n. 24107 – In tema di sanzioni amministrative per l’impiego di lavoratori non regolarmente denunciati impone che l’iscrizione del lavoratore nel libro paga e matricola debba avvenire contestualmente all’atto di assunzione

In tema di sanzioni amministrative per l'impiego di lavoratori non regolarmente denunciati, l'art. 3, comma terzo, della legge 23 aprile 2002, n. 73, letto in combinato disposto con l'art. 9 bis del d.l. 1 ottobre 1996, n. 510 (convertito in legge 28 novembre 1996, n. 608), impone che l'iscrizione del lavoratore nel libro paga e matricola debba avvenire contestualmente all'atto di assunzione; in difetto, consegue automaticamente l'applicazione della sanzione, rimanendo irrilevante, a tali fini, che la registrazione venga effettuata in epoca successiva a quella dell'effettivo impiego del lavoratore, diversamente ricorrendo una non prevista sanatoria

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 ottobre 2018, n. 27398 – Nei licenziamento per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’art. 3 l. n. 604/1966, il ricorso ai criteri dei carichi di famiglia e dell’anzianità, in ottemperanza ai principi generali di correttezza e buona fede di cui all’art. 1175 cod. civ., sia consentito ove il motivo del recesso datoriale consista nell’esigenza di riduzione di personale omogeneo e fungibile

nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell'art. 3 l. n. 604/1966, il ricorso ai criteri dei carichi di famiglia e dell'anzianità, in ottemperanza ai principi generali di correttezza e buona fede di cui all'art. 1175 cod. civ., sia consentito ove il motivo del recesso datoriale consista nell'esigenza di riduzione di personale omogeneo e fungibile, in relazione al quale non sono utilizzabili né il normale criterio della posizione lavorativa da sopprimere, né il criterio della impossibilità di repechage

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 ottobre 2018, n. 27397 – L’esercizio stragiudiziale del diritto per il quale già esiste una pronuncia contraria, pur non passata in giudicato, per potersi in ipotesi qualificare come grave ed eccezionale ragione giustificativa utile a sorreggere la pronuncia compensazione delle spese nella causa di accertamento negativo che sia stata consequenzialmente introdotta dal destinatario di tale pretesa, dovrebbe, quanto meno, rivestire i caratteri della ineluttabilità

L'esercizio stragiudiziale del diritto per il quale già esiste una pronuncia contraria, pur non passata in giudicato, per potersi in ipotesi qualificare come grave ed eccezionale ragione giustificativa utile a sorreggere la pronuncia compensazione delle spese nella causa di accertamento negativo che sia stata consequenzialmente introdotta dal destinatario di tale pretesa, dovrebbe, quanto meno, rivestire i caratteri della ineluttabilità, nel senso che solo con tale azione stragiudiziale si rendesse possibile la salvaguardia del diritto ancora potenzialmente sub iudice.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 ottobre 2018, n. 27395 – Accertamento del diritto all’iscrizione previdenziale quale bracciante agricola

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 ottobre 2018, n. 27395 Lavoratrice agricola subordinata - Diritto all'iscrizione previdenziale quale bracciante agricola - Accertamento Fatti di causa 1. La Corte di Appello di Salerno, con sentenza n. 1103/2013, ha accolto, per quanto qui ancora interessa, il gravame proposto da P.I. avverso la sentenza del locale Tribunale che, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 ottobre 2018, n. 27109 – Disconoscimento degli sgravi contributivi per DURC interno irregolare e non si può ritenere che la mancata segnalazione dell’irregolarità ostativa al rilascio del Durc

Sgravi e DURC interno non si può ritenere che la mancata segnalazione dell'irregolarità ostativa al rilascio del Durc, da parte dell'Inps, determini l'inesigibilità delle differenze contributive rispetto agli sgravi, così rovesciando sull'ente previdenziale gli effetti dell'inosservanza di obblighi, quali sono quelli inerenti la regolarità contributiva, che fanno capo, in primis, al datore di lavoro. Semmai, la violazione degli obblighi procedimentali da parte dell'ente previdenziale può comportare una sua responsabilità risarcitoria, per l'impedimento creato al realizzarsi della fattispecie sanante e perdita della chance di fruire degli sgravi, ove si dimostri che l'inadempimento dell'ente ha comportato causalmente un tale danno, ma non è questo l'oggetto di questa controversia

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2018, n. 27401 – In tema di recupero di aiuti di Stato, le imprese che ne siano beneficiarie non possono fare legittimo affidamento sulla loro fruizione ove gli stessi siano stati concessi senza previa notifica alla Commissione, rientrando nella diligenza dell’operatore economico accertare che la procedura prevista per il controllo di regolarità degli aiuti da parte della Commissione sia stata rispettata

in tema di recupero di aiuti di Stato, le imprese che ne siano beneficiarie non possono fare legittimo affidamento sulla loro fruizione ove gli stessi siano stati concessi senza previa notifica alla Commissione, rientrando nella diligenza dell'operatore economico accertare che la procedura prevista per il controllo di regolarità degli aiuti da parte della Commissione sia stata rispettata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 ottobre 2018, n. 27241 – Calcolo del trattamento di fine rapporto di un dipendente bancario per il periodo lavorato all’estero

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 ottobre 2018, n. 27241 Rapporto di lavoro - Dipendente bancario - Trattamento economico - Trasferimento - Rimborso spese - Calcolo del trattamento di fine rapporto Rilevato che 1.1. con ricorso al Tribunale di Milano G. C., dipendente di Intesa Sanpaolo S.p.A., conveniva in giudizio la società al fine di [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Circolare 29 ottobre 2018, n. 16 – Proroga CIGS e programmi di riorganizzazione e crisi aziendale

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Circolare 29 ottobre 2018, n. 16 Articolo 25 del decreto-legge n. 119 del 23 ottobre 2018 recante "Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria". Indicazioni operative Il decreto-legge n. 119 del 23 ottobre 2018, recante "Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria", è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. [...]

Torna in cima